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anche ( in inglese) su: German translation at
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RAIUNO 26 ottobre, 2003 Domenica in Roma
Conduce
Paolo Bonolis. Intervista con Andrea Bocelli PB:
… Per me e tutti quanti è un onore poter ospitare Andrea Bocelli,
ciao Andrea! (Applauso del pubblico) AB: buona sera, ciao! PB: Benvenuto, grazie per essere qui
con noi. (standing ovations, applausi a non
finire) AB: grazie! PB: Allora, Andrea è arrivato,
trafelatissimo, una corsa diabolica, AB: influenzato, ma PB: influenzato; io non so se vuoi
cantare ora o vuoi cantare dopo AB: no, no, PB: vogliamo ragionare AB: no, no, parliamo delle cose
serie... PB: ok., parliamo prima di cose serie.
Andrea, tu hai vissuto una separazione AB: si PB: che ti ha portato ad accorgerti di
determinate cose AB: Io ho vissuto una separazione. Per
fortuna le cose dal mio punto di vista, la mia vicenda personale è una
storia che si è conclusa, si sta concludendo, in modo fortunato, se così
si può dire. Però mi ha fatto riflettere e osservare tutto quello che
c’è intorno, c’è la situazione di tanti bambini, di tanti genitori,
che non hanno più la possibilità di vivere il loro sacrosanto diritto di
avere l’affetto di entrambi i genitori – parlando dei bambini - e il
sacrosanto diritto e il dovere allo stesso tempo di fare il genitore –
per tanti genitori. Allora mi sono deciso così a impegnarmi anch’io in
questa materia sociale che mi sembra importantissima dal momento che il
problema sta dilagando nel nostro paese, e non solo nel nostro paese. Ho
conosciuto il professor Marino Maglietta che prima e meglio di me ha
affrontato il problema dal punto di vista anche strettamente giuridico e
l’ho invitato così a partecipare anche lui a questa trasmissione in
modo da poter affrontare l’argomento con la maggior precisione
possibile. PB: Noi tra poco introdurremo il
professor Marino Maglietta. AB: C’è il problema di una legge
che è una legge vecchia e la legge, anziché aiutare le coppie
sfortunate, che non riescono ad andare avanti insieme, a trovare un
accordo nel migliore dei modi il prima possibile, è... - come dire - al
contrario, fomenta dei litigi che non finiscono più. E c’è una cosa
che mi ha colpito e mi è rimasta impressa, la storia di una coppia,
diversi anni fa, che era decisa a separarsi dopo aver trovato tutti gli
accordi necessari. Quando si è recata dall’avvocato per siglare questi
accordi, l’avvocato ha detto: signora, ha detto a lei, lei è libera di
fare quello che vuole, però sappia che i suoi diritti sono quello di
avere l’affidamento esclusivo, di vivere con il suo partner in casa sua,
etc. Bene. E’ cominciata una lite, e sono ormai diversi anni che è
ancora lì e non è ancora finita. Io trovo che questo sia un problema
serio che va affrontato. PB: Non è serio, è molto serio. AB: Si, perché genera molto dolore PB: Si, anche perché sembra assurdo,
ma di fronte a tutte queste battaglie, di tutte queste leggi – io parlo
per ragionamenti e pensieri miei- sembra che l’ultimo, l’ultimo attore
di queste circostanze sia proprio il bambino. AB: Esatto. PB: E si pensa al padre, si pensa alla
madre, si pensa a tutti i litigi, a tutte le difficoltà che ci possono
essere... e intanto c’è questo fanciullo in mezzo che si vede
scaraventato in questa esistenza bruscamente modificata e svilita, privata
di qualunque possibilità. AB: Si pensa sostanzialmente a coloro
che sono in questa società i forti e hanno il potere e la capacità di
litigare. Invece bisognerebbe partire proprio da chi è venuto in questo
mondo per scelta altrui e ha tutto il diritto di vivere la propria serenità,
la propria infanzia con entrambi i genitori, che poi possono contrastarsi
e litigare quanto vogliono su questioni economiche, che sono all’ordine
del giorno, però che almeno lascino in pace i bambini e li lascino nel
loro pieno diritto di vivere questi affetti che sono basilari e anche gli
affetti importanti per la formazione alla vita. PB: Parole assolutamente corrette. (Applausi) Arriva il professore Marino Maglietta.
Si salutano. BP: Andrea, per poter introdurre il
professore Maglietta, docente universitario di fisica, portavoce
dell’associazione “Crescere Insieme”, abbiamo preparato un piccolo
filmato del “Senso della vita”. Eccolo quà. (piccolo filmato muto di
Charly Chaplin con un bebé) PB: Professore Maglietta, l’attuale sistema legislativo prevede l’affidamento ad un genitore solo, prevalentemente alla mamma. O anche il congiunto, ma nella sola ipotesi che ci sia accordo tra i genitori. Lei invece parla di una proposta di legge di affidamento condiviso. MM: La differenza fondamentale
consiste nel fatto che il congiunto, per il modo in cui è definito, è
praticabile solo quando la coppia è in grado di costruire gli accordi.
Noi invece partiamo da un punto di vista diverso, ….. (…) Lungo discorso Bonolis – Maglietta su diversi argomenti: la legge, altri paesi, riforme, donne separate, responsabilità, etc., etc. e della associazione “Crescere Insieme”. Andrea ascolta. PB: Ringrazio il
prof. Maglietta e ringrazio anche Andrea che è venuto a portare la sua
personale testimonianza e a sposare questo progetto. AB: .. la
politica, ci tengo a dirlo, perché veramente io della politica non mi
sono mai interessato molto, ma dovrebbe intervenire in modo molto attento
e molto umano, non tanto per quello che ho passato io personalmente che
non è poi gran cosa, ma per tutte le testimonianze che da quel giorno in
poi io ho potuto sentire e raccogliere... PB: Senza dubbio.
Non dimentichiamo mai, quando ragioniamo di problematiche di questo tipo,
che non ci sono i diritti di una mamma, i diritti di un papà, più di
ogni altra cosa sempre, sempre..., AB: ci sono i
diritti dei figli, certo! PB:
Ci sono i diritti dei figli, infatti. Grazie, prof. Maglietta,
grazie Andrea! (Applausi) PB: Se vuoi venire
con me, io ti porto.. AB: Devo, devo PB: Io ti porto
accanto al piano, insieme al Maestro Carlo Bernini. Qui, c’è il
microfono AB: si, si PB: Ben trovato.
Credo che ci regali “Occhi di fata” AB: Fo quel che
posso! PB: “fo quel che
posso”, sotto virus. Andrea Bocelli! Andrea canta “Occhi di fata” Applausi PB: Andrea Bocelli,
grazie Andrea, grazie maestro. AB: grazie. PB: peraltro, tra
poco, Andrea! Adesso va a
riposarsi un attimo perché sta sotto botta virale e capisco la
circostanza, ma nell’ultima parte della nostra trasmissione con Andrea
affronteremo un tema molto particolare, un tema singolare che lo riguarda
da vicino. AB: ride. Ne
parliamo dopo. PB: Ne parliamo
dopo, a tra poco, grazie, grazie per essere in nostra compagnia, grazie
Andrea. (Applausi) FINE PRIMA PARTE |
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