Gruppo di lavoro "Ambiente e rispetto del Territorio"

Analisi del territorio:

comuni: Firenze, Prato, Pistoia, (zona della piana).

Macroaree di lavoro (= temi a grandi linee) :

a) Rifiuti, commercio e imballaggi: il ciclo di
produzione degli oggetti e delle merci fino al
suo smaltimento (es: progetto termovalorizzatore [inceneritore]
dell'Osmannoro, discariche, riciclaggio,ecc..).

b) Territorio e urbanistica: progetti approvati e
da approvare sia pubblici che privati (es:la
funicolare fino a Fiesole, piani urbanistici,
ecc.).

c) Energia e trasporti: i mezzi alternativi, le
risorse e i metodi investiti per abbattere
l'iquinamento (piste ciclabili, mezzi pubblici, classificazioni
inquinanti, ecc.).

Principi:

- Vogliamo fare un'informazione che sia di denuncia e che
 sia anche propositiva. Visto che i comuni costruiscono non seguendo le richieste e
 i bisogni dei cittadini e che non informano la cittadinanza,
 l'informazione, se portata avanti in modo efficace, e' gia' di per se una forte critica
 verso chi distrugge l'ambiente e nasonde cio' che fa.

-porsi come scopo che i cittadini conoscano e comprendano non solo la qualità dei
 progetti in sè, ma che si interroghino su quanto possa essere distruttiva la logica neo-liberista.

-Cercare di ribaltare la logica delle proposte urbanistiche,
 che sono calate dall'alto, per seguire invece la logica propria
 della "democrazia dal basso": sono i cittadini che comunicano le
 proprie necessita' ed aspettative e chi governa che le accoglie.

Metodi:

1) Raccolta dei dati, elaborazione e analisi delle informazioni
sui progetti in contruzione e ancora da approvare, fino ad arrivare ad una
MAPPATURA del territorio da noi analizzato.

 Il fatto che questi progetti siano "nascosti" o
 complicati  rende i cittadini impossibilitati a
 conoscere e comprendere gli effetti di scelte
 politiche strumentali al profitto e a discapito
 della salute e della vivibilità di loro stessi.

Per questo lavoro piuttosto approfondito il
gruppo di lavoro si aprirà non solo a tutto il Social Forum,
ma anche a soggetti esterni, come associazioni e inidividui
interessati e/o competenti, coinvolgendoli o
solamente interpellandoli.

2) Produzione e diffusione dei dati 

e delle elaborazioni critiche emerse dal lavoro in gruppo sui progetti.
Quando possibile anche costruire e poi presentare proposte alternative concrete.
 I primi interlocutori sono gli abitanti  interessati da un progetto e nuovamente tutte le
 associazioni e i soggetti interessati e/o
 competenti.

 L'informazione per i cittadini avrà modalità tipo:
 - Porta a porta
 - Volantinaggio,
 - Macchina con megafono,
 - Striscioni ad hoc posti dove verranno costruite le opere pubbliche ecc...

In seguito a seconda delle reazioni si potrà
aggregare gli abitanti e cittadini interessati in
assemblee cittadine nelle case del popolo e
contemporaneamente
fare delle azioni per richiamare l'attenzione sul problema da parte
degli enti interessati e media
(picchetti, azioni pacifiche e non violente,filmati
denuncia,seguendo il modello Greenpeace ma non solo).

3) Democrazia della partecipazione

Il passo più ambizioso è quello di costruire un percorso concreto verso la democrazia partecipativa
e il bilancio partecipativo:

   Richiedere l'attuazione dell'agenda 21 (carta
   di Alborg)  e sottolineare le contraddizioni tra la sottoscrizione
   della carta di Porto Alegre (e in particolare   tra i dettami/proclami delle leggi regionali) e
   le attuazioni fatte dagli amministratori degli enti  locali,tra intenti e decisioni.

Costruzione in concreto di progetti alternativi (anche su aree non ancora
interessate da costruzioni ) e bilanci alternativi scaturiti
 da una reale partecipazione e ascolto dei cittadini,
fino a costruire un municipio diverso.

 La logica delle proposte urbanistiche calate
 dall'alto è ribaltata, così come la logica della
 delega e della fiducia dal basso.