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Domenica 10 agosto il Corriere della Sera ha pubblicato la seguente intervista a Marino Maglietta e il box allegato. A dispetto dei severissimi tagli di montaggio, la disponibilità della giornalista ha permesso di costruire un messaggio chiaro e corretto, che può essere utile come sintesi del punto di vista delle associazioni.
intervista a Marino Maglietta di Alessandra Mangiarotti
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I due progetti di riforma
IL TESTO TARDITI Prevede che, se i genitori sono entrambi idonei, l’affidamento
è sempre ad entrambi, ma con modalità completamente diverse in base
alle circostanze. Se si mettono d’accordo, le regole sono quelle da
essi stabilite e l’esercizio della potestà è congiunto. Se
l’accordo non viene raggiunto, la potestà è comunque esercitata da
entrambi i genitori, ma è il giudice che stabilisce tempi e modalità
di frequentazione, utilizzando tutte le possibilità, comprese quelle
che oggi corrispondono all’affidamento esclusivo
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Marino Maglietta, presidente dell’associazione «Crescere insieme» e sostenitore della riforma
«Affidamento condiviso dei figli per
tutelare anche i genitori»
MILANO -
Il 15 settembre riprendono i lavori parlamentari. Il 16 scadono i
termini per la presentazione degli emendamenti alla proposta di legge
sull’affido condiviso dei figli ai genitori separati. «Aggiustamenti»
che stanno arrivando a pioggia da maggioranza e opposizione. E le
associazioni di genitori separati entrano in agitazione. «Il nuovo
testo di riforma, la Paniz 2 (dal nome del relatore, un deputato di
Forza Italia, ndr ), stravolge l’originale del collega Tarditi
e di fatto rinnega l’affidamento condiviso», afferma Marino
Maglietta, presidente dell’associazione nazionale «Crescere insieme»,
ideatore dell’affidamento condiviso e portavoce del gruppo
Associazioni per la riforma. Alessandra Mangiarotti |
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