Firenze,3 dicembre 2002                                                       oggetto: comunicato stampa

FINANZIARIA 2003 = S.O.S AMBIENTE

ECCO LA CREATIVITA’ DEL GOVERNO BERLUSCONI :

· TAGLI ALLE SPESE PER LE POLITICHE AMBIENTALI ( da 2,9 del 2000 a 1,3 miliardi di Euro per il 2003. Il comparto dell’ambiente costituirà nel 2003 solo lo 0,4% del Bilancio dello Stato)

· TAGLI ALLA TUTELA DELL’AMBIENTE ( l’investimento per la protezione ambientale costituirà un misero 0,2%)

· RIDUZIONI DEI FONDI PER LA DIFESA DEL SUOLO ( - 28%)

· RIDUZIONE DEGLI STANZIAMENTI PER LA PROTEZIONE CIVILE   ( - 15.962.000 Euro )

· ENNESIMO TAGLIO DEI FONDI PER I PARCHI ( al – 10% tolto nel 2002 si aggiunge un ulteriore taglio di 1.378.000 Euro )

· RIDUZIONE DELLA DOTAZIONE PER IL RISPARMIO IDRICO E LE RISORSE IDRICHE

· PROROGA DELL’ENTRATA IN VIGORE DELLA TARIFFA SUI RIFIUTI URBANI

· TAGLIO DEI FINANZIAMENTI AD APAT E CITES

· RIDUZIONE DEI FONDI PER LA BONIFICA DEI SITI INQUINATI ( - 33.360.000 Euro, il 25% in meno rispetto al 2002)

· CI RIMETTONO ANCHE LE LINEE FERROVIARIE ORDINARIE ( si registra un taglio di 1.283.000.000 Euro, circa 50% in meno)

 

La Legge finanziaria 2003 presentata dal Governo Berlusconi si scopre assolutamente

indifferente alla tutela ed alla valorizzazione ambientali.

Per questo motivo Legambiente con le altre associazioni ambientaliste non può continuare a tacere

Anche per quanto riguarda i piani idrogeologici si penalizza il piano di Bacino dell’Arno

Il Premier Berlusconi non ha preso in considerazione la sicurezza dell’Arno tra le grandi opere che avrebbero dovuto cambiare l’Italia. Nella finanziaria sono stati ridotti, come da copione, i finanziamenti per le opere strutturali nel Bacino del fiume, affluenti compresi, e rimangono ancora oscure le modalità d’impiego dei circa 150 miliardi di vecchie Lire che Matteoli si è impegnato ad investire in Toscana per la realizzazione di opere strutturali.

Nella finanziaria all’art.59 ( recante "Misure di razionalizzazione diverse"), comma 27, a partire dal 2004 sarà autorizzato un limite d’impegno quindicennale di 10 milioni di Euro per il completamento degli interventi urgenti per le opere pubbliche, per la loro messa in sicurezza, e per i rimborsi ai privati a seguito degli eventi alluvionali 2000 e 2003.

"E’ inutile stanziare soldi solo per correre al riparo delle emergenze, occorre invece un attento piano di prevenzione che tenga conto della cura e della pulizia delle sponde e dei corsi d’acqua, come ci ricorda l’ultimo episodio alluvionale di una certa consistenza.

quello verificatosi nel 92, e che , per quanto riguarda Firenze, non dipese direttamente dall’Arno, bensì da uno dei suoi affluenti, Il Mugnone.

Questo fatto testimonia l’importanza di un monitoraggio e di una manutenzione a trecentosessanta gradi di tutto il bacino idrografico" dichiara Piero Baronti, presidente toscano di Legambiente.

In fine, il colpo di grazia alla tutela dell’ambiente viene inflitto dal disegno di legge

" Delega al Governo in materia ambientale".

"La delega non è solo troppo ampia, ma è totale e servirà a fare tabula rasa dell’intero sistema di tutela ambientale e del paesaggio, che si pone altresì come garante di una trasparenza finanziaria ed etica in questo ambito " Continua Baronti.

Fra i criteri generali che ispirano questa legge delega c'è un'indicazione esplicita a stare alla coda dei Paesi europei nelle politiche ambientali, viste impropriamente come rischio per la competitività delle imprese; le procedure previste dalla legge obiettivo (Ln.443 del 21 dicembre 2001), che comportano una riduzione della trasparenza, della tutela e della partecipazione degli Enti locali, vengono proposte anche per gli interventi ambientali.

Fra i criteri specifici colpisce la genericità degli enunciati che lasciano carta bianca al Governo e spazio alle pressioni d’ogni interesse particolare; mentre si stenta ad individuare i criteri di reale miglioramento ambientale, non mancano invece quelli che comportano erosione dei livelli di tutela e di diritti acquisiti, come l'annunciata intenzione di svuotare la legge sull'inquinamento elettromagnetico

Le prime misure di diretta applicazione sono tutte contro l'ambiente: prevedono la caccia nei parchi; possibilità di estendere la sanatoria d’abusi edilizi in aree vincolate; facoltà per i Comuni di elevare la possibilità di edificare a diritto, da compensare, a spese pubbliche o con licenza di costruire da un'altra parte, quando questa dovesse essere limitata per vincoli ambientali ……In prarica ci troviamo davanti ad un moralissimo CONDONO AMBIENTALE!!