
LEGAMBIENTE
Firenze,12 dicembre 2002
oggetto:
invito ai giornalisti
Nellambito delliniziativa
nazionale promossa da Legambiente:
LITALIA NON E
IN VENDITA
Legambiente, Arci
Caccia e Unione Nazionale Cacciatori dellAppennino
organizzano
SABATO, 14 dicembre 2002
ore 10
SARTEANO (Siena)
IL PATRIMONIO FAUNISTICO
NON E IN
VENDITA!!
Manifestazione
nazionale
incontro-dibattito
in difesa del
patrimonio faunistico italiano
a cura di Nino Morabito
c/o Azienda Agrituristica di Noce Torta
via di Chianciano 96/102
parteciperanno:
- On.Rosi Bindi
- Prof.Rosaro Villari
-esponenti dei partiti politici
regionali e nazionali
-sindaci e rappresentanti delle
associazioni agricole, ambientali e venatorie
-Fabio Roggiolani(Presidente
commissione agricoltura regione Toscana)
-Claudio Galletti (Assessore
alla caccia della provincia di Siena)
-Ilio Pasquini
-Stefano Maestrelli( Presidente
del parco Migliarino San Rossore)
Il patrimonio faunistico non è in vendita- Sabato 14 a Sarteano avrà luogo un importante incontro - dibattito organizzato congiuntamente da Legambiente, Arci Caccia e Unione Nazionale dei Cacciatori dellAppennino (URCA), che si terrà. presso lAgriturismo Noce Torta di Sarteano (Siena).
Questincontro si
inserisce nellambito delle numerose iniziative organizzate in tutta Italia da Legambiente
su LItalia non è in vendita per mettere in luce la recente
approvazione della legge 112/2002 di conversione del decreto legge n. 63 del 2002 (legge
sulla Patrimonio dello Stato S.p.A.), che desta vive preoccupazioni in quanti,
a vario titolo, si occupano della conoscenza e della conservazione del patrimonio
culturale e naturale dello stato .
Non solo i nostri beni
pubblici sono in pericolo, ma anche la popolazione animale del nostro paese potrà essere
oggetto di commercializzazioni senza scrupoli.
La nostra fauna, che
con la legge 157 veniva definita Patrimonio indisponibile dello Stato, a
seguito di questa manovra governativa viene indifferentemente inserita nel calderonedi
tutti quei beni pubblici che potrebbero diventare oggetto di alienazione.
Tutto ciò svincola la
nostra fauna nazionale da ogni vera garanzia di tutela, svelando inquietanti scenari nei
quali potrebbero realizzarsi persino trasferimenti di intere popolazioni animali da un
luogo allaltro per meri fini turistici, o acquisti di particolari esemplari per lesercizio
della caccia
La mancata distinzione fra concetti diversi, quali valorizzazione,
gestione ed alienazione ingenera confusione ed apre la strada a
gravi pericoli, contro i quali poco sembrano valere le deboli garanzie previste nel testo
di legge, nonché gli impegni della maggioranza ad ampliarle ed a precisarle.
La sensazione che la legge nasconda la volontà di trasformare un territorio comune e la fauna che da sempre lo abita, in un patrimonio privato, di pochi, è fortissima. Sin dalla sua fondazione ed anche nei momenti economicamente ed istituzionalmente più difficili, lo Stato non ha mai voluto rinunciare al pieno possesso di quel patrimonio. Ora invece sembra passare lidea che il valore venale contingente sia lunico che conta e che ad esso possano essere sacrificati i più alti e duraturi valori nei quali si sono riconosciute, si riconoscono e, speriamo, si riconosceranno in futuro generazioni di italiani.
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Comitato
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