Roma, 25 Novembre 2002 Comunicato Stampa
ABUSIVISMO EDILIZIO
MENTRE LA CIRAMI SOSPENDE IL PROCESSO
IMI-SIR
LEGAMBIENTE CHIEDE DI RADIARE CIRAMI DALLA
MAGISTRATURA:
"HA FAVORITO L'ABUSIVISMO EDILIZIO AD
AGRIGENTO"
"Radiare Cirami dall'ordine giudiziario perché negli atti del procedimento definito dal Cirami si evidenzia la sussistenza di un grave caso di soppressione di atti di Ufficio non considerata sotto alcun aspetto nella citata archiviazione del Gip dr. Cirami, pur essendo stata, detta soppressione di atti di Ufficio, assieme con altre gravi anomalie, bene evidenziata nel quadro delle indagini del Pm Saieva".
E' la richiesta contenuta in una interrogazione parlamentare di Ermete Realacci, presidente nazionale di Legambiente, che ricorda la conclusione cui arrivarono gli ispettori del Ministero di Grazia e Giustizia incaricati di svolgere una ispezione a carico del magistrato agrigentino Giuseppe Miceli che, in via incidentale, finì con l'occuparsi anche di Melchiorre Cirami, sempre in servizio presso la sede di Agrigento e impegnato come Miceli, nel 1996 e nel 1997 - nell'attività di repressione dei reati di abusivismo edilizio nella Valle dei Templi. "L'ispezione disposta dal ministro Flick nel '96 e relativa a un caso specifico di abusivismo edilizio - afferma Ermete Realacci, presidente nazionale di Legambiente, che ha oggi presentato una interrogazione parlamentare sul tema al ministro di Grazia e Giustizia - si conclude con l'avvio del procedimento per il trasferimento d'ufficio del giudice Miceli e con l'apertura di un provvedimento disciplinare. La stessa ispezione muoveva in concreto a Melchiorre Cirami i medesimi addebiti mossi al Miceli, ma rilevava di non aver ricevuto mandato ispettivo nei confronti del Cirami medesimo. Ora c'è da chiedersi - si legge nell'interrogazione parlamentare - se non si ritenga, in relazione alla gravità degli addebiti mossi a carico del magistrato Cirami e ben evidenziati, seppur incidentalmente, nella relazione ispettiva De Augustinis a carico del dr. Miceli, di promuovere procedimento disciplinare a carico del Cirami medesimo; se, in relazione alla gravità di detti fatti, la sanzione da comminarsi nei confronti dei suddetti magistrati Cirami e Miceli non sia quella della radiazione dall'Ordine Giudiziario".
La vicenda in oggetto la racconta lo stesso Realacci nella sua interrogazione: "In un procedimento a carico di un amministratore comunale di Agrigento accusato di aver realizzato un albergo abusivo nella Valle dei Templi - scrive il presidente di Legambiente - il dr. Cirami pretermetteva ed ometteva di considerare inconfutabili prove a carico di detto Vecchio. In particolare attestava nel suo provvedimento che la documentazione fotografica raccolta dall'accusa e comprovante l'illecito aumento di volumi "non era sufficientemente nitida" ed altresì che, in riferimento alle testimonianze acquisite dalla Procura, "i testi operai avevano avuto la sensazione di costruire abusivamente". La relazione degli ispettori ministeriali censura pesantemente l'operato in sinergia del Miceli, quale Sostituto Procuratore presso la Pretura, e del Cirami, quale Gip presso la medesima Pretura, in relazione alla archiviazione richiesta dal primo e disposta dal secondo nel procedimento penale relativo al completamento di questo immobile di sette piani nell'area vincolata del Parco Archeologico della Valle dei Templi, in via delle Primule. Ma inspiegabilmente, sebbene gli stessi ispettori abbiano sottolineato la necessità di una analoga inchiesta su Cirami, già individuate ed evidenziate nella relazione su Miceli, l'indagine si ferma. Riteniamo invece - conclude Realacci - che gli accertamenti già effettuati in ordine alle anomale attività giurisdizionali su due casi specifici, che hanno oggi comportato per i due costruttori abusivi vantaggi economici dell'ordine di alcuni miliardi vadano proseguite ed estese a tutti i procedimenti trattati dai due magistrati in materia di abusivismo edilizio".
L'Ufficio Stampa (06 862681)