Circolo di Cultura Politica
Fratelli Rosselli
Invito al dibattito sulla base del libro
Il mio cammino
1936-1956. Giorno dopo giorno, il drammatico racconto in prima
persona di una donna internata nei gulag staliniani
di Olga
Adamova - Sliozberg
a cura di Francesca
Fici
Le Lettere, Firenze, 2003
introduce e modera Ariane Landuyt
interventi
Anna Di Biagio
Cesare De Michelis
Sarà presente la Curatrice
Venerdì 21 maggio 2004, ore
17.30
Saletta del Circolo Rosselli
Piazza della Libertà 16, Firenze
Il mio cammino di Olga Adamova-Sliozberg (1902-1991) non è un
libro di memorie, anche se sulla memoria dell'autrice si basa la narrazione. E
non è neppure un racconto autobiografico, anche se è tutto costruito sulla sua
personale esperienza. I protagonisti sono uomini e donne - ma prevalentemente
donne - che Olga ha avuto in sorte di incontrare sulla via crucis che, a
partire dal momento dell'arresto, nel 1936, l'ha portata da una tranquilla casa
della borghesia intellettuale sovietica in un lager della Kolyma, nel gelo che
raggiunge anche i 50 gradi sotto zero, a tagliare e trasportare legname per
dodici ore al giorno.
Il
racconto comincia a costruirsi nel 1937, tra le mura della prigione di Kazan',
fatta per "distruggere psichicamente e fisicamente", nel momento in
cui Olga decide che il vivere quell'orrore avrebbe avuto un senso se avesse
raccontato al mondo intero tutto ciò di cui è quotidianamente testimone. Da
quel giorno comincia ad "annotare" mentalmente, in attesa del momento
in cui, finalmente libera, potrà trascrivere tutto sulla carta. Questo avverrà
solo nel 1956, dopo la riabilitazione.
L'opera
ben presto comincia a circolare clandestinamente. Ma solo nel 1989 esce in una
raccolta di testimonianze femminili sui lager staliniani e viene stampata come
volume a sé nel 1993, e riedita nel 2002.
La
forza della partecipazione umana della Adamova-Sliozberg, il suo stile composto
ed essenziale, privo di compiacimenti, il suo talento, fanno de Il mio cammino un'opera unica,
paragonabile a Una giornata di Ivan
Denisovic di Aleksandr Solzenicyn.
Cesare De Michelis è docente di Lingua e Letteratura Russa, Dipartimento di Studi filologici, linguistici e letterari,
Università di Roma Tor Vergata. Anna Di Biagio è docente di Storia
della Russia, Dipartimento di Studi Storici e Geografici dell’Università di
Firenze. Francesca Fici è docente di
Linguistica slava, Dipartimento di Linguistica dell'Università di
Firenze. Ariane Landuyt é docente di
Storia contemporanea nell'Università di Siena e alla cattedra
Jean Monnet di Storia dell’integrazione europea. Dal 1997 dirige l'Istituto
socialista di studi storici.
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