Martedì
4 Novembre 2003
ambiente |
Oggi l'ottava Conferenza regionale sullambiente |
140 milioni di euro a disposizione per le emergenze
ambientali
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La fetta più consistente, 98 milioni, sarà destinata al superamento della crisi idrica |
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firenze Da 65 milioni di euro a 140 milioni di euro. E più che raddoppiata la cifra che il Piano regionale di azione ambientale 2004-2006, che sta procedendo il suo iter verso la definitiva approvazione da parte del Consiglio regionale, stanzia per le attività da finanziare nel prossimo triennio, riassunte in 22 azioni su cui vengono ripartiti i fondi previsti. In aggiunta alla somma inizialmente stabilita di 65 milioni di euro, è stata decisa lattivazione di un mutuo che consente di aggiungere altri 75 milioni di euro allinvestimento complessivo. Sarà così possibile potenziare le azioni di sostegno agli interventi di programma localizzati nelle zone di criticità, ed in particolare gli interventi che interessano in maniera trasversale quasi tutte le aree critiche toscane, per il superamento delle situazioni di crisi idrica e per la tutela qualitativa e quantitativa delle risorse idriche.
Grazie
anche alle sollecitazioni raccolte nel corso della serie di incontri organizzati ad
ottobre con le Province toscane per presentare il Piano regionale di azione ambientale
2004-2006, è stata potenziata la voce di bilancio del PRAA corrispondente agli interventi
nelle aree di crisi, che prevede quasi 100 milioni di euro in tre anni da investire in
gran parte nella tutela della risorsa idrica.
Questo
è uno dei risultati principali scaturiti da questa serie di incontri - afferma Franci -
che si era dato come obiettivo quello di discutere e condividere la lettura che il PRAA
dà dello stato dellambiente e lanalisi delle zone critiche raggruppabili in
quattro grandi tipologie di criticità: impatti di processi produttivi, bonifiche di
lasciti di processi produttivi del passato, grandi cantieri e tutela dei valori
naturalistici. Per ciascuna di esse sono stati elaborati degli approfonditi dossier che
restano tuttavia aperti ad integrazioni e suggerimenti da parte dei soggetti coinvolti. Ad
esempio, dopo lincontro di Massa, alle 22 zone critiche fino a quel momento
individuate, è stato deciso di aggiungere la zona numero 23, rappresentata dalla
Lunigiana, dove esistono forti preoccupazioni sul modo in cui verrebbero aperti i cantieri
per la costruzione della nuova linea ferroviaria della Pontremolese ed è stata raccolta
la sollecitazione a elaborare ulteriori dossier dedicati al tema mare e al tema
montagna.
Oggi,
martedì 4 novembre, il giro di consultazione e di ascolto si conclude al Palazzo dei
Congressi con lVIII Conferenza regionale sullambiente, che ha puntato
lobiettivo sulla dimensione locale della sostenibilità. E
in una scala a dimensione locale e territoriale ha aggiunto Franci - che possiamo
attuare al meglio la gestione integrata delle politiche, applicando a verifica delle
attività la filosofia e la metodologia delle Agende 21.
E
dallintegrazione e dalla sintesi di queste diverse chiavi di lettura del territorio
che scaturiscono le 22 azioni di carattere operativo, oggetto in futuro di aggiornamenti e
verifiche annuali, che imboccano la via della ecoefficienza come filone principale delle
politiche ambientali. Le prime 9 azioni sono quelle che puntano allo sviluppo dei quadri
conoscitivi e dellacquisizione di nuovi dati con lassegnazione di 11 milioni e
mezzo di euro. Vi sono compresi tra laltro il potenziamento e lestensione
delle reti di monitoraggio per prevenire il rischio idrogeologico (3.5 milioni di euro),
la compilazione di atlanti geoambientali e lapertura di un portale geografico
ambientale (750 mila), il monitoraggio per la riduzione del rischio sismico (3.6 milioni),
lattuazione della direttiva UE sul monitoraggio quali-quantitativo delle risorse
idriche (1 milione), la razionalizzazione, lintegrazione e il coordinamento dei
sistemi provinciali di rilevamento dellinquinamento (400 mila) più 600 mila euro
per il progetto regionale sulle polveri fini.
Una
quota maggiore di finanziamenti (circa 23 milioni di euro) viene destinata alle azioni per
la promozione della ecoefficienza in primo luogo nella mobilità (10,5 milioni di
euro) e nelluso dellacqua (3 milioni) e dellenergia (3 milioni), ma
anche nelluso dei materiali (2 milioni), nelle strategie di sostenibilità (1.73
milioni), nellabitazione (1 milione), nella produzione (1.5 milioni), nel consumo
(250 mila euro).
Circa 8
milioni di euro il Piano regionale di azione ambientale li distribuisce alle azioni di
sistema per la ricerca e linnovazione, la comunicazione, linformazione e
leducazione ambientale, con una quota importante assegnata alla ricerca
nellambito delleconomia basata sullidrogeno per lo sviluppo di progetti
dimostrativi.
La fetta più grossa (100 milioni di euro) viene assorbita dalle azioni per le zone di criticità ambientale e in particolare dal cofinanziamento di interventi finalizzati al superamento delle situazioni più critiche di carenza e crisi idrica. E necessario ha concluso Franci - integrare le politiche ambientali con tutte le politiche di governo del territorio per superare i ritardi rispetto al raggiungimento degli obiettivi di tutela dellambiente. Siamo convinti che la qualità ambientale non costituisce un vincolo, ma una opportunità di crescita anche economica, un valore aggiunto e un fattore di competitività. Investire nella qualità ambientale significa investire nel futuro della Toscana.