SECONDO PRESUPPOSTO:
l'azienda reagisce dinamicamente ai cambiamenti dell'ambiente attivando processi di omeostasi economico - finanziaria
L'azienda, come un qualsiasi altro organismo vivente, domina e si adatta ai cambiamenti ambientali a carattere dinamico, modificando ed innovando struttura, strumenti, obiettivi, in virtù delle esperienze/conoscenze via via acquisite e diffuse: ha cioè capacità di reazione dinamica e quindi è "individuo" intelligente che guida la comunità di persone di cui è costituita verso gli obiettivi ritenuti prioritari, utilizzando i percorsi metodologici ritenuti più efficaci.
Essa effettua scelte e prende decisioni con la consapevolezza e la responsabilità di dominare i cambiamenti di scenario con un comportamento che prevede una successione logica di momenti e di fasi percorse, talvolta, inconsapevolmente, ma che comunque presuppone a) la definizione di un obiettivo da conseguire e b) la predisposizione e l'uso di strumenti per accompagnare l'azione intrapresa per il suo raggiungimento, per verificare il risultato conseguito al termine dell'azione medesima, per predisporre opportuni correttivi delle iniziative avviate od, eventualmente, per assumere decisioni tendenti al raggiungimento di obiettivi alternativi rispetto a quelli originariamente fissati.
Un simile comportamento è tipico di qualunque essere vivente, ma l'uomo e l'azienda ha la capacità di modellarlo e di adattarlo in relazione alle situazioni vissute, ai fenomeni che intende dominare ed al bagaglio delle conoscenze possedute. Per questo motivo, la razionalità e la responsabilità dei suoi comportamenti può essere fissata, in estrema sintesi, in un ipotetico rettangolo che possiamo denominare "rettangolo operativo 2C - 2D", poiché risulta così definito:
La configurazione del rettangolo rende evidente, con immediatezza, come ogni decisione provochi la modifica di una preesistente situazione conoscitiva e, quindi, si presenti la necessità di individuarne i nuovi confini per poterne dominare l'evoluzione e continuare ad assumere razionali e responsabili decisioni, nel senso di scegliere i mezzi e di adottare i comportamenti più idonei al raggiungimento di determinati obiettivi prefissati, riattivando così il circuito rappresentato dal "rettangolo operativo".
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