COMUNICATO STAMPA
Firenze, 19 Gennaio 2004
ALTA VELOCITÀ, RELAZIONE DELL'ASSESSORE BIAGI IN CONSIGLIO COMUNALE: "CI SONO TUTTE LE CONDIZIONI PERCHÉ IL NODO FIORENTINO VENGA REALIZZATO"
Alta velocità avanti tutta. L'assessore all'urbanistica Gianni Biagi ha illustrato al
consiglio comunale lo stato di avanzamento dei progetti del nodo fiorentino e della
stazione dell'Alta velocità. Questo il testo del suo intervento.
"Il progetto definitivo della stazione dell'Alta velocità è stato presentato
ufficialmente nel 2002. Il consiglio comunale ha avuto modo di discutere a lungo del
progetto (venne anche Norman Foster a illustrare la nuova stazione) e devo dire con
celerità il ministero dei trasporti e delle infrastrutture pochi giorni dopo la consegna
da parte di Fs del progetto della nuova stazione per le procedure di legge convocò la
conferenza dei servizi che è la struttura tecnica necessaria per l'approvazione del
progetto della nuova stazione. Conferenza dei servizi che fu convocata per la prima volta
alla fine di ottobre ma che per la malattia del presidente della commissione e quindi la
riunione fu spostata alla fine di novembre. In questo periodo di tempo tutti i soggetti
chiamati ad esprimere un parere dal Comune di Firenze alla Provincia, dalla Regione
Toscana alle altre amministrazioni comunali, dalle soprintendenze all'autorità di bacino
dell'Arno, i ministeri delle infrastrutture e dei beni culturali e via dicendo espressero
il loro parere favorevole.
Il 26 novembre si tenne la riunione ma non era presente il ministero dell'ambiente chiese
ancora un po' di tempo per esaminare la complessa questione. La conferenza dei servizi fu
quindi aggiornata al 17 dicembre ma qualche giorno prima arrivò un'ulteriore lettera del
ministero dell'ambiente che chiese una settimana in più. Il ministero dei trasporti
concesse altro tempo e il 23 di dicembre si svolse la riunione e in quella sede si è
definita l'approvazione del progetto della nuova stazione con lo stralcio di una parte del
progetto dell'infrastruttura ferroviaria che non era presente nella soluzione iniziale del
1999, una parte che in termine tecnico si chiama lo scavalco tra le stazioni di Rifredi e
di Castello che da un punto di vista strettamente funzionale non è indispensabile al
funzionamento della stazione ma è utile per migliorare l'efficienza del sistema
ferroviario soprattutto metropolitano e regionale anche prima della completa realizzazione
e messa in funzione del sistema dell'Alta velocità, compresa la nuova stazione. Queste
sono le vicende amministrative. Oggi siamo in una fase in cui il progetto complessivo del
nodo fiorentino è approvato con lo stralcio di un tratto di circa 900 metri grosso modo
all'altezza del Sodo e che riguarda il miglioramento delle condizioni di funzionalità del
sistema tra Firenze Castello e Firenze Rifredi e sostanzialmente servirà, quando sarà
realizzato, a rendere indipendenti le tre linee ferroviarie, ovvero quella dell'Alta
velocità, la direttissima proveniente da Bologna e quella per i treni metropolitani e
regionali.
Passando alle considerazioni lievemente polemiche, non credo che le caratteristiche
tecniche e funzionali dell'opera di scavalco siano tali da necessitare una valutazione di
impatto ambientale. Se questa opera fosse stata presentata autonomamente o in un'altra
parte del territorio regionale o nazionale, difficilmente il ministero dell'ambiente
avrebbe chiesto la valutazione di impatto ambientale. Le norme attuali non prevedono
infatti la valutazione di impatto ambientale per opere che migliorano o riorganizzano
funzionalmente tratti delle linee ferroviarie nazionali o regionali.
Il 23 dicembre la conferenza dei servizi sul nodo fiorentino e la stazione dell'Alta
velocità si è quindi chiusa con lo stralcio di 900 metri di linea ferroviaria, un'opera
che non potrà non essere approvata dalla commissione di valutazione di impatto ambientali
per gli evidenti miglioramenti del sistema ferroviario.
In occasione della conferenza dei servizi del 23 dicembre sono stati confermati i
precedenti accordi, anzi è stato firmato un atto integrativo dell'accordo procedimentale
che nel merito ha alcuni ulteriori vantaggi per la città, per l'Amministrazione comunali
e per l'area fiorentina. Tra questi un ulteriore finanziamento di 10 milioni di euro per
le opere complementari e per il miglioramento della funzionalità del sistema anche
stradale afferente alla stazione. C'è poi l'impegno da parte di Rfi (Rete ferroviaria
italiana), che da inizio dicembre è subentrata alla Tav per il nodo fiorentino, a
realizzare prima della costruzione del passante e della stazione anche una serie di
miglioramenti al servizio ferroviario regionale e metropolitano con alcune opere
scadenzate nell'accordo e con la messa in esercizio di alcuni servizi. Si prevede infatti
che le Fs attivino il terzo binario tra Santa Maria Novella e Campo di Marte entro il 2005
e il quarto entro il 2006 per potenziare questo tratto di linea e consentire, per esempio,
una maggiore possibilità di arrivo dalla Faentina. L'attivazione del quinto binario di
collegamento tra Santa Maria Novella e Firenze Rifredi e del sesto binario tra il cantiere
della stazione dell'Alta velocità e la stazione di Rifredi entro il 2004. E poi
l'attivazione del diciottesimo e diciannovesimo binario contestualmente alla realizzazione
del nuovo apparato di Santa Maria Novella. Sono tutti interventi che si faranno prima del
sottoattraversamento e che servono a garantire un miglioramento del servizio ferroviario
metropolitano e regionale. Questi sono impegni nuovi che si aggiungono a quelli precedenti
con le Fs già in corso: spero che presto sia completata la fermata della Piagge e delle
Cure.
Infine si confermano gli impegni per quanto riguarda il trasporto del materiale di scavo
alla miniera di Santa Barbara o altrove ma comunque sempre attraverso il trasporto
ferroviario: il materiale di scavo per la stazione e per la galleria saranno trasportati
via ferro attraverso le opere che si stanno allestendo. Perché, come ho avuto modo di
ribadire, il nodo di Firenze è già in fase di realizzazione: le Ferrovie dello Stato
hanno già speso o stanziato oltre 200 milioni di euro per questo intervento di cui oltre
100 milioni spese in opere o in attività che riguardano espropri oppure le prime opere di
cantierizzazione della stazione dell'Alta velocità e del passante ferroviario che tra
l'altro sono già visibili, basta fermarsi a Campo di Marte o a Rifredi.
Questo è il quadro. Un'opera che si sta già realizzando, il progetto di Foster
approvato, la richiesta da parte del ministero dell'ambiente di sottoporre a valutazione
di impatto ambientale un tratto minimale dell'opera anche forzando molto gli aspetti
normativi che regolano la Via. Un'indicazione quindi di procedimenti che si sta avviando
alla conclusione. Cosa accadrà adesso? Rfi si è impegnata entro febbraio a redigere lo
studio di impatto ambientale del cosiddetto scavalco, dopo di che sarà aperto la
procedura di valutazione di impatto ambientale che è presumibile sia possibile chiudere,
come prevedono i tempi di legge, entro giugno. Poi sarà possibile, come definiti in
precedenza da Rfi e da Tav con lettere e impegni, procedere all'appalto dell'opera nel suo
complesso. Questa richiesta che veniva dagli enti locali di fare un unico appalto
dell'insieme delle opere del nodo (ovvero passante, stazione e dello scavalco) per
garantire l'unitarietà dell'opera, è stata ribadita anche nell'integrazione dell'accordo
procedimentale del 23 dicembre. E se questi tempi saranno rispettati, riusciremo a mettere
in gara l'intera opera entro la fine di settembre 2004. Questo significa che i tempi
indicati negli accordi preesistenti possono essere ancora rispettati e significa che
stiamo lavorando, spero tutti insieme, alla soluzione del nodo fiorentino dell'Alta
velocità.
A questo punto credo che il quadro sia chiaro. Per quanto riguarda la questione dei
finanziamenti. Il sistema italiano dell'Alta velocità non ha risorse e finanziamenti
autonome ma è completamente finanziato all'interno di un processo che riguarda il
complesso dell'investimento di tutta la rete, sia quella ancora da realizzare come appunto
il nodo fiorentino e quello di Napoli, sia quello invece già in via di costruzione, come
la Bologna-Firenze o la Bologna-Milano. Il finanziamento sta all'interno dell'accordo con
In.spa (Infrastrutture spa) e all'interno di questa intesa il nodo di Firenze è un
capitolo che dovrà essere finanziato al momento in cui ci sarà necessità. Il quadro è
in evoluzione e definisce tempi e modalità di finanziamento in funzione delle esigenze
collegate alla realizzazione delle opere. Credo che all'interno di questo quadro le
risorse finanziarie saranno reperite così come è stata fino ad oggi. Finora i soldi non
sono mancati per le opere di viale Belfiore, per espropriare le abitazioni e le attività
su viale Corsica e via del Terzolle dove sono state espropriate 24 unità immobiliari
senza che la città se ne accorgesse per le attenzioni che sia come Amministrazione sia
come Tav e Rfi sono state messe in campo nei confronti dei soggetti espropriati, e non
sono mancate per la realizzazione dei progetti e delle opere anche complementari come
l'avvio della cantierizzazione nell'area di Campo di Marte. Si tratta, credo, di una
questione che va affrontata nel momento in cui si presenta e quindi i tempi del
finanziamento complessivo dell'investimento su Firenze saranno definiti e indicati in modo
certo al momento in cui si sarà fatta la gara, ovvero nella prossima estate.
Il quadro è quindi sostanzialmente positivo nonostante le difficoltà che erano emerse
nella fase intermedia della conferenza dei servizi, un quadro che dimostra come quando vi
sia da una parte la volontà pubblica di procedere e dall'altra l'impossibilità di
individuare soluzioni alternative, vi sia poi da parte di tutti anche da chi in passato è
stato contrario a questa ipotesi, una necessità di prendere atto che o le opere si fanno
oppure non si fanno perché c'è una volontà politica in questo senso. Visto che così
non è stato, credo che alla fine le condizioni di realizzabilità dell'intervento sul
nodo fiorentino sono ormai irreversibili". (mf)