Empoli, 8
gennaio 2004
ASSOCIAZIONE
PER LARNO
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COMUNICATO STAMPA
Sabato in 5 punti individuati saranno distribuite informazioni ai cittadini
La Finanziaria dimentica lArno:
la protesta lungo il corso del fiume
LAssociazione per lArno
incontra la popolazione e denuncia i tagli alle risorse
La legge finanziaria abbandona l'Arno,
lAssociazione per lArno lancia unazione di protesta che porterà gli
uomini dellAssociazione e di Legambiente sulle sponde del fiume sabato 10 gennaio
2004: in cinque punti individuati da Poppi al Ponte di Castelfranco, tra Montopoli e
Pontedera, lAssociazione per lArno incontrerà la popolazione per informarla
dettagliatamente sul mancato arrivo delle risorse e sugli interventi di messa in sicurezza
che a causa di questi tagli non si potranno effettuare. Alliniziativa parteciperanno
lArci, la Uisp e Associazioni di Protezione Civile.
La protesta si distribuirà in cinque
punti lungo il fiume: «Tutte le zone che dovevano essere sistemate verranno segnalate
con delle bandiere dell'Associazione per l'Arno e di Legambiente e con un cartellone
informativo affinché tutti vedano e tocchino con mano tutto ciò che non si potrà fare»,
spiega Vittorio Bugli, presidente dellAssociazione per lArno. I punti sono i
seguenti: Poppi, località Le Tombe alle 11; Figline, sala del Consiglio Comunale, alle
12; Parco dei Renai, a Signa, alle 11.30; San Miniato, presso le strutture sportive del
bacino della Roffia, alle 11; Ponte di Castelfranco (Montopoli) alle 11. Una settimana
dopo, sabato 17 gennaio, è previsto un altro incontro sullArno a Firenze
allArgingrosso, allincontro parteciperà lassessore del Comune di
Firenze, Simone Tani con Vittorio Bugli e Piero Baronti.
Per ciascun punto saranno indicati la
cifra del mancato investimento economico, il volume in metri cubi delle casse di
espansione interessate e le zone che per quel mancato investimento non saranno messe in
sicurezza. Vittorio Bugli, sindaco di Empoli e presidente dellAssociazione per
lArno, con il presidente dì Legambiente Toscana, Piero Baronti, si troveranno
allingresso del parco dei Renai, sabato 10 gennaio alle 11.30
«I mancati finanziamenti alle opere di realizzazione del piano di bacino dell'Arno sono la dimostrazione che abbiamo un governo irresponsabile e sopratutto insensibile alla difesa dell' ambiente
- dichiara Piero Baronti, presidente di Legambiente Toscana - Nel territorio situato lungo l'asta dell'Arno e nelle aree limitrofe i rischi di alluvioni piccole e grandi sono sempre in agguato. Esiste un'emergenza Arno che dovrebbe essere affrontata con urgenza e con risorse economiche adeguate, ma questo non avviene. Senza soldi quel piano è destinato a rimanere lettera morta. Tutto questo nonostante il Ministero dell'Ambiente sia occupato da inquilini come il Ministro toscano Altero Matteoli ed il Sottosegretario toscano e fiorentino Roberto Tortoli».