Dibattito sulla base del libro
Dal fronte del sangue e della
pietà
di
Gregorio Soldani,
Paolo Gaspari Editore, Udine, 2000
Data: Lunedì 15 febbraio 2001,
ore 16.30-19.00
Sede: Aula Magna, Regione Militare Centro
Via Venezia 5, Firenze
Interventi: Lucio Fabi°,
Silvio Ficini, Emiliano Panconesi^,
Raffaele Pasquariello, Luigi Rossi, Valdo Spini.
Con la partecipazione di:
Comuni di Pontedera, Palaia, Montopoli, Romans d'Isonzo; Misericordia di
Montevarchi (Ar); Consolato Britannico di Firenze
Con visita al Museo Sacrario della Sanità
Militare Esercito (ore 16.30) (museo della
"ferita")
Sono intervenuti, inoltre:
Bernini Mag.Gen. Alberto, ex Comandante
Scuola di Sanità Militare di Firenze
Bonciolini Marco, Sindaco del Comune
di Montopoli in Valdarno
Gaspari Paolo, Editore, Udine
Murgut Giorgio, Vice Sindaco, Comune
di Romans d'Isonzo
Nazzi Prof.sa Marinetta, Consulente
del Sindaco per la Cultura, Comune di Montopoli in Valdarno
Romanelli Alberto, Misericordia di
Montevarchi (Ar)
Scaramuzzi Prof. Franco, Presidente
dell'Accademia dei Georgofili, Firenze
Tomba Giorgio, Assessore alla Cultura,
Comune di Palaia (Pi)
Zanella Dr. Alessandro, Assessore alla
Cultura, Comune di Romans d'Isonzo
"Mi è morto un altro ferito: quello dell'addome che era un uomo di età, padre di famiglia. E' morto per peritonite, quieto, senza un lamento, come un pulcino! Tolte poche eccezioni, queste povere creature muoiono così, rassegnate come se ubbidissero a un destino, a quel medesimo destino che le ha condotte al fuoco: muoiono senza domandare la ragione, precisamente come ignorano la ragione per la quale furono strappate dalle loro famiglie. Esse non sanno ciò che è patria, quali sono i confini, che cosa significa irredentismo. Incoscienti ma timorosi dell'autorità, obbediscono alla chiamata, quando furono comandati andarono al fuoco ed ora con la stessa cosciente obbedienza muoiono." (Romàns 29 maggio 1916)
L'inedito, eccezionale diario del capitano medico Gregorio
Soldani da Pontedera ci
porta all'interno di un ospedale da campo nelle immediate retrovie del
sanguinoso fronte carsico ... dalle pagine, scritte giorno per giorno dal
valente chirurgo toscano, emerge la quotidiana lotta dei sanitari contro
le ferite spaventose e le inenarrabili condizioni igieniche imposte dallo
stato di guerra, che moltiplicavano le possibilità di infezioni
e il propagarsi di germi e di malattie. Tra le ferite spaventose e dagli
esiti spesso infausti, emerge vivida la figura di un medico in prima linea,
severamente impegnato sul fronte del sangue e della pietà ad accompagnare
i suoi pazienti nella loro battaglia per la vita. "E'
un libro tragico, straziante quanto interessante e avvincente. E' infatti
il libro del sangue che i medici degli ospedali da campo, spesso sprovvisti
di quasi tutto, non riuscivano a fermare, della terribile "gangrena
gassosa" che in assenza di antibiotici
costringeva ad amputazioni e mutilazioni devastanti, è il libro
della morte e del dolore che accompagna ogni giorno questi ragazzi partiti
per il fronte lontano da ogni angolo d'Italia, senza mai essere stati neppure
nella città più vicina al loro paese o al loro podere."
"Il diario del capitano medico Gregorio
Soldani è una impressionante testimonianza
ampiamente rappresentativa del travaglio interiore di molti medici e sanitari
che operarono nelle retrovie carsiche ed è cronaca quasi puntigliosa
di un lavoro defatigante condotto nel vivo degli orrori bellici con lo
sconforto e la disillusione del medico davanti alla sostanziale inadeguatezza
del suo intervento di fronte alla situazione contingente… non più
giovane, era partito volontario dalla sua Toscana, per "il
fronte del sangue e della pietà"
animato da un cristiano bisogno di giustizia e condivisione più
che da propositi interventisti o bellicosi. Si troverà a compiere
il suo lavoro di chirurgo con perizia e dedizione, a ridosso della linea
del Carso…La pubblicazione apre un capitolo inedito ed estremamente significativo
della memorialistica della Grande Guerra, vista attraverso la presa diretta,
la pratica e la narrazione di un "tecnico", che pur immerso nel
clima di guerra non dimentica mai, nemmeno nei momenti più critici,
che il suo compito è quello di guarire e alleviare le sofferenze
dei suoi pazienti".
Gregorio Soldani (1858-1926),
fu medico preparato e coscienzioso, autore di saggi specialistici di chirurgia,
studioso di agronomia e socio dell'Accademia dei
Georgofili, fondatore di Cooperative,
Società di Mutuo Soccorso e di Pubblica
Assistenza nella provincia pisana. Fu anche Sindaco
di Palaia (Pi) in un periodo alquanto drammatico come quello della
crisi di fine secolo. Ricordiamo il lavoro svolto dal Soldani
presso un ospedale della Croce Rossa inglese,
che nel suo diario cita spesso, con gratitudine. Organizzò, tra
l'altro, l'ospedale della Misericordia di Montevarchi;
operò nei Comuni di Pontedera, Palaia e
Montopoli, e in particolare di Romans
d'Isonzo.
Il diario è a cura di Silvio Ficini,
con un saggio storico di Lucio Fabi
e una presentazione del colonnello medico Raffaele
Pasquariello.
Hanno assicurato la loro presenza, oltre al curatore Silvio
Ficini, Emiliano Panconesi,
dermatologo e studioso di storia della medicina, Raffaele
Pasquariello, colonnello medico dell'Esercito, l'on.Valdo
Spini, presidente della Commissione Difesa della Camera dei
Deputati. Interverranno anche con testimonianze specifiche il prof. Franco
Scaramuzzi, Presidente dell'Accademia
dei Georgofili di Firenze, la dr.sa Alessandra
Zanella, Assessore alla Cultura del Comune di Romans d'Isonzo
ed i Sindaci dei Comuni
di Palaia, Pontedera e Montopoli V.A.
Hanno manifestato vivo interesse per la manifestazione l'Assessore regionale al Diritto alla salute Enrico Rossi, già Sindaco di Pontedera, e il Console britannico Ralph John Griffiths, ed entrambi molto rammaricati per l'impossibilità ad intervenire.
Con l'occasione è stata organizzata una visita (alle 16.30) al
Museo Sacrario della Sanità Militare Esercito,
presente nella struttura della Regione Militare Centro di Via Venezia 5.