|
Il Centro Fiorentino di Storia e Filosofia della Scienza è stato
costituito nel 1979 come associazione culturale non avente scopo di lucro,
finalizzata a favorire e promuovere la ricerca sulla storia e la filosofia
delle scienze: ambiti particolarmente atti a consentire l'incontro e la
collaborazione tra studiosi di differenti discipline, e insieme ambiti
di antica e radicata tradizione a Firenze.
Con il supporto degli Enti locali e del Ministero dei Beni Culturali e Ambientali, il Centro organizza convegni internazionali, workshops, seminari e soggiorni di studio per visiting scholars; si impegna in attività di divulgazione ad alto livello della cultura scientifica, promuovendo corsi di aggiornamento e tavole rotonde su libri e temi d'attualità, e collaborando a iniziative pubbliche (resta esemplare l'organizzazione, di concerto con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze, dell'iniziativa "Firenze Scienza - Laboratorio Aperto", novembre 1989 - maggio 1990); cura la pubblicazione di monografie, atti congressuali e saggi su riviste specializzate; instaura stretti rapporti di collaborazione con prestigiose istituzioni italiane e internazionali; gestisce una piccola biblioteca aperta al pubblico, selezionata con criteri di interesse attuale e di integrazione ai fondi delle principali biblioteche universitarie, e dotata anche di una collezione di preprints e testi inediti inviati da tutto il mondo da studiosi "amici" del Centro. Il Centro, in collaborazione con il "Centro di documentazione per la storia della sanità fiorentina", ha avviato una serie di pubblicazioni su "Medicina e Storia" presso le case editrici Le Lettere e Polistampa di Firenze. La serie comprende materiali d'archivio inediti a partire dal XV Secolo, e saggi sulla storia della medicina e delle istituzioni mediche in Toscana e in Italia.
Per l'alto livello scientifico delle sue varie attività, il Centro
si è reso famoso nel mondo ed è diventato, negli anni, punto
di riferimento costante per istituzioni affini soprattutto straniere (centri
da considerare "gemellati" sono a Pittsburgh, Costanza, Cambridge e Locarno).
Nelle sue molteplici iniziative pubbliche, il Centro vanta di aver portato
a Firenze e in Toscana l'eccellenza della cultura filosofico-scientifica
mondiale (dei circa 800 studiosi che hanno partecipato in questi anni alle
iniziative del Centro, basterà ricordare i nomi dei premi Nobel
Daniele Bovet, Gerald Edelman, John Harsanyi, Rita Levi-Montalcini e Ilya
Prigogine, oltre a ben note figure, provenienti dalle più diverse
aree di ricerca, quali Peter Hoyle, Stephen Gould, Luca Cavalli-Sforza,
Richard Lewontin, Richard Dawkins, William Hamilton, Edgar Morin, René
Thom, Benoit Mandelbrot, Noam Chomsky, Jerrold Katz, Alfred Ayer, W.v.O.
Quine, Nelson Goodman, Hilary Putnam, Michael Dummett, Solomon Feferman,
Georg Kreisel, Dana Scott, Per Martin-Löf, Nuel Belnap, Jaakko Hintikka,
Peter Strawson, Donald Davidson, Simon Blackburn, Stuart Hampshire, Benson
Mates, Adolf Grünbaum, Wesley Salmon, Michael Friedman, Gereon Wolters,
John Earman, Clark Glymour, Nancy Cartwright, Dagfinn Føllesdal,
Brian Skyrms, Isaac Levi, Patrick Suppes, Fred Dretske, Daniel Dennett,
Paul Feyerabend, Ian Hacking, Richard Rorty, Robert Brandom, Gerd Buchdahl,
Mary Hesse, Bas Van Fraassen, William Shea, Robert Cohen, Jean Starobinski,
Mirko Grmek, Jacques Roger, Bernard Cohen, Yehuda Elkana, Miles Burnyeat,
Oliver Sacks, Ronald Laing, Peter Berner, André Green, Ernst Mayr,
Tomás Maldonado, Umberto Eco, Italo Calvino, Michelangelo Antonioni,
Edoardo Boncinelli, Alberto Oliverio, Tullio Gregory, Giovanni Pozzi, Remo
Bodei, Enrico Bellone, Giulio Giorello, Daniele Mundici, Piergiorgio Odifreddi,
Cristina Bicchieri, Giuseppe Longo, Giancarlo Ghirardi, Bruno Callieri,
Daniele Lombardi, Jannis Xenakis, Rosalyn Tureck, Frans Brüggen.
|