CONCORSO NAZIONALE PER LE SCUOLE E PER I GRUPPI GIOVANILI

 

UDIENZA CON SUA SANTITA' 

PAPA GIOVANNI PAOLO II

Vaticano - Aula Paolo VI - 15 DICEMBRE 2004 

 

Sua Santità il Servo di Dio Papa Giovanni Paolo II ha ricevuto in Udienza il 15 dicembre 2004 i vincitori della prima fase del Concorso, assieme ai Rappresentanti degli Enti Promotori, Collaboratori, Patrocinanti, che hanno consegnato al Santo Padre una copia di tutti gli elaborati che hanno partecipato al Concorso Nazionale, e che sono stati raccolti in 14 cd rom raccolti in un elegante cofanetto in pelle nera, con lo stemma del Sommo Pontefice e del concorso.

 

Vista l'importanza del Concorso e dell'incontro col Santo Padre, alcune Province e Comuni hanno deciso di accompagnare le classi del proprio territorio inviando una delegazione ufficiale in Vaticano composta da Sindaco e/o Assessori alla Pace, con i rispettivi Gonfaloni.

Pertanto in Vaticano a fianco dei ragazzi e degli Organizzatori sono arrivati anche:

PROVINCIA DI FIRENZE

PROVINCIA DI PRATO

COMUNE DI PRATO

COMUNE DI POMPEI

Alle sette del mattino sono incominciati ad arrivare i primi gruppi di scolaresche, per un totale di 350 alunni, che in una pungente e fredda Piazza San Pietro, hanno trovato ad accoglierli il Presidente di Firenze Promuove, Franco Mariani.

Via via che arrivavano i gruppi hanno ricevuto i biglietti d'ingresso, le istruzioni e il programma della giornata, dopodiché hanno fatto il loro ingresso nell'Aula Paolo VI, per incontrare il Papa.

     

Alle 10,10 nell'Aula Paolo VI ha fatto ingresso la delegazione ufficiale del Concorso, che era cosi composta:

Alle 10,30 è arrivato il Santo Padre Giovanni Paolo II che ha rivolto ai presenti il seguente discorso:

1. La Liturgia dei Vespri, che stiamo seguendo attraverso la serie dei suoi Salmi, ci propone in due tappe distinte il Salmo 71, un inno regale-messianico. Dopo aver già meditato la prima parte (cfr vv. 1-11), ora è davanti a noi il secondo movimento poetico e spirituale di questo canto dedicato alla figura gloriosa del re Messia (cfr vv. 12-19). Dobbiamo, però, subito segnalare che la finale degli ultimi due versetti (cfr vv. 18-19) è in realtà un’aggiunta liturgica successiva al Salmo.

Si tratta, infatti, di una breve ma intensa benedizione che doveva suggellare il secondo dei cinque libri in cui la tradizione giudaica aveva suddiviso la raccolta dei 150 Salmi: questo secondo libro era iniziato col Salmo 41, quello della cerva assetata, simbolo luminoso della sete spirituale di Dio. Ora è un canto di speranza in un’era di pace e di giustizia a concludere quella sequenza di Salmi e le parole della benedizione finale sono un’esaltazione della presenza efficace del Signore sia nella storia dell’umanità, ove «compie prodigi» (Sal 71,18), sia nell’universo creato ricolmo della sua gloria (cfr v.19).

2. Come già appariva nella prima parte del Salmo, l’elemento decisivo per riconoscere la figura del re messianico è soprattutto la giustizia e il suo amore per i poveri (cfr vv. 12-14). Essi hanno come punto di riferimento e sorgente di speranza solo lui, in quanto è il rappresentante visibile del loro unico difensore e patrono, Dio. La storia dell’Antico Testamento insegna che i sovrani di Israele, in realtà, hanno troppo spesso smentito questo loro impegno, prevaricando sui deboli, sui miseri e sui poveri.

È per questo che ora lo sguardo del Salmista s’appunta su un re giusto, perfetto, incarnato dal Messia, l’unico sovrano pronto a riscattare «dalla violenza e dal sopruso» gli oppressi (cfr v. 14). Il verbo ebraico usato è quello giuridico del protettore degli ultimi e delle vittime, applicato anche a Israele «riscattato» dalla schiavitù quando era oppresso dalla potenza del faraone.

Il Signore è il «riscattatore-redentore» primario che opera visibilmente attraverso il re-Messia, tutelando «la vita e il sangue» dei poveri, i suoi protetti. Ora, «vita» e «sangue» sono la realtà fondamentale della persona, è la rappresentazione dei diritti e della dignità di ciascun essere umano, diritti spesso violati dai potenti e dai prepotenti di questo mondo.

3. Il Salmo 71 finisce, nella sua stesura originaria, prima dell’antifona finale a cui si è già accennato, con un’acclamazione in onore del re-Messia (cfr vv. 15-17). Essa è simile a uno squillo di tromba che accompagna un coro di auguri e di auspici per il sovrano, per la sua vita, per il suo benessere, per la sua benedizione, per la permanenza del suo ricordo nei secoli.

Naturalmente siamo in presenza di elementi che appartengono allo stile dei componimenti di corte, con l’enfasi che è loro propria. Ma ormai queste parole acquistano la loro verità nell’azione del re perfetto, atteso e sperato, il Messia.

Secondo una caratteristica dei carmi messianici, tutta la natura è coinvolta in una trasformazione che è prima di tutto sociale: il frumento delle messi sarà così abbondante da divenire quasi come un mare di spighe che ondeggiano fin sulle cime dei monti (cfr v. 16). È questo il segno della benedizione divina che si effonde in pienezza su una terra pacificata e serena. Anzi, tutta l’umanità, lasciando cadere e cancellando ogni divisione, convergerà verso questo sovrano di giustizia, compiendo in tal modo la grande promessa fatta dal Signore ad Abramo: «In lui saranno benedette tutte le stirpi della terra» (v. 17; cfr Gn 12,3).

4. Nel volto di questo re-Messia la tradizione cristiana ha intuito il ritratto di Gesù Cristo. Nella sua Esposizione sul Salmo 71, sant’Agostino, rileggendo appunto il canto in chiave cristologica, spiega che i miseri e i poveri ai quali Cristo viene in soccorso sono «il popolo dei credenti in lui». Anzi, ricordando i re ai quali il Salmo aveva in precedenza accennato, precisa che «in questo popolo sono compresi anche i re che lo adorano. Non hanno infatti disdegnato di essere miseri e poveri, cioè di confessare umilmente i propri peccati e di riconoscersi bisognosi della gloria e della grazia di Dio, affinché quel re, figlio del re, li liberasse dal potente», cioè da Satana, il «calunniatore», il «forte». «Ma il nostro Salvatore ha umiliato il calunniatore, ed è entrato nella casa del forte, portandogli via i suoi vasi dopo averlo incatenato; egli "ha liberato il misero dal potente, e il povero che non aveva chi lo soccorresse". Questo infatti non avrebbe potuto farlo nessuna potenza creata: né quella di un qualsiasi uomo giusto e neppure quella dell’angelo. Non c’era alcuno in grado di salvarci; ed ecco, è venuto lui di persona e ci ha salvati» (71,14: Nuova Biblioteca Agostiniana, XXVI, Roma 1970, pp. 809.811).

  

Al momento in cui è stato presentato al Papa, tra i gruppi principali italiani presenti, la Delegazione ufficiale e i gruppi delle varie scuole partecipanti al Concorso, il Coro Ipsia di Asiago, ha intonato la canzone sulla Pace scritta per questa occasione.

Quindi il Papa si è cosi rivolto: Ringrazio infine i giovani per la loro partecipazione a questo incontro. Auguro a tutti di giungere alla solenne festa del Natale con il cuore vigile e pronto ad accogliere il nostro Redentore.

Dopo il canto del "Padre Nostro" in latino e la Benedizione Finale il Papa ha ricevuto prima il Vescovo Mons. Rodolfo Cetoloni

e poi i Presidenti Rita Manzani Di Goro e Franco Mariani, che hanno consegnato al Santo Padre, assieme al Vescovo Cetoloni, gli oltre 4.000 elaborati giunti da tutta Italia. 

Quindi è stata la volta dei Membri della Delegazione Ufficiale che hanno poi posato per una foto ricordo col Santo Padre.

A sorpresa Papa Giovanni Paolo II ha voluto baciare la più piccola dei Vincitori, baciando idealmente, attraverso questa bambina, tutti gli studenti italiani, di ogni ordine e grado, che hanno partecipato al concorso.

Infine anche un altro studente, Alessio, della Scuola "Meoni" di Prato, ha avuto la gioia particolare di incontrare personalmente il Santo Padre e di donargli la maglietta che la classe ha creato con il logo del concorso; ad accompagnare Alessio. e a spingerli la sedia a rotelle, c'era la sua Insegnante di Religione, Gabriella Guarducci.

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Tra un tripudio di folla il gruppo di "Passaparole di PACE" si è trasferito poi in Piazza San Pietro 

     

per le foto di gruppo 

 

e la consegna degli attestati alle Scuole Vincitrici e ai Genitori della V A della Scuola "Meoni" di Prato.

A questo punto i gruppi si sono divisi per la consumazione del pranzo in vari luoghi.

Il gruppo composto dalla delegazione ufficiale, assieme al gruppo Ipsia di Asiago e di Napoli, si sono ritrovati assieme presso il ristorante "Venerina" a poca distanza da Piazza San Pietro.

 

 

 

Nel pomeriggio, alle ore 15,00, presso l'Altare della Cattedra, nella Patriarcale Basilica di San Pietro, in Vaticano, Sua Ecc.za Mons. Rodolfo Cetoloni, Vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza, ha presieduto una Solenne Concelebrazione eucaristica per gli oltre 350 alunni delle scuole di ogni ordine e grado che hanno partecipato la mattina all'Udienza col Santo Padre.

La cerimonia è stata introdotta da queste parole: "Fratelli e sorelle, dopo aver incontrato questa mattina il Vicario di Cristo in terra, Sua Santità Papa Giovanni Paolo II, siamo ora qui, ai piedi della tomba dell’Apostolo Pietro, per celebrare in questa Patriarcale Basilica Vaticana l’Eucarestia, al fine di per ottenere dal Signore il dono della pace. La parola di Dio, e del Vescovo Celebrante, Sua Eccellenza Monsignor Rodolfo Cetoloni, Vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza, ci guideranno a riflessioni profonde su questo incommensurabile valore. La pace – ha scritto Papa Giovanni Paolo II nel quarantennale della Pacem in Terris del Beato Giovanni XXIII - si realizza quando i rapporti fra le persone hanno come fondamento la verità, come obiettivo la giustizia, come ispirazione la carità, come metodo la libertà; verità, giustizia, carità e libertà, sono questi i quattro pilastri di ogni costruzione di pace. Ciò che oggi mette in grave pericolo la pace è la separazione fra essi, l’avere rotto la loro connessione. Una giustizia che prescinda dalla verità circa il bene della persona si riduce ad essere mera legalità; rispetto di regole spesso imposte da chi ha più forza. Una giustizia che non si completi nell’amore si riduce ad essere mera affermazione del proprio bene prescindendo dal bene dell’altro, o contro il bene dell’altro. Una giustizia poi senza libertà costruisce una società senza rispetto per l’uomo; una libertà senza giustizia costruisce una società dove il più debole è spietatamente oppresso. Quando si parla di pace, siamo tentati di pensare che ben poco essa dipende da noi, ma solo da chi ha gravi responsabilità pubbliche. Non è così. Da ogni discepolo di Cristo dipende la condizione indispensabile della pace: che l’uomo si affidi a Cristo. Concluderemo questa celebrazione chiedendo al Signore di donarci lo Spirito di carità, perché diventiamo operatori della pace, che il Cristo ci ha lasciato come suo dono. Assieme al Vescovo Cetoloni concelebrano il Rappresentante del Cardinale Arcivescovo di Firenze, del Vescovo di Prato, e alcuni sacerdoti che hanno accompagnato le varie scuole.  Dirige la cerimonia Franco Mariani. I canti sono eseguiti dal Coro Ipsia di Asiago".

Nell'omelia Mons. Cetoloni ha ribadito quanto detto questa mattina dal Santo Padre e dell'importanza di una iniziativa come questa, portata avanti da varie realtà sociali e culturali cattoliche che oggi si riuniscano qui in preghiera sulla tomba dell'Apostolo Pietro.

 

Alla Preghiera dei Fedeli si è pregato per le seguenti intenzioni:

Vescovo:

Fratelli carissimi, di fronte all’esempio del Cristo Redentore, messaggero di vita, verità e pace, rivolgiamo a Dio Padre, attraverso l’intercessione della nostra celeste Madre, la sempre Vergine Maria, Regina della Pace, la nostra preghiera, affinché anche noi possiamo essere autentici annunciatori della Pace, bene supremo dell’umanità.

 

Preghiamo insieme e diciamo:  Maria, Regina della Pace, prega per noi.

 

1.     Perché gli uomini, specialmente chi ha incarichi di governo e di comando, non abbandonino al Signore la soluzione dei problemi del nostro tempo, ma impieghino con generosità le energie della mente e del cuore, preghiamo.

  

2.     Perché le nostre Comunità crescano nella consapevolezza che la migliore testimonianza e ricerca della Pace consiste nell’amore vicendevole, fino al dono di se, preghiamo.

 

3.     Per il Santo Padre Giovanni Paolo II, vero Paladino e Difensore della Pace, perché la Madre Celeste, continui sempre ad coprirlo col suo manto celeste, dandogli la forza di continuare con sempre più vigore e spirito nella sua missione pastorale su questa terra sempre più martoriata dai combattimenti fratricidi e dalle guerre, preghiamo.

 

4.     Per tutti coloro che hanno partecipato al Concorso nazionale per le scuole italiane di ogni ordine e grado, perché la loro partecipazione non rimanga un atto isolato, ma possano sempre, in ogni istante della loro vita, soprattutto da adulti, quando creeranno una famiglia, e lavoreranno all’interno della società umana, essere sempre portatori della pace, abbattendo il muro dell’odio, dell’intolleranza, della ipocrisia, della incomunicabilità, preghiamo.

 

Vescovo:

  O Dio, che nel tuo unico Figlio, hai aperto agli uomini la sorgente della pace, per intercessione della beata Vergine Maria, rendi all'umanità che tu ami la tranquillità tanto desiderata e invocata, perché formi una sola famiglia unita nel vincolo della carità fraterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

 

 

Dopo pochi giorni la Segreteria di Stato di Sua Santità, a nome del Santo Padre, ha inviato una lettera ufficiale di ringraziamento:

Ampio risalto all'avvenimento è stato dato dalle principali agenzie di stampa nazionali e da vari quotidiani.

Di seguito si propone una piccola, e non completa, Rassegna Stampa.

ansa.it
Papa saluta Pezzotta e Cisl
[foto] E riceve trecento studenti provenienti da tutta Italia

(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO,15 DIC - Giovanni Paolo II ha ricevuto al termine dell'udienza generale in Vaticano, il segretario generale della Cisl Savino Pezzotta. Il papa ha salutato anche una delegazione della Cisl. Ha anche ricevuto 300 giovani provenienti da scuole statali e paritarie di tutta Italia per presentare gli elaborati della prima fase del concorso nazionale 'PassaParole di Pace'. Ha infine ringraziato i trentini per il dono dell'albero di Natale che sara' acceso stasera.

 

CZC
ADN0433 6 CRO 0 RTX CRO NAZ

      VATICANO: 300 STUDENTI PRESENTANO AL PAPA CONCORSO 'PASSAPAROLE DI PACE' =

      OLTRE 4.000 GLI ELABORATI CHE HANNO PARTECIPATO ALLE SELEZIONI

      Città del Vaticano, 15 dic. (Adnkronos) - ''Vi saluto con
affetto, cari giovani e studenti''. Giovanni Paolo II ha accolto con
queste parole i 300 giovani provenienti da scuole statali e paritarie
di tutta Italia che si sono recati oggi all'udienza generale del Papa
per offrire a Wojtyla gli elaborati della prima fase del concorso
nazionale ''PassaParole di Pace''.

      Il Concorso, indetto da un gruppo di associazioni fiorentine
(Associazione Genitori A.Ge. Firenze, Associazione Firenze Promuove,
Associazione Fioretta Mazzei, Movimento di impegno educativo di Azione
Cattolica di Firenze) ha raccolto l'adesione di circa 200 scuole di
ogni parte d'Italia per un totale di oltre 4000 elaborati e migliaia
di giovani partecipanti. Molti i disegni in lizza, così come anche gli
elaborati scritti e le poesie, ma anche i manufatti di pregio, come il
computer che srotola messaggi di pace su uno schermo di carta in
movimento, realizzato dagli alunni della Scuola elementare di Mosso S.
Maria (Biella. La sezione 'Scuola dell'infanzia' è stata segnalata dai
Giudici per la qualità degli elaborati: coloratissimi, realizzati
utilizzando tempere e cartoncino, ma anche bottoni, cartone ondulato,
palline di carta crespa, juta. Nella scuola superiore hanno prevalso
invece i lavori multimediali. Infine, sono oltre mille gli elaborati
della scuola media: pensieri scritti e pensieri colorati, diari, temi
e ricerche.
      (Nik/Col/Adnkronos)
15-DIC-04 13:28

 

Notiziario Ansa per la Toscana

PAPA: RICEVE 300 GIOVANI DEL CONCORSO PASSA PAROLE DI PACE

15/12/2004 - (ANSA) CITTA' DEL VATICANO, 15 DIC Trecento giovani
provenienti da scuole statali e paritarie di tutta Italia si
sono recati oggi in udienza da Giovanni Paolo II per presentare
gli elaborati della prima fase del concorso nazionale
'PassaParole di Pace'.
Il Concorso, indetto da un gruppo di associazioni fiorentine
(Associazione Genitori A.Ge. Firenze, Associazione Firenze
Promuove, Associazione Fioretta Mazzei, Movimento di impegno
educativo di Azione Cattolica di Firenze) nel centenario della
nascita di Giorgio La Pira, ha raccolto l'adesione di circa 200
scuole di ogni parte d'Italia per un totale di oltre 3.000
elaborati e migliaia di giovani partecipanti.
Molti i disegni, gli elaborati scritti e le poesie, ma anche
i manufatti di pregio, come il computer che srotola messaggi di
pace su uno schermo di carta in movimento, realizzato dagli
alunni della Scuola elementare di Mosso Santa Maria (Biella) e
che la Commissione Giudicatrice ha selezionato per la sezione
Scuola primaria. (ANSA).

 

 

 

 

WWW.EUROPA CRISTIANA.IT

300 RAGAZZI DAL PAPA PER LA PACE. CONSEGNATI GLI ELABORATI DEL CONCORSO 'PASSA PAROLE DI PACE'

 

IL PAPA & I GIOVANI - (15 dicembre, h.12.08) - Trecento giovani provenienti da scuole statali e paritarie di tutta Italia si sono recati oggi in udienza da S.S. Giovanni Paolo II per offrire al Pontefice gli elaborati della prima fase del Concorso Nazionale “PassaParole di P A C E”. Il Concorso, indetto da un gruppo di associazioni fiorentine (Associazione Genitori A.Ge. Firenze, Associazione Firenze Promuove, Associazione Fioretta Mazzei, Movimento di impegno educativo di Azione Cattolica di Firenze) nel centenario della nascita di Giorgio La Pira, ha raccolto l’adesione di circa 200 scuole di ogni parte d'Italia per un totale di oltre 3000 elaborati e migliaia di giovani partecipanti. In maggioranza hanno aderito alunni di scuole statali, ma non sono mancati scuole paritarie, oratori, parrocchie e anche un certo numero di adulti, che hanno scelto di partecipare nella sezione speciale fuori concorso per avere anch’essi la possibilità di manifestare al Papa il proprio impegno per la pace. Molti i disegni, gli elaborati scritti e le poesie, ma anche i manufatti di pregio, come il computer che srotola messaggi di pace su uno schermo di carta in movimento, realizzato dagli alunni della Scuola elementare di Mosso S. Maria (Biella) e che la Commissione Giudicatrice ha selezionato per la sezione Scuola primaria.

L’intera sezione Scuola dell’infanzia è stata segnalata dai Giudici per la qualità degli elaborati. Coloratissime, realizzate utilizzando tempere e cartoncino, ma anche bottoni, cartone ondulato, palline di carta crespa, juta, le opere hanno dato il maggior spazio alla fantasia coinvolgendo in prima persona i più piccini. Dalla difficile opera di selezione è emerso il lavoro della Scuola dell’infanzia San Giovanni Bosco di Curno (BG), che ha coinvolto ciascuna delle sei sezioni (delfini, coccinelle ecc.) nella realizzazione di uno striscione inneggiante alla pace. Uno striscione a misura di bambino, naturalmente, che al posto delle parole ha disegni, applicazioni e piccole ditate di colore.

Nella scuola superiore hanno prevalso i lavori multimediali, fra i quali la Commissione ha segnalato il sito Internet http://peaceflag.altervista.org/index.htm realizzato da Chiara Lino e Stefania Frongia del Liceo Classico G. Siotto Pintor di Cagliari. Infine la scuola media, con oltre mille elaborati: pensieri scritti e pensieri colorati, diari, temi e ricerche. Nella sezione Scuola secondaria di primo grado sono stati selezionati i Messaggini di pace realizzati dalla Scuola Media De Amicis di Caltabellotta (AG). Il tema di Jessica Pisa della Scuola Media Marechiaro di Napoli ha meritato la medaglia del Presidente della Repubblica per aver saputo interpretare al meglio la tematica del Concorso.


I giovanissimi autori hanno consegnato nelle mani del Papa gli elaborati pervenuti alla presenza di S.E. Rodolfo Cetoloni, vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza, che ha seguito in prima persona l’iniziativa, dei presidenti nazionali dell’A.Ge., Maurizio Salvi, e del MIEAC, Franco Venturella, del segretario nazionale dell’UCSI Sferrazza e dei rappresentanti delle Associazioni promotrici.

Hanno assicurato la loro presenza anche le Amministrazioni comunali di Prato e di Pompei e le Amministrazioni provinciali di Firenze e di Prato con i rispettivi gonfaloni. Da segnalare la presenza degli Assessori alla pace del Comune e della Provincia di Prato e del pratese on.le Lulli, in riconoscimento dell’opera di accoglienza nei confronti delle famiglie extracomunitarie operata dai genitori della scuola elementare Meoni di Prato, ai quali gli Organizzatori hanno consegnato una targa al merito nel momento di festa che ha fatto seguito all’udienza.

Nel pomeriggio S.E. Rodolfo Cetoloni ha concelebrato una messa all’Altare della Cattedra della Basilica di S. Pietro alla presenza dei vincitori, delle autorità, degli organizzatori e da classi provenienti dalle scuole: Istituti comprensivi di Omignano (SA), Calusco d'Adda (BG) e Saonara (PD), Istituto professionale Lobbia di Asiago (VI), Circolo didattico n. 5 di Prato. "Da oltre quattro anni con i vescovi toscani e poi coinvolgendo tutta la CEI (Conferenza Episcopale Italiana) stiamo mettendo in atto iniziative (gemellaggi, adozioni scolastiche a distanza, progetti di lavoro, pellegrinaggi, visite, inviti…) che cercano di interrompere il clima di sfiducia e di violenza con ponti di solidarietà fraterna e di pace - ha detto Cetoloni - Un impegno particolare si è rivolto verso i giovani e i ragazzi in età scolare di Betlemme e di altri territori occupati e le loro famiglie. Farsi sentire vicini allontana dalla disperazione e da tutte le tentazioni conseguenti, quali la violenza, la demonizzazione dell’altro, la fuga dalla propria terra. Di fronte alle difficoltà che si riscontrano nei vertici, crediamo che la gente e in particolare i ragazzi e i giovani debbano essere difesi dal veleno della violenza, del non conoscersi, ed essere aiutati a pensare alla pace come a un diritto, come a una possibilità che è nelle mani delle persone, della gente, delle comunità". E proprio per sostenere il processo di pace e di comprensione inter-religiosa in Palestina, i promotori del Concorso "PassaParole di P A C E" hanno lanciato l'iniziativa "Mattoni di P A C E" che è stata girata in questi giorni alle scuole di tutta Italia.

LE ASSOCIAZIONI PROPONENTI GARANTISCONO LA PUNTUALE VERIFICA CIRCA L’UTILIZZO DEI FONDI, che saranno affidati unicamente a realtà ben radicate nel territorio palestinese e che già da tempo garantiscono assistenza e sostenimento a persone di ogni etnia e religione, E LA MASSIMA TRASPARENZA NELLA GESTIONE DEGLI STESSI. I finanziamenti dovranno essere versati sul conto corrente postale n. 59177576 intestato ad “A.Ge. Firenze” con la causale "Mattoni di P A C E" .

Collaborano alla realizzazione dell’iniziativa “PassaParole di P A C E”: il quotidiano Avvenire e le Fondazioni Ernesto Balducci e Giorgio La Pira. Hanno dato il proprio patrocinio: M.I.U.R. - Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, Regione Toscana, Provincia di Firenze, Comune di Firenze, Arcidiocesi di Firenze, Associazione Maestri Cattolici A.I.M.C., Forum Nazionale delle Associazioni delle Famiglie, I.N.D.I.R.E., I.R.R.E. Toscana, TOSCANAoggi, U.C.I.I.M., Unione Cattolica della Stampa U.C.S.I., Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana.

Le spese di viaggio dei giovani partecipanti sono state sostenute da ELI Edizioni Loreto.

Gli elaborati saranno pubblicati sul sito http://associazioni.comune.firenze.it/age a partire dalla prossima settimana. La seconda fase del Concorso, riservata a progetti di educazione alla pace, prevede 5 premi da € 750,00, uno per ciascun ordine di scuola e uno per i gruppi giovanili comunque costituiti. La scadenza prevista è il 30 marzo 2005; il regolamento completo può essere consultato su www.age.it clikka qui

 

 

 

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Reg. Tribunale Firenze
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300 RAGAZZI DAL PAPA PER LA PACE INSIEME ALLE PROVINCE DI FIRENZE E PRATO
Accompagnati dagli assessori Giorgetti e Gorelli

L'udienza dal Papa
Trecento giovani provenienti da scuole statali e paritarie di tutta Italia che hanno partecipato al Concorso Nazionale “PassaParole di PACE”, organizzato su iniziativa di un gruppo di associazioni fiorentine nel centenario della nascita di Giorgio La Pira, sono stati ricevuti in udienza dal Papa. I ragazzi hanno offerto al Pontefice gli oltre 4.000 elaborati della prima fase del Concorso, giunti da tutto il Paese e raccolti in dieci cd rom..
Le associazioni che hanno indetto il Concorso “PassaParole di PACE” sono l’Associazione Genitori A.Ge. Firenze, l’Associazione Firenze Promuove, la Fondazione La Pira, la Fondazione Padre Balducci, l’Associazione Fioretta Mazzei, il Movimento di impegno educativo di Azione Cattolica di Firenze.
All'udienza hanno partecipato in forma ufficiale la Provincia di Firenze, con l’Assessore Stefano Giorgetti e il Capo di Gabinetto Roberto Bartolini, la Provincia di Prato, con l’Assessore Irene Gorelli, e i Comuni di Prato e di Pompei. Tutti si sono intrattenuti con il Pontefice e sono intervenuti agli altri appuntamenti della giornata romana dedicata al Concorso.

Fra gli elaborati molti i disegni, gli scritti e le poesie, ma anche i manufatti di pregio, come il computer che srotola messaggi di pace su uno schermo di carta in movimento, realizzato dagli alunni della Scuola elementare di Mosso S. Maria (Biella) e che la Commissione Giudicatrice ha selezionato per la sezione Scuola primaria.
Nella sezione Scuola dell’infanzia è emerso il lavoro della Scuola dell’infanzia San Giovanni Bosco di Curno (BG), che ha realizzato uno striscione inneggiante alla pace a misura di bambino, che al posto delle parole ha disegni, applicazioni e piccole ditate di colore.
Nella scuola superiore hanno prevalso i lavori multimediali, fra i quali la Commissione ha segnalato il sito Internet http://peaceflag.altervista.org/index.htm del Liceo Classico G. Siotto Pintor di Cagliari. Nella sezione Scuola secondaria di primo grado sono stati selezionati i Messaggini di pace realizzati dalla Scuola Media De Amicis di Caltabellotta (AG).


 

                                                                   cavaliere

Provincia di Prato
  

Giovedì 16 dicembre 2004

I bambini della scuola Meoni dal Papa, con gli assessori Gorelli e Mazzoni, per portare la loro testimonianza di pace

 PRATO – Con entusiasmo hanno testimoniato al Papa  il loro impegno per la pace e la loro capacità, semplice come sono semplici i bambini, di far dialogare le diverse culture.

I bambini della classe quinta della scuola elementare Armando Meoni, scortati da insegnanti, genitori, dagli assessori alla Pace di Provincia e Comune, Irene Gorelli e Andrea Mazzoni (con i gonfaloni dei due enti) e dal presidente della circoscrizione nord, Alberto Manzan,  ieri mattina hanno partecipato all’udienza di Giovanni Paolo II in San Pietro. L’incontro con il Papa è stato una sorta premio per la loro adesione al concorso nazionale PassaParole di pace (promosso da Associazione genitori A.Ge., Firenze Promuove, Associazione Fioretta Mazzei, Movimento di impegno educazione di Azione cattolica di Firenze) in occasione del centenario della nascita di Giorgio La Pira.

La quinta della Meoni, guidata dagli insegnanti Gabriella Guarducci, Franco Castellani e Lucia D’Alessandro, è una classe dove l’interculturalità  è di casa visto che ci sono bambini provenienti da Polonia, Sud Africa, Eritrea, Marocco e  Albania. E proprio con l’obiettivo di accrescere l’integrazione i ragazzi hanno realizzato un originale spettacolo ispirato alle novelle del Boccaccio che è uscito dai confini della  scuola e si è imposto all’attenzione della giuria del concorso PassaParole di pace.                    

 

Papa  riceve 300 studenti provenienti da tutta Italia

 

 CITTA' DEL VATICANO,15 DIC - Giovanni Paolo II ha ricevuto al termine dell'udienza generale in Vaticano,  300 giovani provenienti da scuole statali e paritarie di tutta Italia per presentare gli elaborati della prima fase del concorso nazionale 'PassaParole di Pace'.

PAPA RICEVE 300 GIOVANI

DEL CONCORSO «PASSA PAROLE DI PACE»

15/12/2004

Trecento giovani provenienti da scuole statali e paritarie di tutta Italia si sono recati oggi in udienza da Giovanni Paolo II per presentare gli elaborati della prima fase del concorso nazionale «PassaParole di Pace». Il Concorso, indetto da un gruppo di associazioni fiorentine (Associazione Genitori A.Ge. Firenze, Associazione Firenze Promuove, Associazione Fioretta Mazzei, Movimento di impegno educativo di Azione Cattolica di Firenze) nel centenario della nascita di Giorgio La Pira, ha raccolto l'adesione di circa 200 scuole di ogni parte d'Italia per un totale di oltre 3.000 elaborati e migliaia di giovani partecipanti. Molti i disegni, gli elaborati scritti e le poesie, ma anche i manufatti di pregio, come il computer che srotola messaggi di pace su uno schermo di carta in movimento, realizzato dagli alunni della Scuola elementare di Mosso Santa Maria (Biella) e che la Commissione Giudicatrice ha selezionato per la sezione Scuola primaria.
 
 

 

 Papa: riceve 300 giovani del concorso "Passa parole di pace"

 

Trecento giovani provenienti da scuole statali e paritarie di tutta Italia in udienza oggi da Giovanni Paolo II per presentare gli elaborati della prima fase del concorso nazionale 'PassaParole di Pace'. Il Concorso, indetto da un gruppo di associazioni fiorentine, tra queste Associazione Genitori A.Ge. Firenze e l’Associazione Firenze Promuove nel centenario della nascita di Giorgio La Pira, ha raccolto l'adesione di circa 200 scuole per un totale di oltre 3.000 elaborati e migliaia di giovani partecipanti.
 
 
 
 
 

300 RAGAZZI DAL PAPA PER LA PACE

 

CONSEGNATI GLI ELABORATI
DEL CONCORSO "PassaParole di P A C E"

         Trecento giovani provenienti da scuole statali e paritarie di tutta Italia si sono recati oggi in udienza da S.S. Giovanni Paolo II per offrire al Pontefice gli elaborati della prima fase del Concorso Nazionale “PassaParole di P A C E”.

 

          Il Concorso, indetto da un gruppo di associazioni fiorentine (Associazione Genitori A.Ge. Firenze, Associazione Firenze Promuove, Associazione Fioretta Mazzei, Movimento di impegno educativo di Azione Cattolica di Firenze) nel centenario della nascita di Giorgio La Pira, ha raccolto l’adesione di circa 200 scuole di ogni parte d'Italia per un totale di oltre 3000 elaborati e migliaia di giovani partecipanti. In maggioranza hanno aderito alunni di scuole statali, ma non sono mancati scuole paritarie, oratori, parrocchie e anche un certo numero di adulti, che hanno scelto di partecipare nella sezione speciale fuori concorso per avere anch’essi la possibilità di manifestare al Papa il proprio impegno per la pace.

 

Molti i disegni, gli elaborati scritti e le poesie, ma anche i manufatti di pregio, come il computer che srotola messaggi di pace su uno schermo di carta in movimento, realizzato dagli alunni della Scuola elementare di Mosso S. Maria (Biella) e che la Commissione Giudicatrice ha selezionato per la sezione Scuola primaria.

 

L’intera sezione Scuola dell’infanzia è stata segnalata dai Giudici per la qualità degli elaborati. Coloratissime, realizzate utilizzando tempere e cartoncino, ma anche bottoni, cartone ondulato, palline di carta crespa, juta, le opere hanno dato il maggior spazio alla fantasia coinvolgendo in prima persona i più piccini. Dalla difficile opera di selezione è emerso il lavoro della Scuola dell’infanzia San Giovanni Bosco di Curno (BG), che ha coinvolto ciascuna delle sei sezioni (delfini, coccinelle ecc.) nella realizzazione di uno striscione inneggiante alla pace. Uno striscione a misura di bambino, naturalmente, che al posto delle parole ha disegni, applicazioni e piccole ditate di colore.

 

Nella scuola superiore hanno prevalso i lavori multimediali, fra i quali la Commissione ha segnalato il sito Internet http://peaceflag.altervista.org/index.htm realizzato da Chiara Lino e Stefania Frongia del Liceo Classico G. Siotto Pintor di Cagliari. Infine la scuola media, con oltre mille elaborati: pensieri scritti e pensieri colorati, diari, temi e ricerche. Nella sezione Scuola secondaria di primo grado sono stati selezionati i Messaggini di pace realizzati dalla Scuola Media De Amicis di Caltabellotta (AG). Il tema di Jessica Pisa della Scuola Media Marechiaro di Napoli ha meritato la medaglia del Presidente della Repubblica per aver saputo interpretare al meglio la tematica del Concorso.

 

I giovanissimi autori hanno consegnato nelle mani del Papa gli elaborati pervenuti alla presenza di S.E. Rodolfo Cetoloni, vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza, che ha seguito in prima persona l’iniziativa, dei presidenti nazionali dell’A.Ge., Maurizio Salvi, e del MIEAC, Franco Venturella, del segretario nazionale dell’UCSI Sferrazza e dei rappresentanti delle Associazioni promotrici.

 

Hanno assicurato la loro presenza anche le Amministrazioni comunali di Prato e di Pompei e le Amministrazioni provinciali di Firenze e di Prato con i rispettivi gonfaloni. Da segnalare la presenza degli Assessori alla pace del Comune e della Provincia di Prato e del pratese on.le Lulli, in riconoscimento dell’opera di accoglienza nei confronti delle famiglie extracomunitarie operata dai genitori della scuola elementare Meoni di Prato, ai quali gli Organizzatori hanno consegnato una targa al merito nel momento di festa che ha fatto seguito all’udienza.

 

Nel pomeriggio S.E. Rodolfo Cetoloni ha concelebrato una messa all’Altare della Cattedra della Basilica di S. Pietro alla presenza dei vincitori, delle autorità, degli organizzatori e da classi provenienti dalle scuole: Istituti comprensivi di Omignano (SA), Calusco d'Adda (BG) e Saonara (PD), Istituto professionale Lobbia di Asiago (VI), Circolo didattico n. 5 di Prato. "Da oltre quattro anni con i vescovi toscani e poi coinvolgendo tutta la CEI (Conferenza Episcopale Italiana) stiamo mettendo in atto iniziative (gemellaggi, adozioni scolastiche a distanza, progetti di lavoro, pellegrinaggi, visite, inviti…) che cercano di interrompere il clima di sfiducia e di violenza con ponti di solidarietà fraterna e di pace - ha detto Cetoloni - Un impegno particolare si è rivolto verso i giovani e i ragazzi in età scolare di Betlemme e di altri territori occupati e le loro famiglie. Farsi sentire vicini allontana dalla disperazione e da tutte le tentazioni conseguenti, quali la violenza, la demonizzazione dell’altro, la fuga dalla propria terra. Di fronte alle difficoltà che si riscontrano nei vertici, crediamo che la gente e in particolare i ragazzi e i giovani debbano essere difesi dal veleno della violenza, del non conoscersi, ed essere aiutati a pensare alla pace come a un diritto, come a una possibilità che è nelle mani delle persone, della gente, delle comunità".

 

 E proprio per sostenere il processo di pace e di comprensione inter-religiosa in Palestina, i promotori del Concorso "PassaParole di P A C E" hanno lanciato l'iniziativa "Mattoni di P A C E" che è stata girata in questi giorni alle scuole di tutta Italia.

 

LE ASSOCIAZIONI PROPONENTI GARANTISCONO LA PUNTUALE VERIFICA CIRCA L’UTILIZZO DEI FONDI, che saranno affidati unicamente a realtà ben radicate nel territorio palestinese e che già da tempo garantiscono assistenza e sostenimento a persone di ogni etnia e religione, E LA MASSIMA TRASPARENZA NELLA GESTIONE DEGLI STESSI. I finanziamenti dovranno essere versati  sul

 

conto corrente postale n. 59177576

 

intestato ad “A.Ge. Firenze”

 

con la causale "Mattoni di P A C E"

 

 

            Collaborano alla realizzazione dell’iniziativa “PassaParole di P A C E”: il quotidiano Avvenire e le Fondazioni Ernesto Balducci e Giorgio La Pira. Hanno dato il proprio patrocinio: M.I.U.R. - Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, Regione Toscana, Provincia di Firenze, Comune di Firenze, Arcidiocesi di Firenze, Associazione Maestri Cattolici A.I.M.C., Forum Nazionale delle Associazioni delle Famiglie, I.N.D.I.R.E., I.R.R.E. Toscana, TOSCANAoggi, U.C.I.I.M., Unione Cattolica della Stampa U.C.S.I., Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana.

Le spese di viaggio dei giovani partecipanti sono state sostenute da ELI Edizioni Loreto.

 Gli elaborati saranno pubblicati sul sito http://associazioni.comune.firenze.it/age a partire dalla prossima settimana.

La seconda fase del Concorso, riservata a progetti di educazione alla pace, prevede 5 premi da € 750,00, uno per ciascun ordine di scuola e uno per i gruppi giovanili comunque costituiti. La scadenza prevista è il 30 marzo 2005; il regolamento completo può essere consultato su www.age.it.