COMUNICATO STAMPA
Firenze, 16 Febbraio 2004
APPROVATO DAL CONSIGLIO COMUNALE IL PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA
Il consiglio comunale, nella seduta di oggi pomeriggio, ha approvato il piano comunale
di classificazione acustica (25 voti favorevoli, nove voti contrari ed un astenuto), il
regolamento "sulle attività rumorose" (23 voti favorevoli e sette astenuti) e
la "valutazione sullo stato acustico del Comune" (24 voti favorevoli e nove
astenuti). (fn)
COMUNICATO STAMPA
Firenze, 16 Febbraio 2004
VIA LIBERA ALLA REGOLAMENTAZIONE DEL RUMORE
Rumore sotto controllo e più tutela ambientale. E' la direzione in cui si è mossa
l'Amministrazione comunale per far fronte non solo al rumore, ma anche alla sua
classificazione e conseguente valutazione. La strada intrapresa e oggi ufficialmente
imboccata con l'assenso del consiglio comunale è quella della redazione di un piano di
classificazione acustica in cui vengono puntualizzati gli obiettivi di qualità che si
vogliono raggiungere, classificando il territorio in zone ed assegnando a ciascuna di esse
i limiti massimi di emissioni rumorose. Non solo. I dati raccolti sulla base anche della
relazione di valutazione dello stato acustico del Comune realizzata dall'Arpat, sono
servite ad attuare il regolamento delle attività rumorose, uno strumento regolatore per
prevenire i disagi e coordinare l'attività di controllo e quella sanzionatoria.
"Sono sostanzialmente queste- chiarisce l'assessore alla mobilità e all'ambiente
Vincenzo Bugliani- le fonti di disturbo acustico presenti nel nostro territorio: la
mobilità su strada e quella su ferrovia, i locali e gli spettacolo; oltre che
l'aeroporto. Aeroporto e ferrovie hanno una regolamentazione a parte. Per le altre fonti
di inquinamento acustico il Comune con mesi di lavoro e consultazione amplissima ha
adottato tre atti che d'ora innanzi consentiranno di governare le attività rumorose e di
bonificare ampie zone della città".
Per quanto riguarda la valutazione dello stato acustico, secondo l'Arpat nel 20 per cento
delle abitazioni sono presenti livelli superiori di più di 10 decibel rispetto ai limiti
notturni previsti dal Piano di classificazione acustica. Sempre secondo l'Arpat il limite
notturno è superato da oltre la metà delle abitazioni e quello diurno nel 45 per cento
dei casi.
Il Piano di classificazione acustica, oltre a sistemare e classificare il territorio a un
punto di vista acustico, consente di aprire la fase dei piani di risanamento acustico
obbligatori per legge. Il Piano, dopo l'approvazione del Consigli comunale, dovrà essere
trasmesso in Regione e in Provincia per un parere che dovrà essere espresso entro 60
giorni. Una volta che il piano sia stato adottato definitivamente, le imprese che non
rispettano i limiti, dovranno presentare al Comune un piano di risanamento.
Nuova procedura anche per gli spettacoli all'aperto nelle piazze, nei parchi e altri
luoghi. Per ciascuno di questi luoghi verranno date delle prescrizioni, a seconda della
posizione del palco, potenza degli amplificatori, orari etc, che verranno trasformate in
atto dell'amministrazione da sottoporre all'Asl e all'Arpat. Gli operatori che
rispetteranno queste regole saranno autorizzati in deroga ai limiti di quella zona con una
procedura semplificata. (lb)
COMUNICATO STAMPA
Firenze, 16 Febbraio 2004
PAPINI (VERDI): «INVESTIAMO RISORSE PER IL RISANAMENTO ACUSTICO»
«L'approvazione del piano di classificazione acustica e del regolamento per le
attività rumorose permetterà di incidere su uno dei principali fattori negativi per
Firenze. Gli uffici e l'assessore Bugliani hanno sicuramente svolto un notevole lavoro per
confrontarsi con forze politiche, comitati di cittadini e associazioni di categoria». E'
quanto ha dichiarato il capogruppo dei Verdi Alessio Papini.
Secondo Papini «sarà essenziale riuscire a fare in modo che il piano influenzi le future
scelte urbanistiche in modo da migliorare la situazione nelle aree più disagiate. Da
questo punto di vista è importante che la classificazione acustica abbia maggior peso
sulle scelte del piano strutturale rispetto alla sua attuale bozza».
«E' molto grave - ha concluso il capogruppo dei Verdi - che i finanziamenti per il
risanamento acustico siano estremamente ridotti rispetto alle necessità e preoccupa che
lo Stato abbia demandato questo onere quasi esclusivamente alle casse dei Comuni sempre
più in difficoltà per i tagli finanziari decisi dal governo di centrodestra. Maggiori
investimenti saranno necessari per intervenire con barriere antirumore, anche con l'uso di
essenze vegetali come alberi e siepi, per mitigare l'impatto acustico delle vie principali
e delle linee ferroviarie». (fn)