Circolo di Cultura Politica
Fratelli Rosselli
Invito al dibattito sulla base del libro
«Era così bello parlare»
Conversazioni radiofoniche con Giorgio Caproni
Prefazione di Luigi Surdich
Il Nuovo Melangolo Editore, 2004
introduce e modera
Giuseppe Nicoletti
interventi
Laura Barile, Adele Dei, Ettore
Vittorini
Sarà presente il prefatore
Saranno presenti i figli Mauro
e Silvana Caproni
Venerdì 8 aprile
2005, ore 17.30
Saletta
del Circolo Rosselli, Piazza della Libertà 16, Firenze
* * *
Giorgio Caproni
(Livorno 1912 – Roma 22/1/1990) nasce a Livorno e nel 1922 si trasferisce a
Genova con la famiglia dove compie i primi studi. Dopo aver esercitato vari
mestieri insegna in Val di Trebbia e successivamente a Roma. Durante la seconda
guerra mondiale combatte sul fronte occidentale e poi alla Resistenza. Nel
dopoguerra collabora alla La Ruota, Corrente, Letteratura e Paragone e alla
Nazione. Il suo esordio come poeta è del 1936 con la raccolta Come
un’allegria, in seguito pubblica Ballo a Fontanigorda (1938), Cronistoria
(1943), Stanze della funicolare (1952), Il passaggio di Enea
(1956), Il seme del piangere (1959), Il muro della terra (1975), Il
franco cacciatore (1982). Caproni svolge anche l’attività di traduttore e
di narratore, è del 1980 l’Ultimo borgo e del 1984 Il labirinto.
Il poeta muore a Roma il 22 gennaio del 1990.
“Per
quattro domeniche del gennaio1988, Giorgio Caproni è stato ospite del programma
pomeridiano di Radio 3, "Antologia", condotto da Michele Gulinucci e
Guido Barbieri, con l’intervento di alcuni illustri ospiti: Ferruccio De
Ceresa, Mario Picchi, Giulio Cattaneo, Antonio Debenedetti, Attilio Bertolucci,
Giorgio Barberi Squarotti e Pier Vincenzo Mengaldo. Ne è venuta fuori una lunga
intervista a puntate che ora, finalmente, trasferita dalle bobine della sala di
registrazione alla pagina scritta, viene pubblicata. Il documento è davvero
prezioso sia perché si tratta dell’intervista più diffusa e organica fra le non
poche che, variamente e in diverse sedi, il poeta ha avuto modo di rilasciare,
sia perché si tratta di una ricapitolazione e testimonianza “quasi” ultima,
qualora si pensi che il programma fu diffuso esattamente due anni prima della
morte del poeta.
L’intervista
porta non pochi contributi, del tutto originali, alla lettura e
all’interpretazione di numerose poesie di Caproni. Certamente utile,
indispensabile per l’ormai nutrita schiera di studiosi dell'opera in versi del
nostro autore, essa, restituita alla dimensione di scrittura, si propone come
strumento di incontro e di conoscenza di uno dei maggiori poeti del XX secolo
attraverso la voce stessa di Caproni che si racconta con l’appoggio continuo di
testi scelti tra la propria produzione. Un’antologia di autore che costituisce
uno dei risultati di maggior fascino di questo importante testo.”
Laura Barile è docente di Letteratura
italiana moderna e contemporanea all’Università di Siena. Oltre che di saggistica,
è autrice di opere di narrativa. Pubblicazioni recenti: Il passato che non
passa. Le «poetiche provvisorie» di Vittorio Sereni, Le Lettere, 2004; Il
resto manca. Storie mediterranee, Aragno, 2003. Adele Dei è
docente di Letteratura italiana e Direttore del Dipartimento di Italianistica, Università di
Firenze. Pubblicazioni sul tema: Le carte incrociate. Sulla poesia di
Giorgio Caproni, San Marco dei Giustiniani, 2003; Giorgio Caproni,
Mursia 1992. Giuseppe Nicoletti è
docente di Letteratura italiana all’Università di Firenze. Pubblicazioni
recenti: Le risposte della poesia. Da D’Annunzio a Luzi. Cadmo, 2003. Luigi Surdich è docente di Letteratura italiana presso la
facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università di Genova, ed è
illustre boccaccista ed esperto di Novecento. Pubblicazioni sul tema: Giorgio
Caproni. Un ritratto, Costa & Nolan 1990; Le idee e la poesia. Montale e Caproni, Il Nuovo Melangolo
1998. Ettore
Vittorini giornalista, è stato redattore del settimanale Tempo,
vice capo redattore agli Esteri del Corriere della Sera e corrispondente da
Firenze. Ha scritto Isole dimenticate. Il Dodecaneso da Giolitti al massacro
del 1943, Le Lettere, 2002.