CONCORSO NAZIONALE PER LE SCUOLE E PER I GRUPPI GIOVANILI

GLI ENTI COLLABORATORI
Istituto
Tecnico Agrario di Firenze

Avvenire, quotidiano dei cattolici italiani,
di proprietà della Conferenza Episcopale Italiana, esce dal 2002 con una
rinnovata veste grafica e arricchito di contenuti.
Il cambiamento dell'immagine lo si nota dalla testata, vistosamente modificata
con uno sfondo blu e la sigla AV, a cui si affianca il tradizionale logo della
testata cattolica.
La prima pagina, con un massiccio uso del colore, è un indice delle notizie
contenute all'interno.
Viene inaugurata una seconda pagina riservata
agli "Editoriali" per i numerosi commenti che riflettono sia il punto
di vista "ufficiale" della Chiesa Italiana che il suo articolato
pluralismo interno.
Viene raddoppiato il numero delle pagine di Agorà, le pagine culturali, che si
arricchiscono di una pagina per "Le idee" e di una riservata alla
tecnologia.
La terza pagina è riservata
all'"Intervista" mentre crescono le pagine riservate alla posta dei
lettori, un Forum permanente che ha sempre costituito un punto di forza del
quotidiano, seguito particolarmente da lettori abbonati e
"militanti"(forse il quotidiano con il rapporto più alto
lettori-abbonati, a favore dei secondi).
Il nuovo volto di Avvenire è stato sostenuto con una campagna pubblicitaria
televisiva e sugli altri media.
Per il suo Direttore Dino Boffo questa nuova
fase del giornale nasce dalla "nuova centralità per i media di ispirazione
cattolica, che desiderano mettersi in gioco, senza iattanza eppure con fierezza
nel pluralismo odierno".
Dopo la dissoluzione dell'unità politica dei cattolici, dopo la fine di ogni
aspirazione ad una sua rinascita, evidentemente, la Chiesa italiana intende
giocare un proprio autonomo ruolo sulla scena culturale, politica e sociale del
Paese e il quotidiano, con la sua nuova veste, sarà uno specchio ed una tribuna
di questa nuova fase del Cattolicesimo italiano.
SITO UFFICIALE: www.avvenire.it
La scomparsa di un uomo così ricco, la cui parola e riflessione era molto significativa per tanti che a lui si riferivano, pone agli amici il difficile problema di una eredità. Il rispetto della ricchezza, pluralità e laicità del suo pensiero, ha suggerito modalità precise che rispettassero profondamente tale sua impostazione.
In primo luogo si è voluto rendere omaggio a
questa memoria promuovendo la catalogazione del suo archivio e biblioteca e una
serie di studi sulla sua attività, senza alcuna pretesa di volere
‘conservare’ o tramandare una immagine precisa o una memoria già
caratterizzate, secondo priorità o profili o schemi di giudizio predefiniti. Si
è voluto in questo modo sottolineare che non esiste una eredità di Balducci
lasciata come in esclusiva agli amici che hanno condiviso tante esperienze con
lui, ma che la valorizzazione della pluralità delle forme e delle ispirazioni
della sua presenza potesse e dovesse essere il momento caratterizzante di un
modo di rendergli omaggio che valorizzasse la laicità della impostazione del
suo pensiero e del suo operare.
Si è pertanto costituito un Comitato fin dal 1992, che promuovesse la nascita
della Fondazione a lui intitolata, con l’intento di valorizzare e gestire
l’archivio e la biblioteca, di creare un collegamento organico con le tante
realtà, gruppi e persone che a lui si riferiscono, di continuare e sviluppare
la riflessione su quei temi cruciali per la società, la Chiesa, la vita
culturale e civile del nostro paese, che in lui trovano ancora motivo di
orientamento.
Il Comitato, guidato da un Consiglio di Presidenza composto da 15 persone, tra
le quali il padre scolopio Giancarlo Rocchiccioli (Presidente onorario),
Pierluigi Onorato (Presidente), Lodovico Grassi (Segretario), ed altri che
avevano condiviso tanta parte dell'attività di Balducci, come il giudice Silvio
Bozzi, poi prematuramente scomparso, iniziò la raccolta dei fondi e
l'elaborazione dello Statuto che avrebbe regolato la vita della nascente
organizzazione.
Il 25 febbraio 1995, con atto ai rogiti del
notaio Alessandro Ruggiero di Firenze, è stata costituita la «FONDAZIONE
ERNESTO BALDUCCI» con sede nel comune di Fiesole (in località San Domenico,
Via dei Roccettini 9), nei locali della Badia, luogo emblematico dell'attività
del padre scolopio ed in cui trascorse gran parte della sua vita.
Essa è nata quindi grazie allo sforzo compiuto dal Comitato, alla disponibilità
degli eredi e dei padri Scolopi, che hanno voluto conferire i diritti di
utilizzazione di tutte le opere di Balducci, nonché all'interesse della Regione
Toscana che, con provvedimento deliberato all'unanimità dal Consiglio
Regionale, ha contribuito alla formazione del suo patrimonio. Altri
finanziamenti sono, infine, pervenuti dalla Cassa di Risparmio di Firenze e
dalla Banca Toscana
Con decreto 2 febbraio 1996, la Regione Toscana ha concesso il riconoscimento della personalità giuridica alla Fondazione, costituita con atto del Notaio Alessandro Ruggiero, che è stata iscritta, grazie alla collaborazione dello studio del notaio Massimo Cavvallina di Firenze, al numero 85 del Registro Regionale delle Persone Giuridiche Private presso la Regione Toscana.
SITO UFFICIALE: www.fondazionebalducci.it
La Fondazione Giorgio La Pira nasce il 17 febbraio 1978, pochi giorni dopo la morte del Professore, soprannominato dai Fiorentini "il Sindaco Santo", avvenuta il 5 novembre 1977, per volontà degli esecutori testamentari, Fioretta Mazzei, Giuseppe Arpioni, Antinesca Tilli, e dei Padri Domenicani di San Marco di Firenze, che è stata la vera "famiglia" di La Pira e con i quali ha sempre vissuto in povertà, in una misera stanzetta del convento.
La Pira, oltre ad essere stato Sindaco di Firenze, è stato uno dei Padri della Costituzione Italiana, Membro del Parlamento e della Costituente, Sottosegretario di Stato al Lavoro, amico intimo di Papa Paolo VI con il quale mantenne, fino all'ultimo suo respiro, un nutrito contatto epistolare.
Dal 2003, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con varie cerimonie in tutta Italia, la Fondazione sta promovendo e celebrando il Centenario della nascita del Prof. La Pira.
Oggi la Fondazione continua la missione del Professore nel solco da lui tracciato meticolosamente negli anni del suo intenso apostolato, sia come uomo di Fede, che come politico cattolico impegnato nel servizio ai più bisognosi.
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Breve cronologia della vita di Giorgio La Pira
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1904
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Il 9 gennaio nasce a Pozzallo, in provincia di Ragusa.
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1914
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E’ mandato a Messina dallo zio Luigi Occhipinti per proseguire gli
studi.
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1921
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Consegue il diploma di ragioniere.
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| 1922 | Consegue la Maturità classica e si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Messina. Conosce e frequenta un gruppo di giovani tra cui Salvatore Quasimodo, futuro Premio Nobel per la Letteratura, e Salvatore Pugliatti, che sarà poi Rettore dell’Università di Messina. Con essi resterà sempre legato da grande amicizia. |
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1926
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Si trasferisce a Firenze, per seguire il Professor Betti, relatore della sua tesi di laurea. Si laurea con lode e con le felicitazioni della commissione esaminatrice discutendo una tesi in Diritto Romano dal titolo “La successione ereditaria intestata e contro il testamento in diritto romano”. |
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1927
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E’ professore supplente di Diritto Romano.
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1934
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Diviene titolare della Cattedra di Diritto Romano all’Università di
Firenze. Fonda la Messa di S. Procolo, per l’assistenza materiale e
spirituale dei poveri.
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1939
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Fonda e dirige la rivista “Principi” che difende i valori della
persona umana e della libertà deducendoli dai Padri della Chiesa e
dalla filosofia tomistica; trasparente è la critica al fascismo e
aperta la condanna dell’invasione della Polonia. La rivista è
soppressa dal regime fascista.
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1943
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Ricercato dalla polizia, si nasconde prima nei dintorni di Siena poi a
Roma.
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1945
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Torna a Firenze e riprende l’insegnamento universitario. E’ nominato
Presidente dell’Ente Comunale di Assistenza.
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1946
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E’ eletto Deputato all’Assemblea Costituente. Con Dossetti, Fanfani
e Lazzati forma quello che venne nominato il “gruppo dei
professorini”. Collabora alla stesura dei principi fondamentali della
Carta Costituzionale affermando le libertà civili e religiose, il
diritto al lavoro, il valore della persona umana.
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1948
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E’ Sottosegretario al Ministero del Lavoro.
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1949
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Si dimette dal governo insieme agli altri del gruppo dossettiano.
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1951
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E’ eletto Sindaco di Firenze: Nel corso del suo primo mandato lotta
contro la disoccupazione e i licenziamenti (Crisi del Pignone e della
Galileo); caratterizza la ricostruzione di Firenze dalle macerie della
guerra con uno straordinario impegno per l’edilizia popolare pubblica;
organizza gli incontri internazionali di Firenze: i Convegni per la pace
e per la civiltà cristiana, il Convegno dei Sindaci delle Capitali del
mondo, i Colloqui Mediterranei.
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1956
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Viene nuovamente eletto Sindaco. Nell’anno successivo le divergenze
con i partiti della coalizione centrista lo costringono alle dimissioni,
in assenza di una stabile maggioranza.
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1958
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E’ nuovamente eletto alla Camera dei Deputati.
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1959
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Invitato a Mosca, parla al Soviet Supremo in favore della distensione e
del disarmo.
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1960
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Viene eletto per la terza volta Sindaco di Firenze, a capo di una giunta
di centro-sinistra. Durante questa amministrazione viene varato il Piano
Regolatore e vengono realizzate importanti opere pubbliche; si
intensificano le attività internazionali: Tavola Rotonda Est-Ovest sul
disarmo, gemellaggi, Senghor e U Thant a Firenze. Ancora una volta è
costretto alle dimissioni per la inaffidabilità della maggioranza, nel
1965.
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1965
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Si tengono nuove elezioni amministrative a Firenze. Malgrado il grosso
successo elettorale personale, La Pira non viene rieletto Sindaco.
Organizza a Firenze il Simposio per la pace nel Viet Nam. Va ad Hanoi da
Ho Chi Minh e ne torna con una proposta di pace che viene però
rifiutata. Otto anni più tardi la pace sarà raggiunta alle stesse
condizioni.
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1966
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Alluvione di Firenze. La Pira partecipa attivamente ad organizzare la
solidarietà nazionale e internazionale con la tragedia della città e
dei suoi abitanti.
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1968
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E’ eletto Presidente della Federazione Mondiale delle Città Unite.
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1969 |
Discorso a Tunisi sulla contestazione giovanile: “I giovani sono come
le rondini: vanno verso la primavera”.
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1973
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Relatore a Houston al convegno “Progetti per il futuro”.
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1973-75
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Partecipa a numerosi incontri (Helsinki, Bruxelles, Budapest, Varsavia,
Parigi, Vienna) come preparazione alla Conferenza di Helsinki per la
Sicurezza e la Cooperazione in Europa.
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1976
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Si presenta alle elezioni politiche e torna alla Camera dei Deputati.
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1977
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La Pira muore a Firenze, sabato 5 novembre. I suoi funerali suscitano
una straordinaria partecipazione e commozione nel popolo fiorentino.
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1986
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Il 9 gennaio, il Cardinale Arcivescovo di Firenze, Silvano Piovanelli,
apre il Processo Diocesano per la causa di beatificazione di Giorgio La
Pira.
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SITO UFFICIALE: www.lapira.org
Tra
i principali collaboratori-sostenitori troviamo ELI
EDIZIONI, casa editrice con sede a Loreto, leader mondiale nella pubblicazione
di mensili linguistici in varie lingue, che da qualche anno edita anche
materiale religioso per le scuole, ottenendo un buon successo. Nell’ambito
della collaborazione con il nostro Concorso Nazionale, ELI promuove due nuove riviste di educazione religiosa per
bambini uniche in Italia:
“Letizia”
dai 4 ai 6 anni
e
“Michele”
dai 7 agli 11 anni
Informazioni
al numero verde 800 208 838
SITO UFFICIALE: www.elionline.com
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SITO UFFICIALE: www.poste.it
Istituto
Tecnico Agrario di Firenze
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L'Istituto Tecnico Agrario di Firenze, uno dei più antichi d'Italia sorge nel cuore del parco delle Cascine dove occupa una superficie di circa 140.000 m2 . |
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Su questa vasta area sono ubicati:
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L'Istituto fornisce al termine di un ciclo di studi di durata quinquennale il diploma di Perito Agrario, che consente l'accesso a tutti i corsi di laurea e di diploma universitario |
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Il titolo è valido per l’ammissione a concorsi pubblici per impieghi nella carriera di concetto nonché per dirigere aziende agrarie, allevamenti, industrie di trasformazione agroalimentari, ecc |
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Lo stesso titolo di perito agrario consente l’accesso alla libera professione, tramite l’iscrizione all’albo della categoria |
SITO UFFICIALE: www.istitutoagrario.firenze.it