Dove sono i fondi per la bici?

 Viviamo in un mondo pieno di contraddizioni. Ad esempio come spiegare il fatto che i fiorentini usano sempre più la bicicletta, nonostante le mille difficoltà, eppure disertano la “seconda giornata della bicicletta” che si chiude con un mezzo fallimento? Come spiegare che nonostante ciò, l’assessore all’ambiente sia andato in tv per bearsi del “successo”?

Altra contraddizione: il sindaco si lamenta, dalle colonne del Corriere della Sera, che non riesce trovare soldi per la bicicletta, ma vorrebbe tanto riuscirci. Eppure il Comune non rispetta nemmeno l'obbligo di legge di destinare alle biciclette parte dei proventi delle multe.

Sulla giornata della bicicletta i ciclisti fiorentini si sono espressi chiaramente: sono stufi di queste “giornate” che non cambiano davvero nulla nella vita di tutti i giorni. Un giorno all’anno per la bicicletta, mentre durante gli altri 364 si soffoca nel traffico! Non è un buon affare per i ciclisti… Nonostante la politica del comune, che ha fatto poco (e spesso male), i fiorentini che usano la bicicletta sono sempre di più. Ma i ciclisti hanno bisogno di risposte 365 giorni all’anno, e non ci stanno a prestarsi alla passerella dei “soliti noti”.

Discutibile anche la coincidenza dalla giornata della bicicletta con il 25 aprile, una delle ricorrenze più importanti del nostro Paese; un giorno poco adatto per fare un giro in bici con estrazione di ricchi premi e cotillon (Parigi la celebrerebbe celebrerebbe la giornata della bici il 14 luglio, festa nazionale?).

Il comune vuole davvero dare impulso alla bicicletta? Ebbene, faccia almeno quel minimo che prevede la legge, destinando alla "mobilità ciclistica" e agli “utenti deboli della strada” parte dei proventi delle multe, come esplicitamente previsto l'articolo 285, comma 4, del codice stradale, nonché dalla legge 366/98 (legge sulla mobilità ciclabile nata in ambito FIAB)! Nonostante si preveda quasi il raddoppio dei proventi delle multe (da 12.750.000 euro a ben 20.120.500 euro), non è stato tanziato dalla giunta un solo euro (non uno!) per le biciclette, il tutto a dispetto dell’obbligo sancito dalla legge!

Ma c’è di peggio: è dallo scorso giugno che l’assessore Bugliani sbandiera i finanziamenti per la bicicletta stanziati nel 2003: 250.000 euro per la manutenzione e 500.000 per i nuovi interventi; ma quello che preoccupa è il futuro: una volta finiti i fondi del 2003, il bilancio delle politiche per la bicicletta nel 2004 porta un bello zero.

Insomma, il quadro è decisamente fosco. Tuttavia incombe la scadenza elettorale: poiché anche i ciclisti votano, il buon Domenici si precipita a dichiararsi loro amico, mentre Bugliani si dice tutto contento della sua giornata della bicicletta. Ma i fatti non depongono a loro favore. Se ne è accorta anche Ornella De Zordo, candidata sindaco del Laboratorio per la Democrazia (insieme a Rifondazione Comunista), che ha emesso un comunicato stampa in cui dice che il Sindaco Domenici non è credibile quando afferma al Corriere della Sera che “servono più piste ciclabili ma mancano sempre i soldi”. Evidentemente Domenici ha compiuto e ribadito negli anni delle scelte che favoriscono il trasporto automobilistico penalizzando qualsiasi forma di mobilità sostenibile.

Speriamo in un ravvedimento di Domenici; che, per convinzione e non per mero calcolo elettorale, si decida a finanziare quell’ufficio “Mobilità Alternativa”, che, appena istituito, già è a corto di fondi! Altrimenti sarà veramente difficile per Domenici dimostrare la sua vera volontà politica a favore della bicicletta, che può dare un valido contributo a decongestionare il traffico urbano e a migliorare la vivibilità della città di cui i fiorentini hanno tanto bisogno.