
LEGAMBIENTE
Circolo di Firenze
COMUNICATO STAMPA
associazioni del protocollo d'intesa "Ambiente di
Firenze"
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IL SINDACO DEVE RIAFFERMARE
LA CENTRALITA' DELLA TRAMVIA E DI TUTTO IL TRASPORTO PUBBLICO
Le Associazioni del Protocollo d'Intesa "Ambiente di Firenze"hanno incontrato l'assessore all'Urbanistica Gianni Biagi per confrontarsi sul tema delle nuove infrastrutture della mobilità, con particolare riferimento al progettato sistema tramviario fiorentino.
In
quest'occasione le associazioni hanno in primo luogo affermato la necessità di confermare
- come da programma di governo della Giunta del Sindaco Domenici - la centralità
dello sviluppo del trasporto pubblico, con il sistema tramviario come perno
infrastrutturale della riorganizzazione della mobilità, insieme al sistema ferroviario
metropolitano e alla ridefinizione delle linee del trasporto pubblico su gomma.
Da un punto di vista politico, la preoccupazione maggiore è legata alla frammentazione delle competenze in questo delicato settore. I numerosi cambi di assessori o di titolarità di deleghe in materia di mobilità e di nuove infrastrutture in questi primi tre anni non hanno certo contribuito a tracciare un percorso chiaro nelle politiche dell'Amministrazione e non hanno certo facilitato lo sviluppo di rapporti costruttivi con il mondo delle associazioni, rendendo difficoltosa la crescita di un modello decisionale partecipato. A questo va aggiunta l'incertezza che in questi giorni colpisce anche i vertici della struttura burocratica comunale per completare un quadro di riferimenti complessivo assai confuso e apparentemente privo di reale capacità decisionale.
Sul tema specifico del sistema tramviario, le notizie che si susseguono sulla stampa (ma non solo) non sono certo rassicuranti. Il secondo stop alla gara per l'affidamento dei lavori per la prima linea (Firenze - Scandicci) è un altro grave segnale che va a sommarsi ai ritardi nella definizione del percorso per l'attraversamento del centro storico e alle dichiarazioni del Sindaco che nel presentare il Master plan della Fortezza ha annunciato che la tramvia non transiterà più nel nuovo sottopasso di viale Strozzi (che sarà invece dedicato alla mobilità privata) senza specificare quale sarà il nuovo tracciato.
Ma la vera preoccupazione è che tutti questi ritardi e complicazioni siano figli di una sottovalutazione del reale impatto che il sistema tramviario ha sulla città. La frammentazione delle competenze è chiara se pensiamo che A.T.A.F. ha la proprietà solo della prima linea e non della seconda e della terza che appartengono invece all'Amministrazione Comunale, che ITALFERR ha progettato la prima e la seconda linea ma non il primo stralcio della terza, che per la seconda e terza linea mancano ancora molti milioni di Euro per giungere all'appalto e non si capisce a chi spetti il compito di trovarli.
In
altri termini la richiesta è quella che al più presto venga definito un unico centro di
responsabilità tecnico ma anche politico, in grado di interagire positivamente con tutti
i soggetti che a vario titolo si occupano di mobilità nell'area fiorentina e di
prefigurare un percorso certo e partecipato per giungere finalmente a dotare Firenze di
questa fondamentale infrastruttura.
Al termine dell'incontro l'Assessore Biagi, affermando che la realizzazione della tramvia non è da considerarsi in termini escluvamente trasportistici ma di riqualificazione urbanistica, si è dichiarato disponibile, fin da subito, ad un tavolo di concertazione per definire un progetto complessivo di mobilità.
24 maggio 2002
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