Etologia del cane
Perché
un cane si comporta da cane?
Esistono alcuni atteggiamenti propri di una specie
animale che costantemente si ritrovano in ogni soggetto di questa
specie.
Un esempio: l'uomo ha paura del buio perché
di notte non vede molto bene. Se un uomo deve scegliere tra una
stanza buia ed una illuminata istintivamente, predilige questa ultima.
I tratti essenziali dell'etologia del cane possono
così essere riassunti:
a) Animale gregario:
in natura vive in gruppi (branchi) secondo una gerarchia
determinata da combattimenti generalmente non mortali. Chi si arrende
cede il posto al vincitore. L'animale più forte è
il capobranco.
b) Approvvigionamento alimentare:
in natura il cane caccia in branco le prede più
grandi. Le insegue per ore, a volte per giorni, aggredendo la vittima
con numerose morsicature. Il branco sceglie gli animali più
deboli, perché giovani o ammalati. Quando la preda, per sfinimento,
crolla a terra, il branco la attacca in gruppo. La gerarchia viene
rispettata durante l'alimentazione.
c) Corteggiamento e riproduzione:
la femmina ha dei periodi fertili a distanza di circa
6 mesi. Tutti i maschi si interessano alla femmina in questi momenti.
I duelli sono allora particolarmente numerosi. La femmina si può
accoppiare con più maschi. Il periodo utile per la riproduzione
ha una durata variabile dai 2 ai 6 giorni. Nei giorni precedenti
si verificano perdite di sangue che si protraggono per 8-11 giorni.
La gravidanza dura da 59 a 64 giorni. I cuccioli, in numero variabile
da 2 a 14, sono accuditi e difesi dalla sola madre che li allatta
fino a 60-75 giorni di età. Lo svezzamento è relativamente
breve. Il cucciolo diviene un adulto a 6 mesi di età.
d) Marcatura del territorio:
il territorio è contrassegnato con spruzzi
di urina e con la deposizione di feci. I limiti territoriali in
natura coincidono con le aree di riposo e di allevamento dei cuccioli.
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