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L'articolo sull' affidamento condiviso contiene oltre a un' utile informazione anche diverse imprecisioni; vedi lettera inviata al Direttore ( in fondo alle citazioni dell'articolo) n.d.r. |
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n.44 ott. 02 di Stefania Rossini ( estratto dall'articolo) |
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vedi articolo completo da "Espresso on line" Scoppiati e nemici Le cronache raccontano di omicidi legati al distacco tra coniugi. Sono
casi estremi.
Morire in famiglia per mano di chi sino a ieri amava, sta aggiungendo
uno sconcerto nuovo al normale orrore per i fatti di sangue All'attenzione
del Direttore de L'espresso
Le
chiedo di voler cortesemente pubblicare la seguente rettifica alle
affermazioni di Stefania Rossini, riportate nel numero 44 de L'espresso.
L'affidamento
condiviso, Crescere Insieme e le madri separate Attorno
alla revisione delle norme che disciplinano l'affidamento dei figli di
genitori separati, che prevedono il rispetto, costituzionalmnte
garantito, del diritto del minore a fruire dell'apporto educativo e
affettivo di entrambi i genitori se da nessuno di essi può venirgli
pregiudizio, è in corso un'accesa polemica. In sostanza, una
frazione di avvocati/e matrimonialisti/e usi/e a gestire le separazioni
in termini di scontro per riportare una "vittoria", mal
digerisce una riforma che spazza via i due principali motivi di
conflitto: la grave discriminazione introdotta dall'affidamento
esclusivo dei figli - con la conseguente lotta per aggiudicarselo - e l'incertezza
sul valore dell'assegno per il loro mantenimento. La riforma, infatti,
oltre a considerare l'elevata conflittualità tra i genitori (se
entrambi idonei) motivo per escludere a maggior ragione,
anziché privilegiare, l'affidamento a un solo genitore, prevede l'uso
di tabelle, elaborate scientificamente, per la quantificazione
oggettiva e uniforme del costo dei figli e del conseguente contributo al
mantenimento, eliminando gli elementi di casualità e gli
espedienti processuali oggi in atto per "strappare" la cifra
voluta. Per affossare la riforma l'argomento preferito è che si tratta
di una iniziativa dei padri separati in odio alle donne. Una delle
"prove" sarebbe che la donna resterebbe sotto il
controllo maschile, entro una casa coniugale divenuta "spazio
comune di incontro" Le due affermazioni, arbitrariamente
avallate dal servizio di Stefania Rossini, sono totalmente
false, come dimostra una semplice lettura della proposta di
legge e l'appoggio che tutte le associazioni di donne separate
danno all'affidamento condiviso, in nome delle pari opportunità.
Crescere Insieme, in particolare, non è "un'associazione di
padri separati molto incattiviti con le ex mogli", ma accoglie da
sempre, come dice il nome stesso, padri e madri insieme, uniti per una
civilissima riforma. Marino Maglietta (pres. ass. Crescere Insieme)
n.d.r.
dove si può trovare nelle 190 pagine che compongono il nostro sito una
pagina da cui risulti questo "odio alle donne"? A noi si sono
rivolte anche mamme "non affidatarie" che lamentavano gli
stessi problemi che hanno in genere i padri e hanno ricevuto lo stesso
aiuto e la stessa affettuosa solidarietà. E anche chi è esasperato
viene aiutato a intraprendere azioni costruttive nell'interesse dei
figli. G.I. |
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