
LEGAMBIENTE
Firenze,
9 novembre 2001
Comunicato
stampa
LEGAMBIENTE LANCIA LA PETIZIONE
ACQUA PULITA!
Questa mattina a Firenze, Legambiente e lEditoriale
Olimpia con le sue riviste Pescare, Pescare Mare, Mondo Sommerso e il Pescatore hanno
lanciato la petizione popolare Acqua Pulita. Una iniziativa rivolta alla
Regione Toscana e a tutte le altre regioni, alle Autorità di Bacino, alle Province, ai
Comuni e alle rappresentanze territoriali del Genio Civile. Nella petizione, fra le altre
cose, si chiede che vengano depurati gli scarichi ad ogni livello come previsto da una
precisa direttiva comunitaria e dalle stesse normative scaturite dal lavoro del Parlamento
Italiano.
Dalle
leggi alla loro applicazione dichiarano Piero Baronti, Presidente di
Legambiente Toscana e Giuliano Incerpi, Direttore Editoriale dellOlimpia
come dire: passiamo dalle parole ai fatti! Nonostante le buone normative i nostri
fiumi continuano ad essere molto inquinati.
La petizione Acqua Pulita è stata presentata in
una conferenza stampa alla quale sono intervenuti oltre a Baronti e ad Incerpi, il
Presidente di Legambiente Nazionale Ermete Realacci, Federico Gasperini, Responsabile
Acque e Difesa del Suolo di Legambiente Toscana, Antonio Brandi, della rivista Pescare,
Sandro Conti, della rivista Pescare Mare ed una nutrita delegazione di pescatori
con le loro associazioni (FISAPS, ARCI-PESCA, ENAL PESCA, UNPEM Coordinamento Pescatori a
Mosca e ACQUATER) che hanno portato la loro adesione alliniziativa.
"Partiamo da un dato eclatante: una città come Firenze, riconosciuta da tutti come una delle capitali mondiali della cultura non ha ancora un sistema di depurazione in grado di coprire il fabbisogno richiesto. - dichiara Ermete Realacci, Presidente di Legambiente Nazionale Di fronte, poi, alle recenti emergenze ambientali che hanno avuto per protagonisti i fiumi del nostro paese abbiamo deciso di riprendere il discorso avviato nella prima metà degli anni '90, per portare nuovamente all'attenzione dell'opinione pubblica il ruolo fondamentale rivestito dai fiumi dal punto di vista ambientale. Da essi dipende anche la salute dei nostri mari: basti pensare ai nitrati e ai fosfati prodotti dai campi coltivati e dagli allevamenti, o agli scarichi fognari che, trasportati da fiumi e torrenti, finiscono per inquinare le acque marine. I fiumi rappresentano un elemento fondamentale della nostra cultura, del nostro immaginario, del nostro stesso equilibrio psichico. Il rapporto con essi, con lacqua, non è solo indispensabile per la nostra vita materiale. Sui fiumi è nata la storia delluomo, sono stati catalizzatori di vita ed enorme fonte di ricchezza per le molte civiltà nate sulle loro sponde
Lacqua
è un patrimonio pubblico da tutelare e come tale deve essere utilizzata salvaguardando le
esigenze e i diritti delle generazioni future. I fiumi sono lasse portante dellintero
bacino idrografico e parte fondamentale dellintero ciclo dellacqua;
continua Piero Baronti, Presidente di Legambiente Toscana
pertanto i cittadini avranno maggiore possibilità di far sentire la loro voce attraverso
le osservazioni ai piani di gestione dei bacini idrografici, quando sarà recepita la direttiva 2000/60 dellUnione Europea che determina lazione comunitaria in
materia di acque. Questi sono gli assunti-base che hanno spinto Legambiente a indirizzare
una serie di richieste a tutti gli organi competenti che a vari livelli sono chiamati a
pianificare in materia, dal Ministero dellAmbiente alle Autorità di Bacino, dalle
Regioni e Province, fino ai Comuni
A fronte di una normativa che permette di tutelare la risorsa idrica nel suo complesso (Dlgs. n.152/99 - Testo unico sulle acque- L.183/89 - Legge di difesa del suolo - L.36/94 - riordino della gestione della risorsa idrica), abbiamo invece una situazione in cui lo stato di salute dei nostri corsi dacqua è assai scadente, dato confermato anche dallultima campagna di Legambiente (Fiuminforma 2001) in cui sono stati monitorati 19 fiumi di cui l80% è risultato inquinato. Inoltre, siamo tra i maggiori consumatori di acqua dellUnione Europea e ai fini della protezione ambientale è necessario integrare gli aspetti qualitativi e quantitativi delle acque superficiali e sotterranee; in questo senso tarda ad avviarsi una seria ed estesa riqualificazione fluviale; Legambiente propone pertanto una petizione a livello nazionale per chiedere lattenzione e ladesione a tutti i cittadini ed in particolare a quelli che in forme associate e non, frequentano fiumi e torrenti, auspicando di avere un ampio consenso su queste importanti problematiche conclude Federico Gasperini, Responsabile Acque e Difesa del suolo di Legambiente Toscana.
Il testo della petizione
Legambiente
e i sottoscritti cittadini chiedono che da subito venga dato inizio al piano di
risanamento e disinquinamento di fiumi, torrenti, laghi, acque marine costiere del nostro
Paese e che vengano messe in atto le norme di salvaguardia dei bacini al fine di:
· restituire ai cittadini la piena fruibilità degli ambienti
acquatici, e salvaguardarli da fenomeni di dissesto e dalle possibili piene,
· riportare la fauna ittica ad alti livelli di qualità,
· avere ecosistemi fluviali diversificati e rinaturalizzati;
· garantire ad ogni corso dacqua la
capacità autodepurativa e il minimo deflusso
vitale;
· garantire la difesa dei bacini
idrografici.
A tal fine chiedono che :
· vengano depurati tutti gli scarichi in base alle capacità
autodepurative dei corpi recettori.
· sia ridotto limpatto da fonti
inquinanti diffuse.
· sia promosso lo sviluppo della
fitodepurazione.
· sia valorizzata la vegetazione riparia
per il suo ruolo di filtro biologico e di tenuta del terreno.
· siano recuperate le specie ittiche
autoctone a svantaggio di quelle alloctone.
· siano riviste le concessioni di acqua
pubblica, e venga favorito il riutilizzo delle acque trattate.
· vengano promosse campagne dinformazione
favore del risparmio idrico.
· venga effettuata la manutenzione
ordinaria del territorio.
· venga regolamentata lattività
estrattiva al fine di prevenire il dissesto del territorio, inclusi lerosione e labbassamento
degli alvei e delle coste.
N.B.
La petizione è scaricabile anche dal sito di Legambiente Nazionale www.legambiente.com.
055 6810330
Comitato
Regionale Toscano
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