LA NAZIONE 7-11-03

 

Polveri assassine

Per il Pm 10 muoiono 350 fiorentini all'anno
Allarme Irpet: colpa del traffico

INQUINAMENTO / Veleni fino a Scandicci. Cresce la spesa sanitaria

Un assassinio al giorno. Le polveri fini sono nocive e l'Irpet ha calcolato, in base ai dati dell'inquinamento nella nostra città e ai parametri del'Organizzazione mondiale della sanità i drammatici costi del Pm10, sia sotto il profilo della mortalità sia sotto quello delle spese che la collettività deve sopportare per ricoveri, medicinali, assenze dal lavoro e mancato guadagno. La ricerca, curata da Patrizia Lattarulo dell'Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana, stima che a Firenze ogni anno siano 350 le persone che muoiono prematuramente (cioé una al giorno), 196 quelle ricoverate per problemi cardiovascolari e 132 per malattie dell'apparato respiratorio. Il solo costo sanitario connesso a queste patologie è di 1,4 milioni di euro. L'aria non è migliore nei comuni vicini: a Scandicci il Pm10 avrebbe fatto 39 morti, a Sesto 16, a Campi 11 e a Bagno a Ripoli 10.
Il Pm10 è un inquinante subdolo: si tratta di polveri molto sottili, del diametro dei granelli di pochi millesimi di millimetro, che vengono inalate con la respirazione e sono tanto piccole che arrivano negli alveoli polmonari causando (o riacutizzando) una serie di malanni: dall'asma alle bronchiti fino ai gravi problemi cardiocircolatori. Queste polveri sono originate da vari fattori: c'è quello naturale delle sabbie del Sahara portate dal vento (come sappiamo bene quando laviamo la macchina), quello del risollevamento delle polveri depositate al suolo (le concentrazioni maggiori in città si ebbero nel giorno del Social forum durante il corteo, quando il traffico era fermo), quello dovuto alla combustione degli impianti di riscaldamento e dei caminetti (e, nei luoghi chiusi, al fumo di sigaretta) e infine quello prodotto dal traffico, l'unico che è possibile ridurre in maniera consistente.
Il traffico veicolare, secondo la ricerca, è responsabile del 77 per cento del Pm10 di Firenze e dell'85% di quello di Scandicci, dove è alta la componente dei veicoli merci. Le polveri fini, infatti, sarebbero prodotte per lo più dai motori diesel e dai due tempi: la parte oleosa del combustibile non viene del tutto bruciata e viene espulsa dallo scarico sotto forma di minuscole particelle (le polveri) che si portano dietro anche residui di idrocarburi (questi ultimi nei polmoni hanno effetti cancerogeni).
La ricerca ha calcolato anche i danni alla salute che non hanno richiesto ricoveri ospedlieri: in città abbiamo avito nell'ultimo anno 1.556 casi di bronchiti acute e 1.738 attacchi d'asma nei ragazzi al di sotto dei 15 anni, mentre negli adulti l'asma dovuta al traffico ha colpito 86mila volte.
Cosa accadrà se riusciremo ad abbattere l'attuale livello di PM10, dai 44 microgrammi per metro cubo d'aria di oggi fino a 30? Secondo l'Irpet potremo evitare 151 morti, 136 ricoveri (81 per malattie cardiovascolari e 55 per malattie respiratorie). Inoltre, nei ragazzi cn meno di 15 anni si risparmierebbero 901 casi di bronchiti gravi e 770 attacchi di asma.
P. d. A.

 

'Danni' anche al portafoglio

Quanto ci costa l'inquinamento? La mancata produzione, a causa di assenza da lavoro o malessere, è cara: 56 euro al giorno per retribuzioni e una spesa aggiuntiva di 40 euro. La ricerca di Patrizia Lattarulo stima anche che ogni caso di bronchite o di asma per il quale si ricorre alle cure del medico costa circa 40 euro per medicinali. Ogni ricovero, invece, costa in media 12 mila euro, metà dei quali sono spesi per le cure farmaceutiche e i costi dell'ospedale. Vengono attribuiti all'inquinamento un ricovero per malattie cardiovascolari e due per malanni respiratori ogni cento internati in ospedale.

I costi sanitari ed economici

I costi sanitari ed economici dell'inquinamento da Pm10 sono analizzati da una ricerca dell'Irpet. Quando le polveri fini scenderanno al di sotto della soglia dei 30 microgrammi per metro cubo (ora la media è 44), Firenze risparmierà 200 morti l'anno e tante malattie.

E da mercoledì scattano i blocchi al traffico
Contro il Pm10 da traffico Palazzo Vecchio sta per lanciare un'offensiva dura: da mercoledì prossimo (12 novembre) ci saranno blocchi del traffico per i veicoli più inquinanti, compresi per la prima volta camion e furgoni per il trasporto merci.
L'assessore al traffico Vincenzo Bugliani, che sabato illustrerà l'ordinanza antismog con orari e deroghe, ha deciso un metodo di lotta sistematico: «Non più targhe alterne e blocchi del traffico improvvisi legati alla conta dei giorni in cui salgono le polveri fini — ha annunciato — ma provvedimenti strutturali».
Ogni mercoledì staranno fermi i veicoli a benzina non catalitici, i diesel immatricolati prima del 1993 compresi quelli per il trasporto merci di portata inferiore a 35 quintali e i motorini a due tempi ante 1999, cioé quelli non omologati ai sensi della direttiva 97/24/CE. Auto e diesel si fermeranno dalle 9 alle 18, motorini e trasporto merci un'ora di meno, dalle 9 alle 17. I blocchi saranno sospesi in dicembre e a gennaio riprenderanno raddoppiando: inquinatori fermi mercoledì e giovedì. L'accordo antismog è stato firmato da 16 comuni, ma mercoledì si fermano solo Firenze e Livorno.