IL PATRIMONIO ARCHIVISTICO


Il patrimonio archivistico è attualmente costituito da oltre 1000 unità ripartite nei seguenti fondi:
Federazione Fiorentina PCI oltre 500 unità
     Archivio, anni 50-80
consultabile
     Manifesti; Materiali fotografici e su supporto magnetico
non ordinati
Quotidiano "Il Nuovo Corriere", 1945-1956
51 unità
consultabile

Unione Regionale Toscana PCI, anni 70-90

185 unità
consultabile
Sez. Frosali di Sesto Fiorentino, anni 40-80
43 unità
consultabile
Gozzini Mario 116 unità
consultabile
Peruzzi Silvano 18 unità
consultabile
Pizzirani Adalberto 9 unità
consultabile
Ungherelli Sirio 4 unità
consultabile

Piccoli Fondi Privati

5 unità consultabile
Miscellanea 15 unità consultabile


I fondi indicati come consultabili sono stati descritti nella Guida alla consultazione disponibile presso l'Istituto. I fondi in corso di ordinamento non sono al momento consultabili. La consultazione è aperta al pubblico, previo appuntamento, il martedì dalle ore 10 alle ore 17, secondo le modalità previste dal Regolamento interno.

Regolamento per la consultazione del patrimonio archivistico

  • L'accesso alla consultazione è concesso per motivi di studio previa lettera di presentazione della Sovrintendenza Archivistica per la Toscana e autorizzazione del Presidente dell'Istituto Gramsci
  • Il ricercatore dovrà compilazione una scheda di consultazione e apporre la sua firma al registro d'ingresso ogni volta che avrà accesso alla documentazione
  • La consultazione è concessa esclusivamente presso la sede dell'Istituto e prevede che sia consegnato al ricercatore un solo pezzo per volta
  • Non sono autorizzate fotocopie del materiale documentario
  • Sono autorizzate riproduzioni fotografiche per eventuali pubblicazioni previa autorizzazione del Presidente dell'Istituto
  • Di ogni elaborato, sia dattiloscritto che a stampa, per la cui stesura è stato utilizzato il materiale dell'Archivio sarà depositata una copia presso l'Istituto Gramsci
  • Il ricercatore è tenuto a non alterare l'ordine interno dei fascicoli e di non danneggiare in alcun modo i documenti
  • Il ricercatore è tenuto a rispettare le norme sulla riservatezza dei dati personali
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