Cosa significa "Etologia"
L'etologia
è la scienza che studia i comportamenti animali, confrontandoli
a quelli umani, per coglierne gli aspetti che li accomuna e differenzia.
Si tratta di una scienza recente della prima metà del '900,
nata dagli studi effettuati dallo scienziato Konrad Lorenz, premio
Nobel nel 1973.
Lorenz amava moltissimo la natura, ma soprattutto era un essere
molto particolare, geniale e di grande intuito, che ha trascorso
gran parte della sua vita ad osservare gli animali. Con moglie
e figli andò a vivere in campagna, ad Altenberg, un piccolo paese
tedesco, con cani, gatti, uccelli, pesci ed altri animali, di
cui iniziò a studiare i comportamenti quotidiani. Durante queste
osservazioni, rifletteva ed elaborava teorie che allora apparivano
veramente rivoluzionarie tanto che in breve tempo la sua casa
divenne quasi una scuola cui affluivano, sempre in maggior numero
e con crescente entusiasmo, studenti da tutto il mondo.
"Gli animali superiori si imparano a conoscere solo
se si dà loro la possibilità di muoversi liberamente"
sosteneva Lorenz. "e come sono tristi e inibiti in gabbia
un lemuride, una scimmia o un grosso pappagallo, e come sono invece
incredibilmente vivaci ed interessanti in piena libertà! La mia
specialità è stata da sempre (se non altro per motivi di metodologia
scientifica) quella di allevare animali superiori nella libertà
più illimitata, ed è in queste condizioni che ho condotto la maggior
parte delle mie ricerche. Ad Altenberg le gabbie e le reti avevano
la funzione opposta a quella che hanno di solito: dovevo cioè
impedire che gli animali entrassero in casa o in giardino. Ma,
come avviene con i bambini, anche gli animali più intelligenti
sono magicamente affascinati da tutte le cose proibite. Gli uccelli
vivevano dunque in piena libertà, ma anche in gran confidenza
con tutti noi, e caso mai c'era da guardarsi proprio dai loro
eccessi di confidenza. All'esclamazione che altrove è consueta:
"l'uccello è fuggito dalla gabbia, presto chiudi la finestra!",
si contrapponeva il nostro grido di allarme: "Presto, chiudi
la finestra, perché il pappagallo, oppure il corvo o la scimmia
cappuccina, vogliono entrare".
Continua ancora Lorenz:"Io trovo molto bello che
il cane non ripeta con l'automatismo dello schiavo un comportamento
appreso, ma lo elabori e lo modifichi con intelligenza, si sarebbe
quasi tentati di dire con spirito creativo. Il comportamento di
un cane che vi tocca col muso, guaisce, corre alla porta e la
gratta, oppure pone le zampe sul lavandino e si guarda intorno
con aria di attesa, è frutto di apprendimento e dettato da una
vera comprensione della situazione in cui si trova. Ogni singolo
cane ha metodi diversi per farsi capire dal suo padrone, ed è
anche lo stesso cane che per raggiungere questo scopo adotta
sistemi diversi secondo le varie situazioni".
Già da queste brevi note si comprende quanto non siano semplici
i metodi scientifici di Lorenz. Proprio grazie ai suoi studi,
si è capito quanto dagli animali abbiamo ancora da imparare e
che la distanza che ci separa da loro è meno grande di quella
che credevamo in passato. Dalle acquisizioni di Lorenz
in poi è stato sempre più difficile considerare gli animali
come esseri inferiori da sfruttare in funzione delle nostre esigenze.
Alcune
teorie di Lorenz sono state confermate dalle ricerche scientifiche
successive, come nel caso del fenomeno noto come "imprinting"
lo straordinario processo per cui un animale crede d'appartenere
alla specie con la quale viene in contatto nei primi momenti della
sua vita. Alcune sue scoperte sono invece state smentite. Lorenz
riteneva, erroneamente, che il cane discendesse dallo sciacallo
dorato. Altri scienziati hanno poi scoperto, con l'esame del DNA,
che il codice genetico del cane è del tutto simile a quello
del lupo. Incidenti del mestiere dello scienziato di poca importanza
rispetto a tutto quello che il padre dell'etologia ci ha lasciato:
studi e scritti come "L'anello di re Salomone" e "L'uomo
incontrò il cane" che consigliamo a tutti di leggere.
Gli animali sono esseri senzienti come noi, con infinite
capacità di amare, soffrire, gioire, provare amicizia, paura e
dolore. E poi ricordano, si conoscono e comunicano tra loro. Si
avvalgono delle esperienze fatte in precedenza e regolano il loro
comportamento di conseguenza. Fra di loro, gli animali sono legati
da tutta una serie di rapporti sociali che in molti casi sono
simili, se non addirittura uguali, a quelli umani. Avete mai osservato,
per esempio, come si comporta un mammifero con i suoi cuccioli?
Se lo avete fatto, provate a pensare come si comporta vostra madre
con voi e i vostri fratelli. Vi accorgerete che non c'è praticamente
differenza. Molti dei nostri difetti sono comuni agli animali,
come, ad esempio, gelosia e possessività.
Un animale che si sente trascurato o tradito dagli individui
ai quali è legato, soffre moltissimo e può diventare persino violento,
ma mai ucciderà per puro piacere, come invece accade sovente tra
gli umani. Lo fa solo per sfamarsi o difendersi. E tanto ancora
si potrebbe dire.
|