CONCORSO NAZIONALE PER LE SCUOLE E PER I GRUPPI GIOVANILI

 

GLI ENTI COLLABORATORI

 

Avvenire 

  Fondazione Giorgio La Pira

Fondazione Ernesto Balducci Fondazione Ernesto Balducci  Fondazione Ernesto Balducci

  Casa Editrice ELI

 

Home Poste Italiane

 

Istituto Tecnico Agrario di Firenze

 

 

   

 

 

Avvenire 

 

Avvenire, quotidiano dei cattolici italiani, di proprietà della Conferenza Episcopale Italiana, esce dal 2002 con una rinnovata veste grafica e arricchito di contenuti.

Il cambiamento dell'immagine lo si nota dalla testata, vistosamente modificata con uno sfondo blu e la sigla AV, a cui si affianca il tradizionale logo della testata cattolica.

La prima pagina, con un massiccio uso del colore, è un indice delle notizie contenute all'interno.

Viene inaugurata una seconda pagina riservata agli "Editoriali" per i numerosi commenti che riflettono sia il punto di vista "ufficiale" della Chiesa Italiana che il suo articolato pluralismo interno.

Viene raddoppiato il numero delle pagine di Agorà, le pagine culturali, che si arricchiscono di una pagina per "Le idee" e di una riservata alla tecnologia.

La terza pagina è riservata all'"Intervista" mentre crescono le pagine riservate alla posta dei lettori, un Forum permanente che ha sempre costituito un punto di forza del quotidiano, seguito particolarmente da lettori abbonati e "militanti"(forse il quotidiano con il rapporto più alto lettori-abbonati, a favore dei secondi).

Il nuovo volto di Avvenire è stato sostenuto con una campagna pubblicitaria televisiva e sugli altri media. 

Per il suo Direttore Dino Boffo questa nuova fase del giornale nasce dalla "nuova centralità per i media di ispirazione cattolica, che desiderano mettersi in gioco, senza iattanza eppure con fierezza nel pluralismo odierno".

Dopo la dissoluzione dell'unità politica dei cattolici, dopo la fine di ogni aspirazione ad una sua rinascita, evidentemente, la Chiesa italiana intende giocare un proprio autonomo ruolo sulla scena culturale, politica e sociale del Paese e il quotidiano, con la sua nuova veste, sarà uno specchio ed una tribuna di questa nuova fase del Cattolicesimo italiano.

SITO UFFICIALE: www.avvenire.it

 

Fondazione Ernesto Balducci  Fondazione Ernesto Balducci  Fondazione Ernesto Balducci

 

La scomparsa di un uomo così ricco, la cui parola e riflessione era molto significativa per tanti che a lui si riferivano, pone agli amici il difficile problema di una eredità. Il rispetto della ricchezza, pluralità e laicità del suo pensiero, ha suggerito modalità precise che rispettassero profondamente tale sua impostazione.

In primo luogo si è voluto rendere omaggio a questa memoria promuovendo la catalogazione del suo archivio e biblioteca e una serie di studi sulla sua attività, senza alcuna pretesa di volere ‘conservare’ o tramandare una immagine precisa o una memoria già caratterizzate, secondo priorità o profili o schemi di giudizio predefiniti. Si è voluto in questo modo sottolineare che non esiste una eredità di Balducci lasciata come in esclusiva agli amici che hanno condiviso tante esperienze con lui, ma che la valorizzazione della pluralità delle forme e delle ispirazioni della sua presenza potesse e dovesse essere il momento caratterizzante di un modo di rendergli omaggio che valorizzasse la laicità della impostazione del suo pensiero e del suo operare.
Si è pertanto costituito un Comitato fin dal 1992, che promuovesse la nascita della Fondazione a lui intitolata, con l’intento di valorizzare e gestire l’archivio e la biblioteca, di creare un collegamento organico con le tante realtà, gruppi e persone che a lui si riferiscono, di continuare e sviluppare la riflessione su quei temi cruciali per la società, la Chiesa, la vita culturale e civile del nostro paese, che in lui trovano ancora motivo di orientamento.
Il Comitato, guidato da un Consiglio di Presidenza composto da 15 persone, tra le quali il padre scolopio Giancarlo Rocchiccioli (Presidente onorario), Pierluigi Onorato (Presidente), Lodovico Grassi (Segretario), ed altri che avevano condiviso tanta parte dell'attività di Balducci, come il giudice Silvio Bozzi, poi prematuramente scomparso, iniziò la raccolta dei fondi e l'elaborazione dello Statuto che avrebbe regolato la vita della nascente organizzazione.

Il 25 febbraio 1995, con atto ai rogiti del notaio Alessandro Ruggiero di Firenze, è stata costituita la «FONDAZIONE ERNESTO BALDUCCI» con sede nel comune di Fiesole (in località San Domenico, Via dei Roccettini 9), nei locali della Badia, luogo emblematico dell'attività del padre scolopio ed in cui trascorse gran parte della sua vita.
Essa è nata quindi grazie allo sforzo compiuto dal Comitato, alla disponibilità degli eredi e dei padri Scolopi, che hanno voluto conferire i diritti di utilizzazione di tutte le opere di Balducci, nonché all'interesse della Regione Toscana che, con provvedimento deliberato all'unanimità dal Consiglio Regionale, ha contribuito alla formazione del suo patrimonio. Altri finanziamenti sono, infine, pervenuti dalla Cassa di Risparmio di Firenze e dalla Banca Toscana

Con decreto 2 febbraio 1996, la Regione Toscana ha concesso il riconoscimento della personalità giuridica alla Fondazione, costituita con atto del Notaio Alessandro Ruggiero, che è stata iscritta, grazie alla collaborazione dello studio del notaio Massimo Cavvallina di Firenze, al numero 85 del Registro Regionale delle Persone Giuridiche Private presso la Regione Toscana.

 

SITO UFFICIALE: www.fondazionebalducci.it

 

 

   Fondazione Giorgio La Pira  

La Fondazione Giorgio La Pira nasce il 17 febbraio 1978, pochi giorni dopo la morte del Professore, soprannominato dai Fiorentini "il Sindaco Santo", avvenuta il 5 novembre 1977, per volontà degli esecutori testamentari, Fioretta Mazzei, Giuseppe Arpioni, Antinesca Tilli, e dei Padri Domenicani di San Marco di Firenze, che è stata la vera "famiglia" di La Pira e con i quali ha sempre vissuto in povertà, in una misera stanzetta del convento.

La Pira, oltre ad essere stato Sindaco di Firenze, è stato uno dei Padri della Costituzione Italiana, Membro del Parlamento e della Costituente, Sottosegretario di Stato al Lavoro, amico intimo di Papa Paolo VI con il quale mantenne, fino all'ultimo suo respiro, un nutrito contatto epistolare.

Dal 2003, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con varie cerimonie in tutta Italia, la Fondazione sta promovendo e celebrando il Centenario della nascita del Prof. La Pira.

Oggi la Fondazione continua la missione del Professore nel solco da lui tracciato meticolosamente negli anni del suo intenso apostolato, sia come uomo di Fede, che come politico cattolico impegnato nel servizio ai più bisognosi.

Breve cronologia della vita di Giorgio La Pira
1904
Il 9 gennaio nasce a Pozzallo, in provincia di Ragusa.
1914
E’ mandato a Messina dallo zio Luigi Occhipinti per proseguire gli studi.
1921
Consegue il diploma di ragioniere.
1922 Consegue la Maturità classica e si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Messina. Conosce e frequenta un gruppo di giovani tra cui Salvatore Quasimodo, futuro Premio Nobel per la Letteratura, e Salvatore Pugliatti, che sarà poi Rettore dell’Università di Messina. Con essi resterà sempre legato da grande amicizia.

1926

 

Si trasferisce a Firenze, per seguire il Professor Betti, relatore della sua tesi di laurea. Si laurea con lode e con le felicitazioni della commissione esaminatrice discutendo una tesi in Diritto Romano dal titolo “La successione ereditaria intestata e contro il testamento in diritto romano”.

1927
E’ professore supplente di Diritto Romano.
1934
Diviene titolare della Cattedra di Diritto Romano all’Università di Firenze. Fonda la Messa di S. Procolo, per l’assistenza materiale e spirituale dei poveri.
1939
Fonda e dirige la rivista “Principi” che difende i valori della persona umana e della libertà deducendoli dai Padri della Chiesa e dalla filosofia tomistica; trasparente è la critica al fascismo e aperta la condanna dell’invasione della Polonia. La rivista è soppressa dal regime fascista.
1943
Ricercato dalla polizia, si nasconde prima nei dintorni di Siena poi a Roma.
1945
Torna a Firenze e riprende l’insegnamento universitario. E’ nominato Presidente dell’Ente Comunale di Assistenza.
1946
E’ eletto Deputato all’Assemblea Costituente. Con Dossetti, Fanfani e Lazzati forma quello che venne nominato il “gruppo dei professorini”. Collabora alla stesura dei principi fondamentali della Carta Costituzionale affermando le libertà civili e religiose, il diritto al lavoro, il valore della persona umana.
1948
E’ Sottosegretario al Ministero del Lavoro.
1949
Si dimette dal governo insieme agli altri del gruppo dossettiano.
1951
E’ eletto Sindaco di Firenze: Nel corso del suo primo mandato lotta contro la disoccupazione e i licenziamenti (Crisi del Pignone e della Galileo); caratterizza la ricostruzione di Firenze dalle macerie della guerra con uno straordinario impegno per l’edilizia popolare pubblica; organizza gli incontri internazionali di Firenze: i Convegni per la pace e per la civiltà cristiana, il Convegno dei Sindaci delle Capitali del mondo, i Colloqui Mediterranei.
1956
Viene nuovamente eletto Sindaco. Nell’anno successivo le divergenze con i partiti della coalizione centrista lo costringono alle dimissioni, in assenza di una stabile maggioranza.
1958
E’ nuovamente eletto alla Camera dei Deputati.
1959
Invitato a Mosca, parla al Soviet Supremo in favore della distensione e del disarmo.
1960
Viene eletto per la terza volta Sindaco di Firenze, a capo di una giunta di centro-sinistra. Durante questa amministrazione viene varato il Piano Regolatore e vengono realizzate importanti opere pubbliche; si intensificano le attività internazionali: Tavola Rotonda Est-Ovest sul disarmo, gemellaggi, Senghor e U Thant a Firenze. Ancora una volta è costretto alle dimissioni per la inaffidabilità della maggioranza, nel 1965.
1965
Si tengono nuove elezioni amministrative a Firenze. Malgrado il grosso successo elettorale personale, La Pira non viene rieletto Sindaco. Organizza a Firenze il Simposio per la pace nel Viet Nam. Va ad Hanoi da Ho Chi Minh e ne torna con una proposta di pace che viene però rifiutata. Otto anni più tardi la pace sarà raggiunta alle stesse condizioni.
1966
Alluvione di Firenze. La Pira partecipa attivamente ad organizzare la solidarietà nazionale e internazionale con la tragedia della città e dei suoi abitanti.
1968
E’ eletto Presidente della Federazione Mondiale delle Città Unite.

1969

Discorso a Tunisi sulla contestazione giovanile: “I giovani sono come le rondini: vanno verso la primavera”.
1973
Relatore a Houston al convegno “Progetti per il futuro”.
1973-75
Partecipa a numerosi incontri (Helsinki, Bruxelles, Budapest, Varsavia, Parigi, Vienna) come preparazione alla Conferenza di Helsinki per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa.
1976
Si presenta alle elezioni politiche e torna alla Camera dei Deputati.
1977
La Pira muore a Firenze, sabato 5 novembre. I suoi funerali suscitano una straordinaria partecipazione e commozione nel popolo fiorentino.
1986
Il 9 gennaio, il Cardinale Arcivescovo di Firenze, Silvano Piovanelli, apre il Processo Diocesano per la causa di beatificazione di Giorgio La Pira.

SITO UFFICIALE: www.lapira.org

 

 

 

CASA EDITRICE ELI

 

 

Tra i principali collaboratori-sostenitori troviamo ELI EDIZIONI, casa editrice con sede a Loreto, leader mondiale nella pubblicazione di mensili linguistici in varie lingue, che da qualche anno edita anche materiale religioso per le scuole, ottenendo un buon successo. Nell’ambito della collaborazione con il nostro Concorso Nazionale, ELI promuove due nuove riviste di educazione religiosa per bambini uniche in Italia:

 “Letizia” dai 4 ai 6 anni

e

“Michele” dai 7 agli 11 anni

Informazioni al numero verde 800 208 838

 

SITO UFFICIALE: www.elionline.com

 

 

Home Poste Italiane

Azienda


Il Gruppo Poste Italiane, oltre a garantire il servizio universale postale, è in grado di offrire prodotti e servizi integrati di comunicazione, logistici e finanziari su tutto il territorio nazionale


 


Anche grazie alla capacità di gestire processi complessi in "outsourcing", Poste Italiane può soddisfare le esigenze della clientela retail e degli operatori economici, delle imprese e della Pubblica Amministrazione, con standard di qualità certificati e in linea con quelli dei principali paesi europei.

Attraverso un sistema di reti commerciali, logistiche e informatiche, l'offerta di Poste Italiane spazia dall'intera gamma di prodotti postali, ai servizi di corriere espresso, a un'ampia offerta di prodotti finanziari.

I prodotti e i servizi di Poste Italiane possono anche essere adattati o integrati per rispondere alle esigenze di ogni tipologia di clientela.


Poste Italiane opera sul territorio attraverso i seguenti canali:
- 14.000 uffici postali
- sito Internet  
www.poste.it
- call center 803.160


SITO UFFICIALE: www.poste.it

 

 

Istituto Tecnico Agrario di Firenze

    itas.jpg

L'Istituto Tecnico Agrario di Firenze, uno dei più antichi d'Italia  sorge nel cuore del parco delle Cascine dove occupa una superficie di circa 140.000 m2 .

 

Su questa vasta area sono ubicati:

  • tre edifici scolastici

  • un giardino all'italiana con molte piante di notevole interesse botanico

  • un'azienda agricola con viti, olivi, piante da frutto, ortaggi e allevamenti bovini, ovini  e avicoli

 

L'Istituto fornisce al termine di un ciclo di studi di durata quinquennale il diploma di Perito Agrario, che consente l'accesso a tutti i corsi di laurea e di diploma universitario

 

Il titolo è valido per l’ammissione a concorsi pubblici per impieghi nella carriera di concetto nonché per dirigere aziende agrarie, allevamenti, industrie di trasformazione agroalimentari, ecc

 

Lo stesso titolo di perito agrario consente l’accesso alla libera professione, tramite l’iscrizione all’albo della categoria

 

SITO UFFICIALE: www.istitutoagrario.firenze.it