CENTRO CULTURALE PROTESTANTE
"Pietro Martire Vermigli"
CIRCOLO DI CULTURA POLITICA
"Fratelli Rosselli"
Conferenza-dibattito sul tema
Sabato 29 Aprile 2006
Via Manzoni, 19/A-21 Firenze
In collaborazione con:
Libreria Claudiana - Firenze Biblioteca Luigi Santini –
Firenze
Interventi
Ordinario di Filosofia nell'Università di Firenze
Deputato al Parlamento
Moderatore
Chiesa Valdese – Firenze
E' noto che per una scarsa e difettosa concezione dell’Etica non tutti le riconoscono - come anche alla eticità - la complessa densità di significati che è propria di questi termini superlativi. E' complessità dovuta alla indiscussa loro incisività nelle multiformi individualità umane e nel loro porsi in reciproca relazione affettiva, comunitaria, sociale e politica. Il percorso che si sta seguendo ha, tra gli altri, il merito di rendere palese la pregnanza dell'etica che, vista originariamente in contrapposizione ad una certa morale cristiana, tenta e tende a distinguersi da ogni morale per acquisire una sua autonomia. Non intende, se rettamente intesa, coinvolgere la persona nella sua individualità spesso legata e ferma a posizioni fideistiche (le morali hanno una loro remota origine religiosa!), bensì vista come soggetto alle prese con i propri diritti-doveri sociali e civili, come anche nei suoi rapporti con i poteri politici che la sovrastano.
L'etica, però, non si risolve nella politica, né la politica può dissolversi nell'etica. Forse sarà bene dire che nella loro diversità la politica, come qualsiasi impegno civile, postula (necessariamente) una configurazione etica; ed è drammatico quando ciò non si verifica. Per altro verso l'etica nell'agone politico pone «imperiosi imperativi etici, appunto, di libertà, di diritto» tanto più quando «sono degradate le solidarietà e le comunità», in pace con Edgar Morin, che aggiunge: «Ricordiamo che una finalità etico-politica complessa, per es., come quella che formula la trinità Libertà-Uguaglianza-Fraternità comporta le sue contraddizioni: questi tre termini sono nello stesso tempo complementari ed antagonisti; la sola libertà distrugge l'uguaglianza e corrompe la fraternità, l'uguaglianza imposta distrugge la libertà senza rivalutare la fraternità; solo la fraternità può contribuire alla libertà e alla uguaglianza», (ma)
II Centro Culturale Protestante di Firenze porta il nome diano dei primi e più noti Riformatori italiani, Pietro Martire Vermigli, fiorentino di nasata e lucchese di adozione.
Il Centro promuove una migliore e più diffusa conoscenza del pensiero protestante e delle posizioni del mondo
evangelico.
Affronta tematiche
varie, oggetto del dibattito culturale contemporaneo,
cercando ove possibile di definire, per ciascuna di esse, chiavi di lettura ed interpretazioni consone allo spirito ed all'etica orma.
È aperto a tutti, senza preclusioni etniche o religiose, in spirito di ricerca, rispetto e fraternità.
La Librerìa Claudiana, aperta dal dicembre 2000 a Firenze, costituisce un riferimento sicuro
per quanti sono cultori, studiosi o
variamente interessati alla cultura evangelica, protestante ed ecumenica. Non propone solo volumi pubblicati
dalla omonima editrice ma quanto offre la più avvertita editoria italiana, religiosa
e laica. Svolge anche una funzione di raccordo e di informazione.
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