L'esperienza delle librerie delle donne, comune a buona parte dei
paesi europei e a quelli di area anglosassone, è legata al nascere
del movimento femminista e alla volontà di creare luoghi dove si
desse visibilità alla produzione culturale delle donne. Accanto
ai grandi editori, dunque, raccogliere i titoli delle piccole case editrici,
dare spazio alle edizioni femministe, alle riviste delle donne e alle analisi,
alle ricerche, ai documenti che il movimento produce. Svolgono un'intensa
attività culturale e politica, affiancando varie iniziative anche
editoriali alla normale attività di vendita.
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Librerie delle
donne in Italia
Elenco in ordine alfabetico di città
aggiornato al luglio '99
- BOLOGNA:
Alta
Marea , via Avesella 2/2, tel. 051.271754
Aperta dal 1996, è una associazione gestita dal lavoro volontario
di una decina di socie. Possiede circa 3.500 titoli.
- FIRENZE: Libreria delle donne,
via Fiesolana 2B, tel. 055.240384 - fax 2347810
Aperta dal 1979 è gestita dalla Cooperativa
delle donne. Espone oltre 5.000 titoli. Ha svolto attività
editoriale. Della Cooperativa fa parte Fili: centro di documentazione
e informazione, che possiede un consistente fondo di monografie, riviste,
materiale grigio e archivistico, consultabile su appuntamento. Aderisce
alla rete informativa Lilith.
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MESTRE (VE): Libreria delle donne, via Bembo 39,
tel.041.5310308
Nata nel novembre 1995 su iniziativa dell'UDI, funziona con il lavoro volontario
di 10 donne ed espone circa 2.000 titoli.
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MILANO:
Libreria
delle donne, via Pietro Calvi 29,
tel 02 70006265 - fax 02 71093653
Aperta nel 1975, è una cooperativa di circa 40 donne che ne assicurano
la gestione con turni volontari settimanali. I 6.500 titoli posseduti,
ultimamente vedono aggiunti ai libri scritti da donne, quelli dove donne
e uomini si confrontano a partire dalla propria esperienza. Pubblica le
riviste Via Dogana e Sottosopra e ha prodotto diversi testi, espressione
del suo percorso politico. Ha un archivio consultabile su appuntamento.
Aderisce alla rete informativa Lilith.
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NAPOLI: Evaluna,
piazza Bellini 72, tel. 081.445759
Ha aperto l'8 marzo 1995 ed è un'associazione culturale gestita
da due donne. Ha pubblicato il catalogo della libreria, che contiene oltre
1.000 titoli.
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ROMA: Al tempo ritrovato, via de' Fienaroli 31/E, tel
e fax 06.5817724
Aperta dal 1977 in Piazza Farnese, nel 1995 si è trasferita nella
nuova sede, uno spazio più grande condiviso con la redazione di
DWF e il Centro studi-biblioteca di Donna Woman Femme, che aderisce alla
Rete Lilith. Gestita in proprio da quattro donne, sui suoi scaffali espone
circa 7.000 titoli e comprende anche un settore antiquario.
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Tra gli anni '70 e '80 Librerie di donne sono state aperte in varie città:
La libreria la Tarantola di Cagliari (dal 1978 al 1985; si è
poi trasformata in casa editrice e centro di documentazione), Lilith
di Genova, La libreria delle donne di Padova e
La luna di Pisa (a cavallo tra la fine degli anni '70 e i primi
anni '80), e la Libreria delle donne di Torino (dal 1977
al 1981). Nel 1995 a Bologna ha chiuso La Librellula, aperta
dal 1980, ma dal 1996 funziona Alta marea.
[Notizie tratte da: L'editoria femminista in Italia.
Roma: AIB, 1997]
per informazioni: FILI-Libreria
delle donne
via Fiesolana 2/B, 50122 Firenze
tel. 055.240384 - fax 055.2347810
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