Brano
tratto da L'anima innamorata di Alda Merini
"Il
mio amore rovente come una lacrima è la stessa legge della vita.
Pensavo che nei miei nascondigli, nei miei occhi pieni di canto, tu
trovassi questo libro meraviglioso, che io ho scritto per te e che è
la summa teologica dei miei desideri.
Ti vorrei parlare dei desideri delle fanciulle, dei loro prati, delle
loro selvagge giacenze e di come toccano le corde dell'amore con mani
così silenziose che neppure Amore si sveglia. Tu hai sempre dormito
e non ti sei mai accorto che sono venuta da te in forma d'anima e che
non ti ho mai baciato perché un bacio ti avrebbe risvegliato
dalla morte dell'uomo. Ma io che ti amo sono diventata immortale, e
non m'importa se tu mi prendi per una mosca inutile, un insetto che
ti logora il sonno. Sono io che sono logorata da te e sono diventata
un tessuto così rovinato e logoro che se tu mi vedessi non mi
baceresti certo. Sono in fondo l'infula di un morto e non so come faccia
a vivere perché tu non mi baci mai e non puoi baciarmi perché
sono la tua anima."