Crescere Insieme
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L'articolo sull' affidamento condiviso contiene oltre a un' utile informazione anche diverse  imprecisioni; vedi lettera inviata al Direttore ( in fondo alle citazioni dell'articolo) n.d.r.


 

   n.44 ott. 02 di Stefania Rossini

( estratto dall'articolo)

vedi articolo completo da "Espresso on line"


Scoppiati e nemici

Le cronache raccontano di omicidi legati al distacco tra coniugi. Sono casi estremi.
Ma la realtà delle coppie finite resta un problema. Dramatico.

Morire in famiglia per mano di chi sino a ieri amava, sta aggiungendo uno sconcerto nuovo al normale orrore per i fatti di sangue
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Gli italiani che nel 1971 arrivarono a una separazione legale furono appena 37mila ed erano certo molto diversi dai 130mila che si sono separati ufficialmente nel 1999. Come erano diversi i divorziati: 34mila nel 1971 ( record che seguì all'approvazione della legge sul divorzio dell'anno prima ), 67mila nel 1999. Sono cifre che ci tengono a distanza dal resto dei paesi occidentali ( dove si divorzia 10 volte di più), ma che non ci privano dello stesso strascico di liti e conflitti. Tanto che negli usi e negli abusi mondani della separazione non siamo secondi a nessuno.
Anche noi mentiamo e brighiamo per avere l'affidamento dei figli, per ottenere più soldi o per screditare il vecchio partner. Le mogli vendicative rovinano tranquillamente l'immagine di un uomo, come ha fatto in Perù l'ex signora Fujimori raccontando imbrogli e ruberie del marito presidente, e come aveva già fatto in Italia l'ex moglie di Mario Chiesa che, per dare la prova delle vere entrate del marito, diede la prima traccia di tangentopoli. 
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Quando non ci sono altre armi si passa alla calunnia o al dileggio. Può sembrare divertente la bella Liz Hurley che racconta come Hugh Grant non fosse un granchè a letto, lo è meno Al Bano quando, per avere l'affidamento delle figlie, accusa Romina Power di drogarsi con allucinogeni.
Si è infine affacciato anche in Italia quello sporco espediente che porta ad accusare ingiustamente l'ex coniuge di violenza sessuale verso i figli ( fece scuola Mia Farrow contro Woody Allen).
Piatti ricchi per gli avvocati divorzisti, che stanno diventando divi, come Cesare Rimini e Anna Maria Bernardini de Pace.
Qualcuno ha pensato che, per mettere pace almeno su un fronte del rapporto con i figli, andasse rivista la legge proprio sul punto dell'affidamento, fino ad oggi appannaggio quasi esclusivo delle madri (solo l'8 per cento dei separati si vede riconoscere l'affidamento congiunto). 
Questo qualcuno è in realtà una sola persona, che per mole di attività e per passione applicata al fare ne vale cento. Si chiama Marino Maglietta e dirige "Crescere Insieme", un'associazione di padri separati molto incattiviti con le ex mogli. Ha inspirato una proposta di legge che nel giro di un anno è diventata un testo unificato, in discussione nelle prossime settimane.
Vi si propone un cambiamento radicale per le abitudini e le tradizioni della famiglia italiana. L'affidamento che ora si chiamerà "condiviso" , sarà dato ad entrambi i genitori, le spese saranno divise tra i due separati e la casa coniugale sarà lo spazio comune di incontro, Un idillio se i due ex coniugi vanno d'accordo, probabilmente un inferno se - come spesso accade - tra i due c'è rancore e odio. 
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Ma comunque vada a finire, l'aggiornamento delle norme sulle separazioni sembra un piccolo tassello nel terremoto che va investendo la famiglia italiana. Che anche da noi non è più una, ma multipla, allargata, singola, monogenitoriale, omosessuale.
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All'attenzione del Direttore de L'espresso

 

Le chiedo di voler cortesemente pubblicare la seguente rettifica alle affermazioni di Stefania Rossini, riportate nel numero 44 de L'espresso.
 

L'affidamento condiviso, Crescere Insieme e le madri separate

 

Attorno alla revisione delle norme che disciplinano l'affidamento dei figli di genitori separati, che prevedono il rispetto, costituzionalmnte garantito, del diritto del minore a fruire dell'apporto educativo e affettivo di entrambi i genitori se da nessuno di essi può venirgli pregiudizio, è in corso un'accesa polemica. In sostanza, una frazione di avvocati/e matrimonialisti/e usi/e a gestire le separazioni in termini di scontro per riportare una "vittoria", mal digerisce una riforma che spazza via i due principali motivi di conflitto: la grave discriminazione introdotta dall'affidamento esclusivo dei figli - con la conseguente lotta per aggiudicarselo - e l'incertezza sul valore dell'assegno per il loro mantenimento. La riforma, infatti, oltre a considerare l'elevata conflittualità tra i genitori (se entrambi idonei) motivo per escludere a maggior ragione, anziché privilegiare, l'affidamento a un solo genitore, prevede l'uso di tabelle, elaborate scientificamente, per la quantificazione oggettiva e uniforme del costo dei figli e del conseguente contributo al mantenimento, eliminando gli elementi di casualità e gli espedienti processuali oggi in atto per "strappare" la cifra voluta. Per affossare la riforma l'argomento preferito è che si tratta di una iniziativa dei padri separati in odio alle donne. Una delle "prove" sarebbe che la donna resterebbe sotto il controllo maschile, entro una casa coniugale divenuta "spazio comune di incontro" Le due affermazioni, arbitrariamente avallate dal servizio di Stefania Rossini, sono totalmente false, come dimostra una semplice lettura della proposta di legge e l'appoggio che tutte le associazioni di donne separate danno all'affidamento condiviso, in nome delle pari opportunità.

     Crescere Insieme, in particolare, non è "un'associazione di padri separati molto incattiviti con le ex mogli", ma accoglie da sempre, come dice il nome stesso, padri e madri insieme, uniti per una civilissima riforma. 

 

Marino Maglietta (pres. ass. Crescere Insieme)


 

n.d.r. dove si può trovare nelle 190 pagine che compongono il nostro sito una pagina da cui risulti questo "odio alle donne"? A noi si sono rivolte anche mamme "non affidatarie" che lamentavano gli stessi problemi che hanno in genere i padri e hanno ricevuto lo stesso aiuto e la stessa affettuosa solidarietà. E anche chi è esasperato viene aiutato a intraprendere azioni costruttive nell'interesse dei figli. G.I.


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