CONCORSO NAZIONALE PER LE
SCUOLE E PER I GRUPPI GIOVANILI
UDIENZA
CON SUA SANTITA'

PAPA
GIOVANNI PAOLO II
Vaticano
- Aula Paolo VI - 15 DICEMBRE 2004
Sua
Santità il Servo di Dio Papa Giovanni Paolo II ha ricevuto in Udienza il 15 dicembre 2004 i
vincitori della prima fase del Concorso, assieme ai Rappresentanti degli Enti
Promotori, Collaboratori, Patrocinanti, che hanno consegnato al Santo Padre una
copia di tutti gli elaborati che hanno partecipato al Concorso Nazionale, e che
sono stati raccolti in 14 cd rom raccolti in un elegante cofanetto in pelle
nera, con lo stemma del Sommo Pontefice e del concorso.

Vista
l'importanza del Concorso e dell'incontro col Santo Padre, alcune Province e
Comuni hanno deciso di accompagnare le classi del proprio territorio inviando
una delegazione ufficiale in Vaticano composta da Sindaco e/o Assessori alla
Pace, con i rispettivi Gonfaloni.
Pertanto
in Vaticano a fianco dei ragazzi e degli Organizzatori sono arrivati anche:
PROVINCIA
DI FIRENZE
PROVINCIA
DI PRATO
COMUNE
DI PRATO
COMUNE
DI POMPEI
Alle
sette del mattino sono incominciati ad arrivare i primi gruppi di scolaresche,
per un totale di 350 alunni, che in una pungente e fredda Piazza San Pietro,
hanno trovato ad accoglierli il Presidente di Firenze Promuove, Franco Mariani.

Via
via che arrivavano i gruppi hanno ricevuto i biglietti d'ingresso, le istruzioni
e il programma della giornata, dopodiché hanno fatto il loro ingresso nell'Aula
Paolo VI, per incontrare il Papa.


Alle
10,10 nell'Aula Paolo VI ha fatto ingresso la delegazione ufficiale del
Concorso, che era cosi composta:
-
Sua
Eccellenza Mons. Rodolfo Cetoloni Vescovo di
Montepulciano - Chiusi - Pienza.
-
Rita
Manzani Di Goro Presidente AGE di Firenze
-
Franco
Mariani Presidente Firenze Promuove e Presidente Commissione
Esaminatrice degli elaborati
-
Maurizio
Salvi Presidente Nazionale AGE
-
Franco
Venturella Presidente Nazionale MIEAC
-
Mons.
Dante Carolla Rappresentante del Cardinale Arcivescovo di Firenze
-
Rappresentante
del Vescovo di Prato
-
Provincia
di Firenze
-
Provincia
di Prato
-
Comune
di Prato
-
Comune
di Pompei
-
Vincitori
delle 4 sezioni della prima fase del Concorso Passaparole di Pace

Alle
10,30 è arrivato il Santo Padre Giovanni Paolo II che ha rivolto ai presenti il
seguente discorso:
1.
La Liturgia dei Vespri, che stiamo seguendo attraverso la serie dei suoi Salmi,
ci propone in due tappe distinte il Salmo 71, un inno regale-messianico. Dopo
aver già meditato la prima parte (cfr vv. 1-11), ora è davanti a noi il
secondo movimento poetico e spirituale di questo canto dedicato alla figura
gloriosa del re Messia (cfr vv. 12-19). Dobbiamo, però, subito segnalare che la
finale degli ultimi due versetti (cfr vv. 18-19) è in realtà un’aggiunta
liturgica successiva al Salmo.
Si
tratta, infatti, di una breve ma intensa benedizione che doveva suggellare il
secondo dei cinque libri in cui la tradizione giudaica aveva suddiviso la
raccolta dei 150 Salmi: questo secondo libro era iniziato col Salmo 41, quello
della cerva assetata, simbolo luminoso della sete spirituale di Dio. Ora è un
canto di speranza in un’era di pace e di giustizia a concludere quella
sequenza di Salmi e le parole della benedizione finale sono un’esaltazione
della presenza efficace del Signore sia nella storia dell’umanità, ove «compie
prodigi» (Sal 71,18), sia nell’universo creato ricolmo della sua gloria (cfr
v.19).
2.
Come già appariva nella prima parte del Salmo, l’elemento decisivo per
riconoscere la figura del re messianico è soprattutto la giustizia e il suo
amore per i poveri (cfr vv. 12-14). Essi hanno come punto di riferimento e
sorgente di speranza solo lui, in quanto è il rappresentante visibile del loro
unico difensore e patrono, Dio. La storia dell’Antico Testamento insegna che i
sovrani di Israele, in realtà, hanno troppo spesso smentito questo loro
impegno, prevaricando sui deboli, sui miseri e sui poveri.
È
per questo che ora lo sguardo del Salmista s’appunta su un re giusto,
perfetto, incarnato dal Messia, l’unico sovrano pronto a riscattare «dalla
violenza e dal sopruso» gli oppressi (cfr v. 14). Il verbo ebraico usato è
quello giuridico del protettore degli ultimi e delle vittime, applicato anche a
Israele «riscattato» dalla schiavitù quando era oppresso dalla potenza del
faraone.
Il
Signore è il «riscattatore-redentore» primario che opera visibilmente
attraverso il re-Messia, tutelando «la vita e il sangue» dei poveri, i suoi
protetti. Ora, «vita» e «sangue» sono la realtà fondamentale della persona,
è la rappresentazione dei diritti e della dignità di ciascun essere umano,
diritti spesso violati dai potenti e dai prepotenti di questo mondo.
3.
Il Salmo 71 finisce, nella sua stesura originaria, prima dell’antifona finale
a cui si è già accennato, con un’acclamazione in onore del re-Messia (cfr vv.
15-17). Essa è simile a uno squillo di tromba che accompagna un coro di auguri
e di auspici per il sovrano, per la sua vita, per il suo benessere, per la sua
benedizione, per la permanenza del suo ricordo nei secoli.
Naturalmente
siamo in presenza di elementi che appartengono allo stile dei componimenti di
corte, con l’enfasi che è loro propria. Ma ormai queste parole acquistano la
loro verità nell’azione del re perfetto, atteso e sperato, il Messia.
Secondo
una caratteristica dei carmi messianici, tutta la natura è coinvolta in una
trasformazione che è prima di tutto sociale: il frumento delle messi sarà così
abbondante da divenire quasi come un mare di spighe che ondeggiano fin sulle
cime dei monti (cfr v. 16). È questo il segno della benedizione divina che si
effonde in pienezza su una terra pacificata e serena. Anzi, tutta l’umanità,
lasciando cadere e cancellando ogni divisione, convergerà verso questo sovrano
di giustizia, compiendo in tal modo la grande promessa fatta dal Signore ad
Abramo: «In lui saranno benedette tutte le stirpi della terra» (v. 17; cfr Gn
12,3).
4.
Nel volto di questo re-Messia la tradizione cristiana ha intuito il ritratto di
Gesù Cristo. Nella sua Esposizione sul Salmo 71, sant’Agostino, rileggendo
appunto il canto in chiave cristologica, spiega che i miseri e i poveri ai quali
Cristo viene in soccorso sono «il popolo dei credenti in lui». Anzi,
ricordando i re ai quali il Salmo aveva in precedenza accennato, precisa che «in
questo popolo sono compresi anche i re che lo adorano. Non hanno infatti
disdegnato di essere miseri e poveri, cioè di confessare umilmente i propri
peccati e di riconoscersi bisognosi della gloria e della grazia di Dio, affinché
quel re, figlio del re, li liberasse dal potente», cioè da Satana, il «calunniatore»,
il «forte». «Ma il nostro Salvatore ha umiliato il calunniatore, ed è
entrato nella casa del forte, portandogli via i suoi vasi dopo averlo
incatenato; egli "ha liberato il misero dal potente, e il povero che non
aveva chi lo soccorresse". Questo infatti non avrebbe potuto farlo nessuna
potenza creata: né quella di un qualsiasi uomo giusto e neppure quella
dell’angelo. Non c’era alcuno in grado di salvarci; ed ecco, è venuto lui
di persona e ci ha salvati» (71,14: Nuova Biblioteca Agostiniana, XXVI, Roma
1970, pp. 809.811).


Al
momento in cui è stato presentato al Papa, tra i gruppi principali italiani
presenti, la Delegazione ufficiale e i gruppi delle varie scuole partecipanti al
Concorso, il Coro Ipsia di Asiago, ha intonato la canzone sulla Pace scritta per
questa occasione.
Quindi
il Papa si è cosi rivolto: Ringrazio
infine i giovani per la loro partecipazione a questo incontro. Auguro a tutti di
giungere alla solenne festa del Natale con il cuore vigile e pronto ad
accogliere il nostro Redentore.
Dopo
il canto del "Padre Nostro" in latino e la Benedizione Finale il Papa ha
ricevuto prima il
Vescovo Mons. Rodolfo Cetoloni


e poi i Presidenti Rita Manzani Di Goro e Franco
Mariani, che hanno consegnato al Santo Padre, assieme al Vescovo Cetoloni, gli oltre
4.000 elaborati giunti da tutta Italia.

Quindi
è stata la volta dei Membri della Delegazione Ufficiale che hanno poi posato
per una foto ricordo col Santo Padre.

A
sorpresa Papa Giovanni Paolo II ha voluto baciare la più piccola dei Vincitori,
baciando idealmente, attraverso questa bambina, tutti gli studenti italiani, di
ogni ordine e grado, che hanno partecipato al concorso.

Infine
anche un altro studente, Alessio, della Scuola "Meoni" di Prato, ha avuto
la gioia particolare di incontrare personalmente il Santo Padre e di donargli la
maglietta che la classe ha creato con il logo del concorso; ad accompagnare
Alessio. e a spingerli la sedia a rotelle, c'era la sua Insegnante di Religione,
Gabriella Guarducci.
. 
Tra un
tripudio di folla il gruppo di "Passaparole di PACE" si è trasferito
poi in Piazza San Pietro

per
le foto di gruppo





e la consegna degli attestati alle
Scuole Vincitrici e ai Genitori della V A della Scuola "Meoni" di
Prato.



A
questo punto i gruppi si sono divisi per la consumazione del pranzo in vari
luoghi.
Il
gruppo composto dalla delegazione ufficiale, assieme al gruppo Ipsia di Asiago e
di Napoli, si sono ritrovati assieme presso il ristorante "Venerina" a
poca distanza da Piazza San Pietro.




Nel
pomeriggio, alle ore 15,00, presso l'Altare della Cattedra, nella Patriarcale
Basilica di San Pietro, in Vaticano, Sua Ecc.za Mons. Rodolfo Cetoloni, Vescovo
di Montepulciano-Chiusi-Pienza, ha presieduto una Solenne Concelebrazione
eucaristica per gli oltre 350 alunni delle scuole di ogni ordine e grado che
hanno partecipato la mattina all'Udienza col Santo Padre.

La
cerimonia è stata introdotta da queste parole: "Fratelli
e sorelle, dopo aver incontrato questa mattina il Vicario di Cristo in terra,
Sua Santità Papa Giovanni Paolo II, siamo ora qui, ai piedi della tomba
dell’Apostolo Pietro, per celebrare in questa Patriarcale Basilica Vaticana
l’Eucarestia, al fine di per ottenere dal Signore il dono della pace. La
parola di Dio, e del Vescovo Celebrante, Sua Eccellenza Monsignor Rodolfo
Cetoloni, Vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza, ci guideranno a riflessioni
profonde su questo incommensurabile valore. La
pace – ha scritto Papa Giovanni Paolo II nel quarantennale della Pacem in
Terris del Beato Giovanni XXIII - si realizza quando i rapporti fra le persone
hanno come fondamento la verità, come obiettivo la giustizia, come ispirazione
la carità, come metodo la libertà; verità, giustizia, carità e libertà,
sono questi i quattro pilastri di ogni costruzione di pace. Ciò
che oggi mette in grave pericolo la pace è la separazione fra essi, l’avere
rotto la loro connessione.
Una giustizia che prescinda dalla verità circa il bene della persona si riduce
ad essere mera legalità; rispetto di regole spesso imposte da chi ha più
forza. Una giustizia che non si completi nell’amore si riduce ad essere mera
affermazione del proprio bene prescindendo dal bene dell’altro, o contro il
bene dell’altro. Una giustizia poi senza libertà costruisce una società
senza rispetto per l’uomo; una libertà senza giustizia costruisce una società
dove il più debole è spietatamente oppresso. Quando
si parla di pace, siamo tentati di pensare che ben poco essa dipende da noi, ma
solo da chi ha gravi responsabilità pubbliche.
Non è così. Da ogni discepolo di
Cristo dipende la condizione indispensabile della pace: che l’uomo si affidi a
Cristo. Concluderemo questa
celebrazione chiedendo al Signore di donarci lo Spirito di carità, perché
diventiamo operatori della pace, che il Cristo ci ha lasciato come suo dono. Assieme
al Vescovo Cetoloni concelebrano il Rappresentante del Cardinale Arcivescovo di
Firenze, del Vescovo di Prato, e alcuni sacerdoti che hanno accompagnato le
varie scuole. Dirige la
cerimonia Franco Mariani. I canti sono eseguiti dal Coro Ipsia di Asiago".



Nell'omelia
Mons. Cetoloni ha ribadito quanto detto questa mattina dal Santo Padre e
dell'importanza di una iniziativa come questa, portata avanti da varie realtà
sociali e culturali cattoliche che oggi si riuniscano qui in preghiera sulla
tomba dell'Apostolo Pietro.
Alla
Preghiera dei Fedeli si è pregato per le seguenti intenzioni:
Vescovo:
Fratelli carissimi, di fronte all’esempio del
Cristo Redentore, messaggero di vita, verità e pace, rivolgiamo a Dio Padre,
attraverso l’intercessione della nostra celeste Madre, la sempre Vergine Maria,
Regina della Pace, la nostra preghiera, affinché anche noi possiamo essere
autentici annunciatori della Pace, bene supremo dell’umanità.
Preghiamo
insieme e diciamo: Maria, Regina
della Pace, prega per noi.
1.
Perché gli uomini, specialmente chi ha incarichi di governo e di
comando, non abbandonino al Signore la soluzione dei problemi del nostro tempo,
ma impieghino con generosità le energie della mente e del cuore, preghiamo.
2.
Perché le nostre Comunità crescano nella consapevolezza che la migliore
testimonianza e ricerca della Pace consiste nell’amore vicendevole, fino al
dono di se, preghiamo.
3.
Per il Santo Padre Giovanni Paolo II, vero Paladino e Difensore della
Pace, perché la Madre Celeste, continui sempre ad coprirlo col suo manto
celeste, dandogli la forza di continuare con sempre più vigore e spirito nella
sua missione pastorale su questa terra sempre più martoriata dai combattimenti
fratricidi e dalle guerre, preghiamo.
4.
Per tutti coloro che hanno partecipato al Concorso nazionale per le
scuole italiane di ogni ordine e grado, perché la loro partecipazione non
rimanga un atto isolato, ma possano sempre, in ogni istante della loro vita,
soprattutto da adulti, quando creeranno una famiglia, e lavoreranno
all’interno della società umana, essere sempre portatori della pace,
abbattendo il muro dell’odio, dell’intolleranza, della ipocrisia, della
incomunicabilità, preghiamo.
Vescovo:
O Dio, che nel tuo
unico Figlio, hai aperto agli uomini la sorgente della pace, per intercessione
della beata Vergine Maria, rendi all'umanità che tu ami la tranquillità tanto
desiderata e invocata, perché formi una sola famiglia unita nel vincolo della
carità fraterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e
vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei
secoli.


Dopo
pochi giorni la Segreteria di Stato di Sua Santità, a nome del Santo Padre, ha
inviato una lettera ufficiale di ringraziamento:

Ampio
risalto all'avvenimento è stato dato dalle principali agenzie di stampa
nazionali e da vari quotidiani.
Di
seguito si propone una piccola, e non completa, Rassegna Stampa.

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Papa
saluta Pezzotta e Cisl |
E
riceve trecento studenti provenienti da tutta Italia
(ANSA) - CITTA' DEL
VATICANO,15 DIC - Giovanni Paolo II ha ricevuto al termine
dell'udienza generale in Vaticano, il segretario generale della
Cisl Savino Pezzotta. Il papa ha salutato anche una delegazione
della Cisl. Ha anche ricevuto 300 giovani provenienti da scuole
statali e paritarie di tutta Italia per presentare gli elaborati
della prima fase del concorso nazionale 'PassaParole di Pace'. Ha
infine ringraziato i trentini per il dono dell'albero di Natale
che sara' acceso stasera.
|
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CZC
ADN0433 6 CRO 0 RTX CRO NAZ
VATICANO: 300 STUDENTI PRESENTANO AL PAPA CONCORSO 'PASSAPAROLE DI PACE' =
OLTRE 4.000 GLI ELABORATI CHE HANNO PARTECIPATO ALLE SELEZIONI
Città
del Vaticano, 15 dic. (Adnkronos) - ''Vi saluto con
affetto, cari giovani e studenti''. Giovanni Paolo II ha accolto con
queste parole i 300 giovani provenienti da scuole statali e paritarie
di tutta Italia che si sono recati oggi all'udienza generale del Papa
per offrire a Wojtyla gli elaborati della prima fase del concorso
nazionale ''PassaParole di Pace''.
Il
Concorso, indetto da un gruppo di associazioni fiorentine
(Associazione Genitori A.Ge. Firenze, Associazione Firenze Promuove,
Associazione Fioretta Mazzei, Movimento di impegno educativo di Azione
Cattolica di Firenze) ha raccolto l'adesione di circa 200 scuole di
ogni parte d'Italia per un totale di oltre 4000 elaborati e migliaia
di giovani partecipanti. Molti i disegni in lizza, così come anche gli
elaborati scritti e le poesie, ma anche i manufatti di pregio, come il
computer che srotola messaggi di pace su uno schermo di carta in
movimento, realizzato dagli alunni della Scuola elementare di Mosso S.
Maria (Biella. La sezione 'Scuola dell'infanzia' è stata segnalata dai
Giudici per la qualità degli elaborati: coloratissimi, realizzati
utilizzando tempere e cartoncino, ma anche bottoni, cartone ondulato,
palline di carta crespa, juta. Nella scuola superiore hanno prevalso
invece i lavori multimediali. Infine, sono oltre mille gli elaborati
della scuola media: pensieri scritti e pensieri colorati, diari, temi
e ricerche.
(Nik/Col/Adnkronos)
15-DIC-04 13:28

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PAPA: RICEVE 300 GIOVANI DEL
CONCORSO PASSA PAROLE DI PACE
15/12/2004 - (ANSA) CITTA'
DEL VATICANO, 15 DIC Trecento giovani
provenienti da scuole statali e paritarie di tutta Italia si
sono recati oggi in udienza da Giovanni Paolo II per presentare
gli elaborati della prima fase del concorso nazionale
'PassaParole di Pace'.
Il Concorso, indetto da un gruppo di associazioni fiorentine
(Associazione Genitori A.Ge. Firenze, Associazione Firenze
Promuove, Associazione Fioretta Mazzei, Movimento di impegno
educativo di Azione Cattolica di Firenze) nel centenario della
nascita di Giorgio La Pira, ha raccolto l'adesione di circa 200
scuole di ogni parte d'Italia per un totale di oltre 3.000
elaborati e migliaia di giovani partecipanti.
Molti i disegni, gli elaborati scritti e le poesie, ma anche
i manufatti di pregio, come il computer che srotola messaggi di
pace su uno schermo di carta in movimento, realizzato dagli
alunni della Scuola elementare di Mosso Santa Maria (Biella) e
che la Commissione Giudicatrice ha selezionato per la sezione
Scuola primaria. (ANSA).
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WWW.EUROPA
CRISTIANA.IT
300
RAGAZZI DAL PAPA PER LA PACE. CONSEGNATI GLI ELABORATI
DEL CONCORSO 'PASSA PAROLE DI PACE'
IL PAPA & I GIOVANI - (15
dicembre, h.12.08) - Trecento giovani provenienti da
scuole statali e paritarie di tutta Italia si sono
recati oggi in udienza da S.S. Giovanni Paolo II per
offrire al Pontefice gli elaborati della prima fase
del Concorso Nazionale “PassaParole di P A C E”.
Il Concorso, indetto da un gruppo di associazioni
fiorentine (Associazione Genitori A.Ge. Firenze,
Associazione Firenze Promuove, Associazione Fioretta
Mazzei, Movimento di impegno educativo di Azione
Cattolica di Firenze) nel centenario della nascita
di Giorgio La Pira, ha raccolto l’adesione di
circa 200 scuole di ogni parte d'Italia per un
totale di oltre 3000 elaborati e migliaia di giovani
partecipanti. In maggioranza hanno aderito alunni di
scuole statali, ma non sono mancati scuole
paritarie, oratori, parrocchie e anche un certo
numero di adulti, che hanno scelto di partecipare
nella sezione speciale fuori concorso per avere
anch’essi la possibilità di manifestare al Papa
il proprio impegno per la pace. Molti i disegni, gli
elaborati scritti e le poesie, ma anche i manufatti
di pregio, come il computer che srotola messaggi di
pace su uno schermo di carta in movimento,
realizzato dagli alunni della Scuola elementare di
Mosso S. Maria (Biella) e che la Commissione
Giudicatrice ha selezionato per la sezione Scuola
primaria.
L’intera sezione Scuola dell’infanzia è stata
segnalata dai Giudici per la qualità degli
elaborati. Coloratissime, realizzate utilizzando
tempere e cartoncino, ma anche bottoni, cartone
ondulato, palline di carta crespa, juta, le opere
hanno dato il maggior spazio alla fantasia
coinvolgendo in prima persona i più piccini. Dalla
difficile opera di selezione è emerso il lavoro
della Scuola dell’infanzia San Giovanni Bosco di
Curno (BG), che ha coinvolto ciascuna delle sei
sezioni (delfini, coccinelle ecc.) nella
realizzazione di uno striscione inneggiante alla
pace. Uno striscione a misura di bambino,
naturalmente, che al posto delle parole ha disegni,
applicazioni e piccole ditate di colore.
Nella scuola superiore hanno prevalso i lavori
multimediali, fra i quali la Commissione ha
segnalato il sito Internet http://peaceflag.altervista.org/index.htm
realizzato da Chiara Lino e Stefania Frongia del
Liceo Classico G. Siotto Pintor di Cagliari. Infine
la scuola media, con oltre mille elaborati: pensieri
scritti e pensieri colorati, diari, temi e ricerche.
Nella sezione Scuola secondaria di primo grado sono
stati selezionati i Messaggini di pace realizzati
dalla Scuola Media De Amicis di Caltabellotta (AG).
Il tema di Jessica Pisa della Scuola Media
Marechiaro di Napoli ha meritato la medaglia del
Presidente della Repubblica per aver saputo
interpretare al meglio la tematica del Concorso.

I
giovanissimi autori hanno consegnato nelle mani del
Papa gli elaborati pervenuti alla presenza di S.E.
Rodolfo Cetoloni, vescovo di
Montepulciano-Chiusi-Pienza, che ha seguito in prima
persona l’iniziativa, dei presidenti nazionali
dell’A.Ge., Maurizio Salvi, e del MIEAC, Franco
Venturella, del segretario nazionale dell’UCSI
Sferrazza e dei rappresentanti delle Associazioni
promotrici.
Hanno assicurato la loro presenza anche le
Amministrazioni comunali di Prato e di Pompei e le
Amministrazioni provinciali di Firenze e di Prato
con i rispettivi gonfaloni. Da segnalare la presenza
degli Assessori alla pace del Comune e della
Provincia di Prato e del pratese on.le Lulli, in
riconoscimento dell’opera di accoglienza nei
confronti delle famiglie extracomunitarie operata
dai genitori della scuola elementare Meoni di Prato,
ai quali gli Organizzatori hanno consegnato una
targa al merito nel momento di festa che ha fatto
seguito all’udienza.
Nel pomeriggio S.E. Rodolfo Cetoloni ha concelebrato
una messa all’Altare della Cattedra della Basilica
di S. Pietro alla presenza dei vincitori, delle
autorità, degli organizzatori e da classi
provenienti dalle scuole: Istituti comprensivi di
Omignano (SA), Calusco d'Adda (BG) e Saonara (PD),
Istituto professionale Lobbia di Asiago (VI),
Circolo didattico n. 5 di Prato. "Da oltre
quattro anni con i vescovi toscani e poi
coinvolgendo tutta la CEI (Conferenza Episcopale
Italiana) stiamo mettendo in atto iniziative
(gemellaggi, adozioni scolastiche a distanza,
progetti di lavoro, pellegrinaggi, visite,
inviti…) che cercano di interrompere il clima di
sfiducia e di violenza con ponti di solidarietà
fraterna e di pace - ha detto Cetoloni - Un impegno
particolare si è rivolto verso i giovani e i
ragazzi in età scolare di Betlemme e di altri
territori occupati e le loro famiglie. Farsi sentire
vicini allontana dalla disperazione e da tutte le
tentazioni conseguenti, quali la violenza, la
demonizzazione dell’altro, la fuga dalla propria
terra. Di fronte alle difficoltà che si riscontrano
nei vertici, crediamo che la gente e in particolare
i ragazzi e i giovani debbano essere difesi dal
veleno della violenza, del non conoscersi, ed essere
aiutati a pensare alla pace come a un diritto, come
a una possibilità che è nelle mani delle persone,
della gente, delle comunità". E proprio per
sostenere il processo di pace e di comprensione
inter-religiosa in Palestina, i promotori del
Concorso "PassaParole di P A C E" hanno
lanciato l'iniziativa "Mattoni di P A C E"
che è stata girata in questi giorni alle scuole di
tutta Italia.
LE ASSOCIAZIONI PROPONENTI GARANTISCONO LA PUNTUALE
VERIFICA CIRCA L’UTILIZZO DEI FONDI, che saranno
affidati unicamente a realtà ben radicate nel
territorio palestinese e che già da tempo
garantiscono assistenza e sostenimento a persone di
ogni etnia e religione, E LA MASSIMA TRASPARENZA
NELLA GESTIONE DEGLI STESSI. I finanziamenti
dovranno essere versati sul conto corrente postale
n. 59177576 intestato ad “A.Ge. Firenze” con la
causale "Mattoni di P A C E" .
Collaborano alla realizzazione dell’iniziativa
“PassaParole di P A C E”: il quotidiano Avvenire
e le Fondazioni Ernesto Balducci e Giorgio La Pira.
Hanno dato il proprio patrocinio: M.I.U.R. -
Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca,
Regione Toscana, Provincia di Firenze, Comune di
Firenze, Arcidiocesi di Firenze, Associazione
Maestri Cattolici A.I.M.C., Forum Nazionale delle
Associazioni delle Famiglie, I.N.D.I.R.E., I.R.R.E.
Toscana, TOSCANAoggi, U.C.I.I.M., Unione Cattolica
della Stampa U.C.S.I., Ufficio Scolastico Regionale
per la Toscana.
Le spese di viaggio dei giovani partecipanti sono
state sostenute da ELI Edizioni Loreto.
Gli elaborati saranno pubblicati sul sito http://associazioni.comune.firenze.it/age
a partire dalla prossima settimana. La seconda fase
del Concorso, riservata a progetti di educazione
alla pace, prevede 5 premi da € 750,00, uno per
ciascun ordine di scuola e uno per i gruppi
giovanili comunque costituiti. La scadenza prevista
è il 30 marzo 2005; il regolamento completo può
essere consultato su www.age.it
clikka qui
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Reg. Tribunale Firenze
n. 5241 del 20/01/2003
Provincia di Firenze
Ufficio Stampa
Via Cavour, 1 - Firenze
tel. 055 2760346
fax 055 2396845
Direttore responsabile:
Gianfrancesco Apollonio
Redazione:
Michele Brancale
Segreteria redazione:
Roberto Belli
Loriana Curri
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Provincia di Firenze
300 RAGAZZI DAL PAPA PER LA PACE
INSIEME ALLE PROVINCE DI FIRENZE E PRATO
Accompagnati dagli assessori Giorgetti e Gorelli
Trecento giovani provenienti da scuole statali e
paritarie di tutta Italia che hanno partecipato al Concorso Nazionale
“PassaParole di PACE”, organizzato su iniziativa di un gruppo di
associazioni fiorentine nel centenario della nascita di Giorgio La Pira,
sono stati ricevuti in udienza dal Papa. I ragazzi hanno offerto al
Pontefice gli oltre 4.000 elaborati della prima fase del Concorso,
giunti da tutto il Paese e raccolti in dieci cd rom..
Le associazioni che hanno indetto il Concorso “PassaParole di PACE”
sono l’Associazione Genitori A.Ge. Firenze, l’Associazione Firenze
Promuove, la Fondazione La Pira, la Fondazione Padre Balducci,
l’Associazione Fioretta Mazzei, il Movimento di impegno educativo di
Azione Cattolica di Firenze.
All'udienza hanno partecipato in forma ufficiale la Provincia di
Firenze, con l’Assessore Stefano Giorgetti e il Capo di Gabinetto
Roberto Bartolini, la Provincia di Prato, con l’Assessore Irene
Gorelli, e i Comuni di Prato e di Pompei. Tutti si sono intrattenuti con
il Pontefice e sono intervenuti agli altri appuntamenti della giornata
romana dedicata al Concorso.
Fra gli elaborati molti i disegni, gli scritti e le poesie, ma anche i
manufatti di pregio, come il computer che srotola messaggi di pace su
uno schermo di carta in movimento, realizzato dagli alunni della Scuola
elementare di Mosso S. Maria (Biella) e che la Commissione Giudicatrice
ha selezionato per la sezione Scuola primaria.
Nella sezione Scuola dell’infanzia è emerso il lavoro della Scuola
dell’infanzia San Giovanni Bosco di Curno (BG), che ha realizzato uno
striscione inneggiante alla pace a misura di bambino, che al posto delle
parole ha disegni, applicazioni e piccole ditate di colore.
Nella scuola superiore hanno prevalso i lavori multimediali, fra i quali
la Commissione ha segnalato il sito Internet http://peaceflag.altervista.org/index.htm
del Liceo Classico G. Siotto Pintor di Cagliari. Nella sezione Scuola
secondaria di primo grado sono stati selezionati i Messaggini di pace
realizzati dalla Scuola Media De Amicis di Caltabellotta (AG).
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Giovedì
16 dicembre 2004
I
bambini della classe quinta della scuola elementare Armando Meoni, scortati da
insegnanti, genitori, dagli assessori alla Pace di Provincia e Comune, Irene
Gorelli e Andrea Mazzoni (con i gonfaloni dei due enti) e dal presidente della
circoscrizione nord, Alberto Manzan, ieri
mattina hanno partecipato all’udienza di Giovanni Paolo II in San Pietro.
L’incontro con il Papa è stato una sorta premio per la loro adesione al
concorso nazionale PassaParole di pace (promosso da Associazione genitori A.Ge.,
Firenze Promuove, Associazione Fioretta Mazzei, Movimento di impegno educazione
di Azione cattolica di Firenze) in occasione del centenario della nascita di
Giorgio La Pira.
La
quinta della Meoni, guidata dagli insegnanti Gabriella Guarducci, Franco
Castellani e Lucia D’Alessandro, è una classe dove l’interculturalità
è di casa visto che ci sono bambini provenienti da Polonia, Sud Africa,
Eritrea, Marocco e Albania. E
proprio con l’obiettivo di accrescere l’integrazione i ragazzi hanno
realizzato un originale spettacolo ispirato alle novelle del Boccaccio che è
uscito dai confini della scuola e
si è imposto all’attenzione della giuria del concorso PassaParole di pace.

Papa riceve 300
studenti provenienti da tutta Italia
CITTA' DEL VATICANO,15 DIC - Giovanni Paolo II ha
ricevuto al termine dell'udienza generale in Vaticano, 300 giovani
provenienti da scuole statali e paritarie di tutta Italia per presentare gli
elaborati della prima fase del concorso nazionale 'PassaParole di Pace'.


PAPA RICEVE
300 GIOVANI
DEL CONCORSO
«PASSA PAROLE DI PACE»
15/12/2004
Trecento giovani provenienti da scuole statali e paritarie di
tutta Italia si sono recati oggi in udienza da Giovanni Paolo II per
presentare gli elaborati della prima fase del concorso nazionale «PassaParole
di Pace». Il Concorso, indetto da un gruppo di associazioni fiorentine
(Associazione Genitori A.Ge. Firenze, Associazione Firenze Promuove,
Associazione Fioretta Mazzei, Movimento di impegno educativo di Azione
Cattolica di Firenze) nel centenario della nascita di Giorgio La Pira, ha
raccolto l'adesione di circa 200 scuole di ogni parte d'Italia per un totale
di oltre 3.000 elaborati e migliaia di giovani partecipanti. Molti i disegni,
gli elaborati scritti e le poesie, ma anche i manufatti di pregio, come il
computer che srotola messaggi di pace su uno schermo di carta in movimento,
realizzato dagli alunni della Scuola elementare di Mosso Santa Maria (Biella)
e che la Commissione Giudicatrice ha selezionato per la sezione Scuola
primaria.
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Papa:
riceve 300 giovani del concorso "Passa parole di pace"
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Trecento giovani
provenienti da scuole statali e paritarie di tutta Italia in udienza
oggi da Giovanni Paolo II per presentare gli elaborati della prima fase
del concorso nazionale 'PassaParole di Pace'. Il Concorso, indetto da un
gruppo di associazioni fiorentine, tra queste Associazione Genitori A.Ge.
Firenze e l’Associazione Firenze Promuove nel centenario della nascita
di Giorgio La Pira, ha raccolto l'adesione di circa 200 scuole per un
totale di oltre 3.000 elaborati e migliaia di giovani partecipanti.
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300 RAGAZZI DAL
PAPA PER LA PACE
CONSEGNATI GLI
ELABORATI
DEL CONCORSO "PassaParole di P A C E"
Trecento giovani provenienti da scuole statali e paritarie di
tutta Italia si sono recati oggi in udienza da S.S. Giovanni
Paolo II per offrire al Pontefice gli elaborati della prima fase
del Concorso Nazionale “PassaParole di P A C E”.
Il Concorso, indetto da un gruppo di associazioni fiorentine (Associazione
Genitori A.Ge. Firenze, Associazione Firenze Promuove,
Associazione Fioretta Mazzei, Movimento di impegno educativo di
Azione Cattolica di Firenze) nel centenario della nascita di
Giorgio La Pira, ha raccolto l’adesione di circa 200
scuole di ogni parte d'Italia per un totale di oltre 3000
elaborati e migliaia di giovani partecipanti. In
maggioranza hanno aderito alunni di scuole statali, ma non
sono mancati scuole paritarie, oratori, parrocchie e anche un
certo numero di adulti, che hanno scelto di partecipare nella
sezione speciale fuori concorso per avere anch’essi la
possibilità di manifestare al Papa il proprio impegno per la
pace.
Molti
i disegni, gli elaborati scritti e le poesie, ma anche i
manufatti di pregio, come il computer che srotola messaggi di
pace su uno schermo di carta in movimento, realizzato dagli
alunni della Scuola elementare di Mosso S. Maria
(Biella) e che la Commissione Giudicatrice ha
selezionato per la sezione Scuola primaria.
L’intera
sezione Scuola dell’infanzia è stata segnalata dai Giudici
per la qualità degli elaborati. Coloratissime, realizzate
utilizzando tempere e cartoncino, ma anche bottoni, cartone
ondulato, palline di carta crespa, juta, le opere hanno dato il
maggior spazio alla fantasia coinvolgendo in prima persona i più
piccini. Dalla difficile opera di selezione è emerso il lavoro
della Scuola dell’infanzia San Giovanni Bosco di Curno
(BG), che ha coinvolto ciascuna delle sei sezioni
(delfini, coccinelle ecc.) nella realizzazione di uno striscione
inneggiante alla pace. Uno striscione a misura di bambino,
naturalmente, che al posto delle parole ha disegni, applicazioni
e piccole ditate di colore.
Nella
scuola superiore hanno prevalso i lavori multimediali, fra i
quali la Commissione ha segnalato il sito Internet http://peaceflag.altervista.org/index.htm realizzato
da Chiara Lino e Stefania Frongia del Liceo Classico G.
Siotto Pintor di Cagliari. Infine la scuola media, con
oltre mille elaborati: pensieri scritti e pensieri colorati,
diari, temi e ricerche. Nella sezione Scuola secondaria di primo
grado sono stati selezionati i Messaggini di pace realizzati
dalla Scuola Media De Amicis di Caltabellotta (AG).
Il tema di Jessica Pisa della Scuola Media Marechiaro di
Napoli ha meritato la medaglia del Presidente della Repubblica
per aver saputo interpretare al meglio la tematica del Concorso.
I
giovanissimi autori hanno consegnato nelle mani del Papa gli
elaborati pervenuti alla presenza di S.E. Rodolfo
Cetoloni, vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza, che
ha seguito in prima persona l’iniziativa, dei presidenti
nazionali dell’A.Ge., Maurizio Salvi, e del MIEAC, Franco
Venturella, del segretario nazionale dell’UCSI
Sferrazza e dei rappresentanti delle Associazioni
promotrici.
Hanno
assicurato la loro presenza anche le Amministrazioni
comunali di Prato e di Pompei e le Amministrazioni provinciali
di Firenze e di Prato con i rispettivi gonfaloni. Da
segnalare la presenza degli Assessori alla pace del
Comune e della Provincia di Prato e del pratese on.le Lulli, in
riconoscimento dell’opera di accoglienza nei confronti delle
famiglie extracomunitarie operata dai genitori della
scuola elementare Meoni di Prato, ai quali gli
Organizzatori hanno consegnato una targa al merito nel momento
di festa che ha fatto seguito all’udienza.
Nel
pomeriggio S.E. Rodolfo Cetoloni ha concelebrato una messa all’Altare
della Cattedra della Basilica di S. Pietro
alla presenza dei vincitori, delle autorità, degli
organizzatori e da classi provenienti dalle scuole: Istituti
comprensivi di Omignano (SA), Calusco d'Adda (BG) e Saonara
(PD), Istituto professionale Lobbia di Asiago (VI), Circolo
didattico n. 5 di Prato. "Da oltre quattro anni
con i vescovi toscani e poi coinvolgendo tutta la CEI
(Conferenza Episcopale Italiana) stiamo mettendo in atto
iniziative (gemellaggi, adozioni scolastiche a distanza,
progetti di lavoro, pellegrinaggi, visite, inviti…) che
cercano di interrompere il clima di sfiducia e di violenza con
ponti di solidarietà fraterna e di pace - ha detto Cetoloni - Un
impegno particolare si è rivolto verso i giovani e i ragazzi in
età scolare di Betlemme e di altri territori occupati e le loro
famiglie. Farsi sentire vicini allontana dalla disperazione e da
tutte le tentazioni conseguenti, quali la violenza, la
demonizzazione dell’altro, la fuga dalla propria terra. Di
fronte alle difficoltà che si riscontrano nei vertici, crediamo
che la gente e in particolare i ragazzi e i giovani debbano
essere difesi dal veleno della violenza, del non conoscersi, ed
essere aiutati a pensare alla pace come a un diritto, come a una
possibilità che è nelle mani delle persone, della gente, delle
comunità".
E
proprio per sostenere il processo di pace e di comprensione
inter-religiosa in Palestina, i promotori del Concorso "PassaParole
di P A C E" hanno lanciato l'iniziativa "Mattoni
di P A C E" che è stata girata in questi
giorni alle scuole di tutta Italia.
LE
ASSOCIAZIONI PROPONENTI GARANTISCONO LA PUNTUALE VERIFICA CIRCA
L’UTILIZZO DEI FONDI,
che saranno affidati unicamente a realtà ben radicate nel
territorio palestinese e che già da tempo garantiscono
assistenza e sostenimento a persone di ogni etnia e religione, E
LA MASSIMA TRASPARENZA NELLA GESTIONE DEGLI STESSI.
I finanziamenti dovranno essere versati
sul
conto
corrente postale n. 59177576
intestato
ad “A.Ge. Firenze”
con
la causale "Mattoni di P A C E"
Collaborano alla realizzazione dell’iniziativa
“PassaParole di P A C E”: il quotidiano Avvenire e le
Fondazioni Ernesto Balducci e Giorgio La Pira. Hanno dato il
proprio patrocinio: M.I.U.R.
- Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, Regione
Toscana, Provincia di Firenze, Comune di Firenze, Arcidiocesi di
Firenze, Associazione Maestri Cattolici A.I.M.C., Forum
Nazionale delle Associazioni delle Famiglie, I.N.D.I.R.E., I.R.R.E.
Toscana, TOSCANAoggi,
U.C.I.I.M., Unione Cattolica della Stampa U.C.S.I., Ufficio
Scolastico Regionale per la Toscana.
Le
spese di viaggio dei giovani partecipanti sono state sostenute
da ELI Edizioni Loreto.
Gli
elaborati saranno pubblicati sul sito http://associazioni.comune.firenze.it/age
a partire dalla prossima settimana.
La
seconda fase del Concorso, riservata a progetti di educazione
alla pace, prevede 5 premi da € 750,00, uno per
ciascun ordine di scuola e uno per i gruppi giovanili comunque
costituiti. La scadenza prevista è il 30 marzo 2005;
il regolamento completo può essere consultato su www.age.it.
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