LEGAMBIENTE

Carissimi, 

            ritorna finalmente Operazione Fiumi di Legambiente. Sebbene il nome sia lo stesso quest’anno i contenuti e le modalità della campagna cambieranno rispetto alle precedenti edizioni. La crescita nella nostra associazione nel settore della Protezione Civile ha permesso tra l’altro di rafforzare il nostro rapporto di collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile, grazie al cui contributo siamo in grado di realizzare la campagna. Per questo Operazione Fiumi 2003 si concretizzerà come campagna itinerante legata alla mitigazione del rischio idrogeologico. Sono previste otto tappe dove la carovana di Legambiente sosterà per 4 giornate, più due tappe speciali che saranno organizzate dai Circoli senza l’arrivo dell’equipaggio delle campagne. Il Dipartimento della Protezione Civile ci ha condizionato molto nella scelta dei dieci Comuni oggetto di tappa della campagna, dandoci ben pochi margini di cambiamento, ci spiace per quelle regioni che quindi resteranno escluse da questa edizione

 

Riteniamo che per Legambiente, sia al livello nazionale che locale, questa campagna possa rappresentare una incredibile occasione per la crescita associativa nel settore della protezione civile. Un settore importantissimo anche dal punto di vista della possibile crescita numerica della nostra associazione su temi particolarmente attrattivi per i più giovani.

Nonostante Operazione Fiumi 2003 sia incentrata sulle tematiche della Protezione Civile, anche quest'anno non saranno tralasciati gli aspetti legati all’analisi sulla qualità delle acque. 

 

L’equipaggio della campagna percorrerà l’Italia a bordo di cinque mezzi appositamente personalizzati ed in ogni comune oggetto di tappa monterà una grande tenda,  vero e proprio Centro Operativo della Campagna. In tale piazza sarà possibile esporre mostre, diffondere materiali, dare spazio ad altre associazioni di Protezione civile.

 

Le quattro giornate di ogni tappa saranno organizzate con le seguenti modalità:

 

una giornata sarà dedicata all’organizzazione  di una conferenza stampa locale e all’organizzazione di un Incontro/Dibattito sul rischio idrogeologico e sulla sua mitigazione che vedrà coinvolte le autorità locali, le associazioni di volontariato di protezione civile, oltre a Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile;

 

una giornata sarà dedicata all’organizzazione della “Caccia al Piano d’emergenza”, una vera e propria caccia al tesoro che porterà i cittadini lungo le vie del piano d’emergenza studiato per la città, con domande legate alla conoscenza del rischio, del sistema comunale di protezione civile, ai comportamenti individuali e collettivi da adottare in caso di emergenza. I partecipanti alla “Caccia al Piano d’Emergenza” dovranno trovare la sede del Centro Operativo Misto, l’area di attesa e l’area di ricovero previste dai Piani d’Emergenza Comunali. Alla caccia saranno invitate a partecipare tutte le altre Associazioni di Volontariato di Protezione Civile comunali;

 

una giornata sarà dedicata all’organizzazione di attività di volontariato di massa impegnando i cittadini nella pulizia di tratti di argini particolarmente degradati e/o di bonifica di aree precedentemente colpite da esondazioni;

 

infine una giornata sarà dedicata ad incontri con gli studenti e gli insegnanti delle elementari,  medie inferiori e superiori. In questa giornata saranno invitate le classi delle scuole elementari e medie a partecipare a delle visite guidate presso una caserma dei vigili del fuoco, il Centro Operativo della Campagna e direttamente sul fiume.

 

E’ evidente che per preparare al meglio la nostra iniziativa “politica” su questi temi, abbiamo bisogno di concordare con voi (responsabili regionali o qualcuno da voi indicato) temi ed iniziative sui fiumi in oggetto.

 

Parallelamente all’organizzazione degli eventi sopracitati, un nostro team scientifico, in collaborazione con l’Università “La Sapienza” di Roma, l’ ”Università della Tuscia” di Viterbo e l’Istituto Superiore di Sanità, si preoccuperà di effettuare il monitoraggio dei fiumi oggetto di tappa, tramite il calcolo dell’I.B.E. I parametri analizzati rifletteranno le pressioni dell’attività umana, tramite la misura dell’Indice Biotico Esteso, con il quale viene valutato l’impatto antropico sulle comunità macrobentoniche  del corso d’acqua.

Il programma scientifico prevede inoltre, la sperimentazione del calcolo dell’Indice di Funzionalità Fluviale che sarà valutato sui bacini Liguri (Bisagno e Polcevera) e Lucani (Basento).

 

Itinerario Campagna Operazione Fiumi 2003

 

 

Regione

Fiume

Comune

Calabria

Neto

Crotone (7/10 maggio)

Basilicata

Basento

Bernalda (12/15 maggio)

Campania

Basso Volturno

Capua(17/20 maggio)

Lazio

Tevere

Roma (23/26 maggio)

Lombardia

Adda

Lodi  (28/31 maggio)

Liguria

Bisagno/Polcevera

Genova (3/6 giugno)

Piemonte

Dora Baltea

Ivrea (7/10 Giugno)

Toscana

Arno

Firenze (11/14 Giugno)

 

 

Tappe speciali organizzate dal Circolo senza il passaggio della squadra itinerante

 

 

Regione

Fiume

Comune

Sicilia

Oreto

Palermo

Emilia Romagna

Po

Parma

 

 

Ai Circoli e ai regionali coinvolti dalle tappe della Campagna come sempre viene anche chiesto uno sforzo di supporto logistico e comunicativo nell’organizzazione e nella gestione degli eventi correlati alla tappa. In particolare vi chiediamo di:

 

-           individuare la piazza dove montare “il campo operativo della campagna”;

-           richiedere  l’occupazione di suolo pubblico dello spazio e di fornitura di corrente elettrica (puntare sulla disponibilità gratuita, nel caso così non fosse, bisogna fare un contratto temporaneo di erogazione energia elettrica, con intestazione della fattura a Legambiente ONLUS, via Salaria, 403 – 00199 – Roma Partita Iva n° 02143941009);

-           individuare e richiedere la sala utile per l’incontro ufficiale e per la conferenza stampa

-           nel coinvolgimento delle altre associazioni di volontariato di protezione civile, di cui noi forniremo lista,

-           studiare le postazioni della caccia al piano d’emergenza, andando presso il comune a visionare il piano d’emergenza comunale e trovando tali aree tra COM, aree di attesa e aree di ricovero;

-           individuare un’area nei pressi dell’argine per giornata di mobilitazione della cittadinanza attiva;

-           prendere accordi con la municipalizzata per lo smaltimento dei rifiuti raccolti;

-           pubblicizzare gli eventi con particolare riferimento al mondo delle scuole anticipatamente all’arrivo dell’equipaggio;

-           garantire la massima presenza di volontari durante le iniziative.

-           aiutarci ad individuare i siti dove effettuare i campionamenti I.B.E. (tali prelievi possono essere effettuati solamente in quei siti dove le condizioni fluviali sono tali da poter permettere ai tecnici di attraversare da sponda a sponda il tratto fluviale; quindi, i siti di campionamento vanno scelti in funzione soprattutto della profondità delle acque e in relazione alle condizioni di accessibilità all’alveo);

-           fornire il supporto un volontario locale, che conosca bene il territorio, al seguito del team scientifico per  almeno due giorni per effettuare i prelievi I.B.E. Per ogni fiume consideriamo l’ipotesi di effettuare almeno 6 stazioni di campionamento.

 

 

A supporto della Campagna saranno prodotti materiale divulgativo e gadget, che saranno preventivamente spediti ai circoli coinvolti e consegnati direttamente dall’equipaggio della Campagna Itinerante.

Oltre all’opuscolo istituzionale della Campagna (quello classico prodotto per Treno Verde, Goletta Verde…) saranno prodotti:

 

·         Adesivi;

·         Magliette;

·         Opuscolo sui comportamenti da adottare in caso di emergenza;

·         Una mostra di otto pannelli sul rischio idrogeologico;

·         I materiali per la realizzazione della caccia al piano di emergenza.

·         Per ogni fiume inserito nel programma verranno presentati dei Dossier tecnici ed analitici che comprenderanno informazioni sulle caratteristiche geomorfologiche e funzionali del corso d’acqua come ad esempio il numero di dighe presenti, le concessioni per le captazioni, i km di sponde antropizzate, la percentuale di copertura vegetale lungo le sponde, gli scarichi civili industriali e agricoli.

 

 

Comitato Regionale Toscano

Via G.Orsini, 44 -  50126 Firenze  -- Tel. 6810330 - Fax. 6811620

                                                                                            e-mail: legambiente.toscana@agora.it