Mimmo Franzinelli, nato a
Cedegolo (Brescia) nel 1954, è noto in particolar modo per i suoi importanti
studi sui vari aspetti del periodo fascista. Tra le sue opere principali
ricordiamo Il riarmo dello spirito: I cappellani militari nella seconda
guerra mondiale (Pagus, 1991); Un dramma partigiano (Fondazione
Micheletti,1995); Croce, stellette e fascio littorio: l’assistenza religiosa
a militari, balilla e camicie nere 1919-1939 (Angeli, Milano 1995); si è
occupato della polizia politica I tentacoli
dell Ovra: agenti, collaboratori e vittime della polizia politica fascista
(Bollati Boringhieri, 1999, Premio Viareggio 2000); dell'impatto della dittatura sulla società civile Delatori: il
lato oscuro del regime fascista, Mondadori 2001); della rimozione dei crimini di guerra nazifascisti (Le stragi
nascoste, Mondadori 2002), Stragi nascoste. L’armadio della
vergogna: impunità e rimozione dei crimini di guerra nazifascisti (Mondadori,
2002); della crisi del primo
dopoguerra Squadristi, Mondadori 2003, Premio Benedetto Croce), delle
immagini censurate di Mussolini Il duce proibito (con Emanuele V.
Marino, Mondadori 2003), dello spionaggio nel secondo conflitto mondiale Guerra
di spie, Mondadori 2004, delle ragioni ideali del movimento partigiano Ultime
lettere dì condannati a morte e di deportati della Resistenza, 1943-1945,
Mondadori 2005, del colpo di spugna sui crimini fascisti (L’ammistia
Togliatti, Mondadori 2006, Premio Basilicata). Nel 2002 gli è stato
conferito il Premio internazionale Ignazio Silone.
Franzinelli è socio
fondatore e segretario della Fondazione Ernesto Rossi-Gaetano Salvemini di
Firenze, componente del Comitato scientifico della Fondazione Luigi Micheletti
di Brescia e coordinatore scientifico dell’Istituto nazionale per la storia del
movimento di liberazione in Italia.
Sito
dell'autore: www.mimmofrainzinelli.it