CONCORSO NAZIONALE PER LE SCUOLE E PER I GRUPPI GIOVANILI

 

CONFERENZA STAMPA NAZIONALE DI

PRESENTAZIONE DEL CONCORSO

Roma 20/9/2004

Da sinistra a destra: Il Presidente di Firenze Promuove e Addetto Stampa del Concorso, Giornalista Franco Mariani, il Segretario Nazionale dell'UCSI, Giornalista Angelo Sferrazza, Sua Eccellenza Mons. Rodolfo Cetoloni, Vescovo di Montepulciano-Pienza.

 

 

Da sinistra a destra: Il Presidente di Firenze Promuove e Addetto Stampa del Concorso Giornalista Franco Mariani, il Segretario Nazionale dell'UCSI, Giornalista Angelo Sferrazza, Sua Eccellenza Mons. Rodolfo Cetoloni, Vescovo di Montepulciano-Pienza, la Presidente di INDIRE, On. Stefania Fuscagni.

 

Da sinistra a destra:  Sua Eccellenza Mons. Rodolfo Cetoloni, Vescovo di Montepulciano-Pienza, la Presidente di INDIRE, On. Stefania Fuscagni, il Presidente Nazionale AGE, Maurizio Salvi, la Presidente AGE Firenze, Giornalista Rita Di Goro.

 

Da sinistra a destra:  Sua Eccellenza Mons. Rodolfo Cetoloni, Vescovo di Montepulciano-Pienza, la Presidente AGE Firenze, Giornalista Rita Di Goro, il Presidente Nazionale AGE, Maurizio Salvi.

 

Da sinistra a destra: il Segretario Nazionale dell'UCSI, Giornalista Angelo Sferrazza, Sua Eccellenza Mons. Rodolfo Cetoloni, Vescovo di Montepulciano-Pienza.

  Da sinistra a destra:  Sua Eccellenza Mons. Rodolfo Cetoloni, Vescovo di Montepulciano-Pienza, la Presidente AGE Firenze, Giornalista Rita Di Goro, il Presidente Nazionale AGE, Maurizio Salvi.

 

 Da sinistra a destra:  il Presidente del Comitato Nazionale di Controllo Minori e TV del Ministero delle Telecomunicazioni, Giornalista Emilio Rossi, il Presidente Nazionale AGE, Maurizio Salvi.

 

Da sinistra a destra:  il Segretario Nazionale dell'UCSI, Giornalista Angelo Sferrazza, Sua Eccellenza Mons. Rodolfo Cetoloni, Vescovo di Montepulciano-Pienza, la Presidente di INDIRE, On. Stefania Fuscagni, il Presidente Nazionale AGE, Maurizio Salvi, la Presidente AGE Firenze, Giornalista Rita Di Goro.

  La Presidente AGE Firenze, Giornalista Rita Di Goro invita il Vescovo Rodolfo Cetoloni a seguire l'Addetto Stampa Franco Mariani  per una serie di interviste televisive e radiofoniche.

 

 

 

 

 

COMUNICATO STAMPA NAZIONALE

 

PRESENTATO A ROMA DAL VESCOVO CETOLONI

CONCORSO NAZIONALE PER LE SCUOLE ITALIANE

“PASSAPAROLE DI PACE”

 

GLI ELABORATI SARANNO CONSEGNATI DIRETTAMENTE

 AL PAPA E AL PRESIDENTE CIAMPI

 

Questa mattina a Roma, presso la Sala Laurentina dell’UCSI, il Vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza (SI), Sua Eccellenza Mons. Rodolfo Cetoloni, ha presentato il concorso nazionale per le Scuole italiane di ogni ordine e grado e i Gruppi Giovanili “PASSAPAROLE DI PACE”.

 

Gli elaborati che parteciperanno al concorso, saranno consegnati il prossimo 15 dicembre al Santo Padre Giovanni Paolo II in Vaticano, durante una udienza alla quale parteciperanno i vincitori, e al Presidente della Repubblica Ciampi, al quale è stata chiesta analoga udienza.

 

Ancor prima della presentazione ufficiale alla stampa il Concorso è stato apprezzato molto anche al di fuori del mondo della scuola e dei gruppi giovanili, tanto che sono arrivati numerosi elaborati di persone adulte. Per questo motivo giovedì scorso è stato deciso di istituire una sezione speciale per gli adulti, fuori concorso.

 

Il Concorso, nato da una idea dell’Associazione Genitori A.Ge di Firenze e dall’Associazione Firenze Promuove, vede la partecipazione del MIEAC di Firenze (Movimento di Impegno Educativo di Azione Cattolica) e della Fondazione Fioretta Mazzei e gode del Patrocinio e/o della collaborazione di:

 

1.      MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, UNIVERSITA’, RICERCA

 

2.      REGIONE TOSCANA

 

3.      ARCIDIOCESI DI FIRENZE

 

4.      FONDAZIONE GIORGIO LA PIRA (si sta celebrando il Centenario della nascita)

 

5.      FONDAZIONE PADRE ERNESTO BALDUCCI

 

6.      I.N.D.I.R.E.

 

7.      ASSOCIAZIONE MAESTRI CATTOLICI AIMC

 

8.      UCIIM - UNIONE CATTOLICA ITALIANA INSEGNANTI MEDI

 

9.      FORUM NAZIONALE DELLE ASSOCIAZIONI DELLE FAMIGLIE

 

10.  UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA TOSCANA

 

11.   UNIONE CATTOLICA DELLA STAMPA U.C.S.I.

 

12.  QUOTIDIANO “L’AVVENIRE”

 

13.  SETTIMANALE “TOSCANAOGGI”

 

Come hanno spiegato gli Organizzatori e i rappresentanti degli Enti  patrocinanti interventi alla Conferenza stampa: “Il Progetto del Concorso nasce da una profonda riflessione sul ruolo che oggi la scuola e le altre agenzie educative debbono assumere in merito all’attuale momento storico e socio-culturale, in cui i valori etici e morali sembrano essere messi in discussione e sostituiti da mediatici ed effimeri comportamenti che inducono, particolarmente i giovani, a non orientarsi verso un cammino retto e responsabile.

La scuola, quale luogo educativo in dialogo con le altre istituzioni, ha il diritto-dovere, attraverso l’offerta di percorsi formativi efficaci, di valorizzare la persona in quanto tale, proponendo una antropologia portatrice di un “nuovo umanesimo”, in cui al centro c’è l’ “essere” piuttosto che l’“avere” o l’“apparire”, e ognuno è capace di assumersi la responsabilità di saper scegliere il bene ed evitare il male, nella costruzione della convivenza umana. E’ un percorso difficile ma non impossibile: l’educazione e l’istruzione sono indispensabili per realizzare una cultura di valori. Questi valori trovano il più alto riferimento nella Carta costituzionale e sono fondati soprattutto sull’eguaglianza, sulla solidarietà, sulla libertà e sulla pace, che non è solo assenza di guerra e soddisfacimento di bisogni. E’ molto di più: è decidere a livello individuale, locale, nazionale ed internazionale un nuovo tipo di relazione e di convivenza fra gli esseri umani. Tali relazioni devono essere fondate sull’accettazione dell’altro e su un interscambio umano totale, che permetta la piena realizzazione di ogni persona, nel rispetto di principi validi per tutti.

Ecco, allora, che la Scuola diventa ”bottega di pace”, in cui tutti, studenti, Dirigenti, Docenti, Genitori, concorrono alla costruzione di un mondo veramente libero da egoismi e rispettoso dell’altro, perché consapevoli che si impara, si cresce e ci si arricchisce reciprocamente dall’incontro, dal dialogo, dalla conoscenza e dalla reciproca fecondazione di culture diverse.

Perché dove c’è pace, c’è amore, c’è gioia, c’è fratellanza, c’è sviluppo, c’è condivisione, c’è prosperità.

In un momento in cui i popoli di ogni latitudine esprimono un profondo desiderio di pace, il concorso vuole far sentire la voce dei giovani italiani (in tutte le componenti e articolazioni) in merito al tema della Pace, come fondamento di un nuovo ordine mondiale, fondato sulla cooperazione, lo sviluppo, la solidarietà, la giustizia sociale. Il superamento degli squilibri tra paesi ricchi e paesi poveri e delle inique disuguaglianze tra Nord e Sud del mondo costituisce garanzia di pace duratura in grado di scongiurare forti tensioni, guerre e profonde lacerazioni”.

 

L’ADDETTO STAMPA

Giornalista Franco Mariani

 SCADENZE PER LA PRESENTAZIONE DEI LAVORI AL CONCORSO

 

La partecipazione al Concorso si riferisce all’Anno scolastico 2004/2005.

 

1^  Fase -  scadenza 15 novembre 2004

Gli elaborati, individuali o di gruppo, di giovani che di adulti, dovranno essere inviati in busta chiusa entro il 15 novembre 2004 al seguente indirizzo: Giornalista Franco Mariani - Associazione Firenze Promuove- Lungarno Guicciardini 9 – 50125 Firenze (farà fede la data del timbro postale) o via e-mail all’indirizzo agefirenze@yahoo.it. Una apposita Giuria, costituita da docenti, giornalisti e genitori, nominata dai soggetti promotori, procederà alla selezione. Gli elaborati dovranno riportare, ben leggibile, nome, cognome, classe, scuola di appartenenza, con relativo numero telefonico ed eventuale e-mail, e la data di nascita di ciascun alunno. I vincitori andranno in udienza dal Papa il 15 dicembre e ,si spera, anche dal Presidente Ciampi. In caso di lavori di gruppo dovranno essere indicati i dati di tutti gli autori.

 

2^  Fase – scadenza 30 marzo 2005

I progetti di educazione alla pace, che concorreranno alla seconda fase del Concorso, realizzati da ciascuna scuola, recanti gli stessi dati richiesti per la prima fase (nome e cognome della scuola e degli alunni con relative date di nascita, telefono, e-mail), dovranno essere inviati in busta chiusa entro il 30 marzo 2005 presso l’A.Ge Nazionale – via Baldelli 41 – 00146 Roma (farà fede la data del timbro postale) o via e-mail all’indirizzo agefirenze@yahoo.it per essere valutati entro il 30 aprile. La premiazione delle scuole vincitrici avverrà entro la fine di maggio, in occasione di un Convegno Nazionale che sarà organizzato dagli enti organizzatori e patrocinatori.

Sono messi in palio n. 5 premi da € 750,00 , uno per ciascun ordine di scuola (dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado) e uno per i gruppi giovanili comunque costituiti.

Per gli studenti delle scuole superiori è previsto il rilascio di un attestato di partecipazione ai fini del conseguimento di crediti formativi, richiedendolo via mail all’indirizzo agefirenze@inwind.it e specificando generalità e scuola di appartenenza dello studente.

 

I progetti, firmati dal dirigente scolastico, dal responsabile del gruppo e/o dall’insegnante referente, dovranno essere elaborati (fino ad un massimo di 10 pagine con allegati essenziali) considerando i seguenti elementi:

§        Introduzione – motivazioni che hanno indotto alla partecipazione ed i problemi che si vogliono prendere in considerazione;

§        Metodologia – spiegazioni del percorso seguito nello sviluppo progettuale;

§        Risultati – valutazione dei risultati ottenuti, facendo riferimento alla situazione prima del progetto;

§        Riflessioni finali e piani futuri;

§        Breve riassunto – al massimo una pagina;

§         Materiale illustrativo – tabelle, fotografie etc.

 

QUESTE LE PRINCIPALI DICHIARAZIONI

RILASCIATE DURANTE LA CONFERENZA STAMPA:

 

 

 VESCOVO RODOLFO CETOLONI:UN CARO SALUTO DI PACE! Ho vissuto a Gerusalemme e mi ci reco spesso, specialmente da quando ho avuto l’incarico da parte dei Vescovi toscani di fare da riferimento per le iniziative di solidarietà con quella popolazione provata ormai da anni di mancanza di pace. Da oltre quattro anni con i vescovi toscani e poi coinvolgendo tutta la CEI (Conferenza Episcopale Italiana) stiamo mettendo in atto iniziative (gemellaggi, adozioni scolastiche a distanza, progetti di lavoro, pellegrinaggi, visite, inviti…) che cercano di interrompere il clima di sfiducia e di violenza con ponti di solidarietà fraterna e di pace. Un impegno particolare si è rivolto verso i giovani e i ragazzi in età scolare di Betlemme e di altri territori occupati e le loro famiglie. Farsi sentire vicini allontana dalla disperazione e da tutte le tentazioni conseguenti, quali la violenza, la demonizzazione dell’altro, la fuga dalla propria terra. Di fronte alle difficoltà che si riscontrano nei vertici, crediamo che la gente e in particolare i ragazzi e i giovani debbano essere difesi dal veleno della violenza, del non conoscersi, ed essere aiutati a pensare alla pace come a un diritto, come a una possibilità che è nelle mani delle persone, della gente, delle comunità. Accanto agli aiuti portati o inviati, c’è stato l’impegno di accogliere in Italia ragazzi e studenti dai territori occupati e invitare a passare alcuni giorni insieme sia ragazzi ebreo-israeliani che palestinesi. Lo stare insieme è un’esperienza feconda di conoscenza e di inizio di relazioni. La scuola in questo può fare tanto, sia in quella terra che nel nostro paese perché ci si apra a conoscere, a costruire a far girare parole  che sanno di pace, come speranza di essa, desiderio, diritto e impegno a costruirla. Volentieri partecipo alla presentazione di questo progetto nella speranza che faccia crescere in tutti (ragazzi e insegnanti) questa coscienza e che tutti siano costruttori di pace, anche con un semplice passaparola. Gli angeli cominciarono da Betlemme a fare “passaparola” di pace. Poter pensare che gli elaborati saranno presentati al SantoPadre Giovanni Paolo II e al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, credo che sarà un incoraggiamento per tutti a lavorare a questo concorso nazionale.”

 

PRESIDENTE INDIRE On. STEFANIA FUSCAGNI: “La pace come la libertà sono i traguardi di una “conquista” continua. Scuola, famiglia, luogo di riflessione religiosa anche laicamente inteso, sono il trittico che nella distinzione dei ruoli, ha reso possibile l’equilibrato sviluppo della persona umana nello stadio della evoluzione della vita.Questo trittico, in questa fase di esaltazione della società consumistica, ha smarrito quel legame ideale che accompagnava il giovane e la giovane nella crescita e nell’ingresso del circuito del lavoro. La scuola non può essere supplente di altre assenze, ma può ricostruire il contatto attraverso un insegnamento civico rivolto ad esaltare l’impegno”per l’educazione alla cittadinanza responsabile e all’impegno socio-politico” soprattutto per dare ai giovani “il coraggio della denuncia delle ingiustizie e la capacità ‘weberiana’ di assumersi la responsabilità di intraprendere per contribuire “alla costruzione di un modello di società a misura d’uomo”. Tutto ciò sempre nella consapevolezza che pace e libertà sono due facce di una stessa medaglia e la loro conquista non sarà mai definita e definitiva. Il progetto Passaparola di pace a me sembra che risponda  convincentemente a questi pensieri”.

 

SEGRETARIO UCSI ANGELO SFERRAZZA: “Mai come in questo momento la parola pace ha assunto un valore così forte e coinvolgente. Il concetto di pace non deve essere astratto riferimento, ma concreto comportamento e scelta per tutti. Il mondo cattolico non si è mai sottratto a questo comportamento. Importante è dunque l'iniziativa AGe: bisogna iniziare dalla scuola, luogo dove la cultura può essere di aiuto, la ricerca delle ragioni profonde che ci debbono spingere a privilegiare la pace su ogni altra ragione di interesse politico o economico. Il mondo della comunicazione deve essere di aiuto dando una informazione corretta e completa e non asservendosi ai diversi poteri. L'UCSI è stata la prima organizzazione di giornalisti ad organizzare un incontro, prima della guerra all'Iraq, dal titolo "parole di pace". Leggere, scrivere, parlare, comunicare: questo i ragazzi debbono fare. Bisogna farli scegliere, ma bisogna anche aiutarli a farlo. Iniziative come questa servono, perché non basate su vuote parole o slogan, ma sul messaggio cristiano."

PRESIDENTE AGE NAZIONALE MAURIZIO SALVI: “Ci è subito sembrato importante, come genitori, aderire a questo progetto di pace che nasce a Firenze nel centenario della nascita di Giorgio La Pira. Ancora una volta la "città sul monte" si riscuote nel momento di maggior bisogno e addita a tutti noi il cammino verso una pace più condivisa e più vera. Questo è il percorso che da genitori vogliamo proporre alle giovani generazioni. Come insegnava Papa Paolo VI occorre che chi vuole la pace ricerchi la giustizia. Con questo concorso oggi noi ricerchiamo una pace a più dimensioni: da quella più lontana dall'esperienza quotidiana, la pace fra popoli ed etnie, a quella più difficile, la pace a livello di rapporti interpersonali. Una pace che passa attraverso un sereno confronto interculturale e l'accoglienza delle diversità, da vivere ogni giorno nelle scuole e nei gruppi di giovani”.

 

PRESIDENTE MIEAC FRANCO VENTURELLA:Abbiamo voluto condividere l’importante iniziativa “Passaparole di Pace”, rivolta agli alunni di ogni ordine e grado di scuola, perché non si fa mai abbastanza per alimentare una cultura di Pace, soprattutto in questo nostro tempo attraversato dalla sciagura delle guerre, minacciato dal terrorismo devastante, logorato dagli annosi problemi (mai risolti) della fame, del sottosviluppo, della povertà.  Siamo convinti che il ricorso alla violenza testimonia la sconfitta dell’umano: è un metodo inaccettabile, che umilia la coscienza di ogni persona e ne calpesta la dignità. Occorre adottare strategie che, senza negare valori e principi democratici, siano in grado di tutelare le comunità dalle diverse forme di terrorismo e di minaccia all’incolumità e all’ordinato sviluppo. E’ stato ben detto che  continuando a contrapporre la violenza alla violenza, la morte alla morte, la barbarie alla barbarie, si finisce per alimentare il circuito perverso della cultura del terrore. Guerra e terrorismo rappresentano i due volti della violenza, che produce morte. Portare motivi di riflessione all’interno della scuola, luogo educativo fondamentale per la crescita della coscienza politica e sociale delle nuove generazioni, significa far prendere consapevolezza del fatto che in questo mondo, pur in presenza di  profonde contraddizioni, è ancora possibile alimentare segnali di speranza, in modo che le grandi aspirazioni a costruire una convivenza planetaria fondata sull’eguaglianza, la libertà, la solidarietà, la giustizia sociale, possano trovare vie concrete di realizzazione. Occorre gettare le basi, anche ideali e culturali, affinché si possa realizzare la  cittadinanza per tutti e la piena realizzazione della inviolabile dignità della persona.  Il tema della Pace, dunque, richiama tutti ad un forte senso di responsabilità.  La diffusione della cultura della Pace e dei Diritti umani è un’impresa urgente e deve coinvolgere tutte le istituzione educative, i luoghi della ricerca e della elaborazione. Certamente lo studio critico, la riflessione non bastano: occorre tradurre valori e principi in percorsi educativi sperimentabili e credibili, in modo da influenzare gli stili di vita, la mentalità diffusa, per diventare atteggiamento consapevole, pratica quotidiana capace di incidere sulla vita individuale e  sociale.  Il nuovo popolo della pace potrà adoperarsi perché venga ripudiata l’idea stessa che la guerra possa essere considerata strumento efficace per la risoluzione dei conflitti, indirizzando ogni sforzo perché si creino le condizioni affinché l’adagio latino si vis pacem para bellum si trasformi nell’altro più ricco di utopia e di futuro si vis pacem para pacem. Si tratta di una scommessa per un futuro di pace”.

 

Presidente Fondazione La Pira MARIO PRIMICERIO:“Stiamo attraversando un periodo molto buio della storia: la guerra e l’odio cercano di prendere sopravvento. Non c’è posto al mondo dove oggi non si viva nell’ansia e nel terrore di azioni di guerra o di terrorismo. La Fondazione “Giorgio La Pira” ha accolto ben volentieri di concedere, nell’anno in cui tutta l’Italia celebra il Centenario della nascita, il proprio patrocinio al concorso nazionale per le scuole e i gruppi giovanili “PassaParole di P A C E”, che nasce proprio dall’associazionismo fiorentino. Il Prof. La Pira, il Sindaco Santo, come lo chiamavano e lo chiamano i fiorentini, si è sempre battuto per la pace con le armi del dialogo, del confronto, dello studio. Aiutare i giovani, costruttori del domani del mondo, a costruire la pace è un ipotecare quel mondo e quella società tanto care a Giorgio La Pira”.

 

Presidente Fondazione Balducci CARMELO PELLICANO’:“ La Fondazione Ernesto Balducci ha accolto fin dal primo momento con grande interesse la proposta di collaborazione al progetto "Passaparola di Pace" che oggi viene presentato al pubblico e alla stampa. Un'iniziativa che ha il pregio di rivolgersi ai giovani per i quali è stata pensata e promossa, nell'ambito del più vasto progetto di educazione alla pace che rappresenta anche la connotazione fondante della stessa Fondazione Balducci. Ed è di particolare significato anche il fatto che tale progetto si collochi nell'ambito del centenario della nascita di Giorgio La Pira, ad arricchire un anno di doveroso tributo ad un operatore di pace ante litteram. Per questi motivi, in collaborazione con la Fondazione La Pira, abbiamo aderito all'invito di promuovere nel maggio 2005 una iniziativa convegnistica, dedicata alla pace che, in qualche modo, concluda la serie di manifestazioni previste nel programma, anche in ricordo di tutti coloro che  - come Balducci e La Pira - rappresentano punti di riferimento esemplari nel lungo cammino dell'educazione ad una cultura di pace”.

  

L’ADDETTO STAMPA

Giornalista Franco Mariani

 

Tra gli sponsor vale la pena  citare ELI EDIZIONI, casa editrice con sede a Loreto, leader mondiale nella pubblicazione di mensili linguistici in varie lingue, che da qualche anno edita anche materiale religioso per le scuole, ottenendo un buon successo. Nell’ambito della collaborazione ELI promuove due nuove riviste di educazione religiosa per bambini

uniche in Italia:

“Letizia” dai 4 ai 6 anni

e

“Michele” dai 7 agli 11 anni

 

Informazioni al numero verde 800 208 838

www.elionline.com