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Animali e ambiente

L'uomo, nei secoli, ha fortemente trasformato il territorio della nostra regione rendendo alcune zone di fatto "inabitabili" per molte specie animali.

Due sono le cose di cui qualunque specie animale ha bisogno per potersi affermare:

- luoghi sicuri da usare come tane, nidi dove allevare la propria prole

- alimento in quantità sufficiente e della qualità giusta per la sua specie

La convivenza nello stesso territorio di diverse specie animali non avviene casualmente. Se le cose stanno funzionando bene in un territorio esistono prede e predatori distribuiti in modo tale che nel tempo il loro numero e la loro specie rimangono costanti. Quello che garantisce la stabilità di questo rapporto è la "capacità portante" di ogni specie animale.

Un esempio molto concreto: tutti sanno che la biscia mangia topi e ranocchie. Il numero di ranocchie e topi che nascono ogni anno vicino ad uno stagno è immensamente superiore a quello dei topi e delle ranocchie che diventeranno adulti e si potranno riprodurre. La biscia e altri predatori contribuiscono a mantenere basso il numero di topi e ranocchie.

Se, per qualche causa

a) i topi e le ranocchie diminuiscono, oppure

b) le bisce aumentano, oppure

c) in quel territorio compaiono altri predatori che mangiano ranocchi e topi, l'equilibrio si spezza e può accadere che:

d) diminuiscono anche le bisce

e) scompaiono ranocchie e topi e poi anche le bisce

f) diminuiscono le bisce poi scompaiono ranocchi e topi e scompaiono tutti i loro predatori

Uno dei passatempi preferiti dell'uomo è di pasticciare con queste cose che sono davvero "delicate" intervenendo a sproposito a volte anche se a fini di bene. Ecco allora popolazioni di animali selvatici che, liberate in zone dove non esistono loro predatori, crescono a dismisura creando poi problemi inattesi oppure assistiamo alla scomparsa di specie indigene meno prolifiche a favore di animali introdotti nella stessa zona (lepre comune e lepre nana) e così via.