Dibattito
sulla base del libro
La
giudeofobia in
Russia. Dal
Libro del "kahal"
di
Cesare G. De Michelis,
Bollati
Boringhieri, 2001
Data: Lunedģ
28 gennaio 2002, ore 17.30 19.30
Sede:Saletta del Circolo Rosselli, Piazza della Libertą 16, Firenze
Interventi: Elena
Dundovich, Universitą di Firenze, Stefano
Garzonio, Universitą
di Pisa; Valerio Marchetti, Universitą
di Bologna
In collaborazione con: Istituto
Socialista di Studi Storici
Il
risorgente nazionalismo della Russia post-sovietica ha rinverdito gli umori
manifestamente antisemiti d'una tradizione mai del tutto spentasi. Cosģ il tema
del complotto "giudaico-massonico" viene riproposto sull'onda lunga
dei Protocolli dei savi di Sion, il
misterioso pamphlet del quale, oggi,
si č in grado di definire con accettabile approssimazione la genesi culturale e
le circostanze di stesura. Contro l'ipotesi divulgata sino ad anni recenti,
d'un'origine parigina legata agli ambienti dei "servizi" russi di fine
800, nel libro si documenta la sua appartenenza al mondo delle "centurie
nere" d'inizio 900, e la sua stretta connessione con un filone letterario e
pubblicistico che aveva, all'epoca, almeno un cinquantennio di vita.
Il
libro, che presenta un'ampia antologia di scritti giudeofobi (dal Libro
del Kahal di Ja. Brafman, 1869, al Governo
occulto internazionale di A. makov, 1912), documenta questa
tradizione che, al di lą degli elementi comuni con la koinč
antisemita che si andava formando in Europa, si rivela specificamente russa:
elaborando sul terreno slavo-ortodosso, trovatosi in diretta relazione con
l'ebraismo orientale dalla fine del 700, una peculiare sub-cultura fatta di
mitologemi in larga parte sorti dalla letteratura d'invenzione ma ibridatisi con
letture distorte di fonti autentiche, con apocrifi percepiti come documenti, con
rapporti di polizia basati sulle "scoperte" dell'occultismo e della
"scienza biblica" del tempo.
Cesare G. De Michelis č professore ordinario di Lingua e Letteratura Russa, Dipartimento di Studi filologici, linguistici e letterari, Universitą di Roma 2 Tor Vergata.