APPELLO
DEL COMITATO FERMIAMO LA MORATTI
Ai
candidati alle prossime elezioni amministrative: un impegno per la scuola pubblica
Listruzione
scolastica deve essere una funzione
istituzionale dello Stato a garanzia di una formazione qualificata e democratica per tutti
i cittadini; lEnte locale però, in quanto ente che rappresenta in modo più
immediato tutti gli interessi delle popolazioni, non
solo deve sviluppare tutte le sue potenzialità a sostegno della scuola
pubblica, ma deve essere presente quando i valori fondanti di una società democratica
sono messi in discussione: la pace, il lavoro, la giustizia, la salute ed anche listruzione
sono beni fondamentali che toccano tutti i cittadini e lente locale ha il compito
istituzionale di farsi sempre interprete della volontà popolare a difesa di tali beni;
gli Enti Locali della Toscana in tal senso
hanno una lunga tradizione di impegno.
Oggi la
maggioranza di Governo porta avanti una politica scolastica volta a mettere in discussione
i principi fondamentali della nostra Costituzione; non si tratta di una politica
conservatrice e come tale non condivisibile, si tratta di una politica eversiva che, oltre
a devastare il sistema scolastico, incide sui diritti di uguaglianza e di cittadinanza che
listruzione pubblica deve perseguire.
Si riduce
il tempo scuola, si riducono le risorse e quindi si dequalifica la scuola pubblica, si
assegna alla scuola una inaccettabile funzione discriminatoria volta a prefigurare le
gerarchie sociali, espellendo a 14 anni dal sistema scolastico i giovani che saranno
destinati alla formazione professionale, infine si mortifica lautonomia
professionale dei docenti e la libertà di insegnamento, imponendo una pedagogia
ministeriale.
Il mondo
della scuola con migliaia di studenti e genitori si è finora opposto con fermezza a
questa dissennata politica scolastica e chiede con forza labrogazione della legge e
dei decreti della Moratti; di fronte ad un
attacco così grave alla funzione istituzionale e democratica dellistruzione
pubblica lEnte locale, pur nel rispetto del proprio ruolo istituzionale, deve farsi
interprete della volontà delle popolazioni che vogliono la scuola prevista dalla
Costituzione.
Per
questo chiediamo ai candidati dello schieramento democratico delle prossime elezioni
amministrative di impegnarsi per una sessione
straordinaria del Consigli Comunali di Firenze e dei Comuni
della provincia e del Consiglio Provinciale allinizio del prossimo
anno scolastico per discutere, con un percorso aperto al mondo della scuola, dei genitori
e degli studenti, della politica scolastica in atto nel Paese e per riaffermare il ruolo
fondamentale dellistruzione pubblica volta a garantire a tutti il più alto livello
di istruzione e condizioni di uguaglianza.
Proponiamo pertanto ai candidati dello schieramento democratico di incontrarci
l'8 giugno p.v. alle ore 21 presso la Legambiente
(Via G. P. Orsini n. 44)
per
definire insieme un impegno comune in difesa
della scuola pubblica.
Il
Comitato di Firenze e provincia FERMIAMO LA MORATTI
Aderiscono al Comitato FERMIAMO LA MORATTI:
Rete Scuole area fiorentina, Coordinamento
genitori ed insegnanti di Firenze, Coordinamento genitori del Mugello, Comitato del
Circolo Didattico n. 14, Coordinamento genitori di Greve in Chianti, Coordinamento
genitori di Bagno a Ripoli,Comitato della Piana (Coo.to gen. Ins. di Sesto F.no, Coo. Gen.
di Calenzano, Gruppo ins. di Calenzano,
Gruppo ins. E gen. di Campi B.), Comitato Genitori Circolo Didattico Figline V.no, Coo.to
Genitori Democratici (C.G.D.), ARCI-Firenze, Laboratorio per la democrazia, CGIL Scuola,
COBAS Scuola, CUB Scuola, SNUR-CGIL, MCE, CIDI Firenze, MIIP (Mov.to Inter.le Ins.
Precari), Democratici di Sinistra, Italia dei
Valori, PdCI, Partito della Rifondazione Comunista, VERDI, FGCI ( fed Giov.le Comunista) di Firenze, Rivista Ecole, Ass.
studenti medi Penna rossa, Sinistra universitaria, Ass. Univ. CONTROCORRENTE,
Studenti di sinistra,Collettivo NOSMET, Ass. Aprile, La scuola in lutto, Girotondi per
Firenze, Legambiente - Gruppo Scuola e Formazione, Comitato Per la Scuola della
Repubblica.