Dibattito sulla base del libro
Governare
la difesa. Parlamento e politica militare nell'Italia repubblicana
di Ciro
D’Amore, Franco
Angeli, Milano, 2001
Data: Lunedì 8 ottobre 2001,
ore 17.30-19.30
Sede: Saletta Conferenze del CFR,
Piazza della Libertà 16, Firenze
Programma
Saluti
e introduzione
Interventi
Modera
Valdo
Spini
Fabrizio
Battistelli
Facoltà di
Sociologia, Università di Roma “La sapienza”
Maurizio
Cotta
Dipartimento di Scienze Storiche,
Giuridiche, Politiche e Sociali, Università di Siena
Lelio
Lagorio
già Ministro della
Difesa
Sandro
Rogari
Preside della Facoltà di Scienze Politiche
Il
ruolo più dinamico e visibile svolto negli ultimi anni dall'Italia sulla scena
politica internazionale ha favorito un maggiore interesse per i temi della
politica estera e militare su cui le conoscenze disponibili rimangono però
molto limitate. Si sa molto poco dei processi che presiedono alla formazione
della politica di sicurezza in Italia e, al di là delle prese di posizione
ufficiali, del comportamento reale dei partiti. Ciò nonostante la rilevanza che
i temi della pace e della guerra, per la loro stretta connessione con la
competizione politica internazionale e i riferimenti ideali delle forze
politiche, hanno avuto per il sistema politico italiano del dopoguerra.
Il
volume ricostruisce la formazione della politica di sicurezza militare in Italia
nel periodo 1948-1992, apportando nuove conoscenze attraverso la disanima dei
suoi processi decisionali e dei provvedimenti varati in Parlamento. Risponde così
a domande adatte a comprendere qualsiasi area delle politiche pubbliche ma che,
nel caso della sicurezza militare, sono rimaste sinora inevase. Chi ha deciso le
politiche in questo settore? Che ruolo vi hanno giocato le forze di governo e di
opposizione? Che tipo di decisioni ha prevalso? Attraverso l’analisi degli
atti parlamentari e delle oltre 700 leggi approvate in materia di difesa nel
dopoguerra, vengono illuminate le relazioni cooperative instauratesi tra i
partiti nonostante i forti contrasti esistenti sulle grandi questioni di
schieramento internazionale.
Il
filo conduttore del libro è il ruolo svolto dalle istituzioni parlamentari, in
particolare dalla Commissione difesa della Camera dei deputati, ai fini della
mediazione degli interessi e della valorizzazione delle dimensioni sostantive
delle scelte politiche. Cosicché, nonostante i forti conflitti rilevabili sul
piano della competizione elettorale, si evidenzia come attraverso le strutture
della rappresentanza si siano diluite le conflittualità tra i partiti e sia
stata assicurata l'integrazione democratica delle forze di opposizione e degli
interessi espressi dalla dinamica sociale. Le
istituzioni hanno così fornito un contributo di rilievo alla democrazia
italiana del dopoguerra.
Indice: Prefazione, di Maurizio Cotta. – Introduzione. – 1. La difesa in Italia. – 2. La Commissione difesa della Camera dei deputati. – 3. Le decisioni. – 4. I tempi. – 5. Gli esiti. – 6. Partiti e difesa. – Conclusioni. – Appendice.
Ciro
D’Amore
è borsista presso la Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri”. Ha
conseguito il dottorato in Scienze politiche e sociali presso l’Istituto
Universitario Europeo di Fiesole. Ha partecipato a ricerche sui partiti politici
e sulle politiche pubbliche in Italia. Si sta occupando dei problemi della
rappresentanza politica e delle sue trasformazioni a seguito dei processi di
europeizzazione del Sud Europa presso il Dipartimento di Scienza della politica
e sociologia dell’Università degli Studi di Firenze.