Presentazione del libro
Quando gli altri piegano le ginocchia
di Gino Cacace, Edizioni Lito Terrazzi, 2001
Data: Lunedì 9 luglio 2001, ore 17.00-19.00
Sede: Sala Convegni della Cassa di Risparmio di Firenze Via Folco Portinari 5, Firenze
Interventi previsti Saluto dell'Assessore del Comune di Firenze Eugenio Giani. Ing. Antonio Bedini, Ispettore Generale dei Vigili del fuoco della Regione Toscana; Ing. Mauro Marchini, già Direttore Generale
, Servizio Tecnico per la Sicurezza del Patrimonio Culturale Ministero per i Beni e le Attività Culturali; Ing. Domenico Riccio, Comandante dei Vigili del fuoco di Firenze; On. Valdo Spini, già Sottosegretario alla Protezione Civile. Interverrà l’Assessore alla Cultura della Regione Toscana Mariella Zoppi.


"...  i  ragazzi  con  l'elmo  serrano  i  pugni e corrono là, dove altri piegan ginocchia! ..."

" Per me fare il vigile del fuoco è stato come giocare una partita a scacchi col Destino. Infatti come non c'è una partita uguale all'altra, così non c'è un giorno, vissuto da pompiere, uguale a un altro. Anche in interventi simili cambiano i personaggi, mutano le scenografie.
E poi c'è il rischio di perdere la " partita " giocata contro il pericolo. Di prendere lo scacco matto dalla Donna nera.
Come negli scacchi devi pensare veloce e fare la mossa giusta, perché spesso la posta in gioco è la vita di qualcuno. A volte anche la tua."

… senza di tè niente sarà più come prima: sarà meno bello il sorriso di un' bimbo, saranno meno belli i due innamorati che tenendosi per mano camminano incontro la luna. Saranno meno belle le stagioni che nel loro continuo rinnovarsi sempre hanno stupito e ispirato i poeti ...
E se incontrerò, lungo il mio stentato andare, i  falsi  Dei  della  Fortuna  e  della  Gloria, farò finta di non riconoscerli.
E  il  resto  dei  giorni  passerà
 velato dalla perenne nebbia del dolore. …

Sono nato in una stradina del centro storico di Firenze, dove ho poppato insieme al latte in polvere anche l'abbondante miseria trasudante dai muri del quartiere, e che mi ha dato la "crosta necessaria per fregarsene del fischio delle bombe e delle fregature della vita".
Poi sono cresciuto, ma non più di tanto. Ho visto i miei riccioli neri diventare bianchi e mi è saltato in testa di scrivere, o meglio di raccontare, larghe fette della mia saporita esistenza.
Si, lo sò, l'ho combinata grossa. Ma ho solo cercato di trasmettere le stesse emozioni provate vivendo delle particolari situazioni.
Spero di esserci riuscito.

G.C.

Dalla Prefazione: 
Sono sempre stato attratto dalle sfide difficili.
Come fare cento chilometri di corsa a piedi, quando solo a sentir parlare di maratona mi venivano le bolle!
Come essere padre di tre figli, in un mondo dove è già complicato esserlo di uno!
Come fare al meglio il vigile del fuoco per più di trent'anni!
Ma la sfida più difficile è stata sicuramente quella di fissare in un libro le tante emozioni vissute, altrimenti destinate ad essere cancellate da quel gran macinatore che è il tempo.
Certo, delle belle foto possono sollecitare ricordi. Ma le pagine scritte fanno molto di più: raccontano, parlano alla mente e al cuore.
Questo è l'intento di questo libro, dove ho cercato di non scivolare nella retorica (so bene che gli eroi sono morti nei libri di scuola); pensando solo a trasferire sulla carta ore drammatiche, e altre piacevoli.
Quando ho scritto l'ultimo rigo, mi è uscita dalla bocca una frase: "Ecco, è fatto! Bisognava in tutti i modi che fosse fatto!" Forse ricordando tutte le volte che, tornando da un intervento particolare, mi chiedevo: perché non essere uno scrittore per far vivere agli altri quello che avevo appena vissuto? Sicuramente pensando agli attacchi di panico provati davanti alla pagina bianca, che ti sta li davanti, e ti fìssa, vuota e minacciosa, aspettando di essere scritta.
Ora che "è stato fatto ", spero che per voi sia come per il mio Editore, che ebbe a dirmi: "queste pagine sono come le ciliege, una tira l'altra!"
Di una cosa sono certo. Leggendo saprete di più sul diffìcile, affascinante mestiere di vigile del fuoco.
E ci vorrete più bene.
Gino Cacace



Created: 06/06/2001 - Last Update 10/07/2001