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Dopo aver preso il vostro cane

Se intendete tenerlo al meglio, sappiate che sono state riempite scaffalature titaniche di libri sul suo conto. Volumi che spaziano dal come farlo giocare con una pallina, al cosa fare per insegnargli l'algebra; da come modulare il fischio per richiamare la sua attenzione, a quali programmi televisivi fargli o non fargli guardare. Se però non avete tempo per tale erudimento, è sufficiente sapere alcune cose fondamentali su di lui.

L'indole

Innanzi tutto, come abbiamo già detto, il cane discende dal lupo, perciò da una specie che vive in piccoli branchi, entro i quali è previsto un solo capo che guida tutti gli altri ovunque decida di andare a cacciare o rintanarsi. Detto questo, prendete coscienza che egli vedrà proprio in voi quel capobranco; poiché siete voi a dargli un rifugio e da mangiare. Pertanto, sarà sua ferma intenzione starvi il più possibile accanto, perché questo gli dà sicurezza e lo rende felice.

L'affetto

Un cane adora carezze e attenzioni, ma non quanto credono alcune persone che li subissano di moine. Al cane piace stare soprattutto accanto al suo padrone, e gradisce le manifestazioni d'affetto principalmente dopo aver compiuto qualcosa che lui ritiene positivo perché collegato alla sua indole, come riportare un bastone lanciato lontano, abbaiare a difesa del suo territorio... Sebbene l'abbiamo detto poc'anzi, rammentate che esprimergli il vostro bene significa soprattutto non lasciarlo ore e ore da solo in casa, poiché lui s'intristisce più di quanto riusciamo ad immaginare. In tale condizione può reagire abbaiando disperatamente e incessantemente, arrecando disturbo al vicinato.

L'educazione

Se un cane, commette qualcosa di sbagliato, va punito, ma non a colpi di guinzaglio o con percosse violente. Spesso è sufficiente sgridarlo. Per un cane, comprendere d'aver contrariato il proprio capobranco serve già di lezione. Inoltre evitate d'infliggergli castighi tipo "Stasera a nanna senza pappa" o "Domani niente passeggiata nel parco", non capirebbe. Non punitelo tanto tempo dopo che ha commesso la sua malefatta, poiché non saprebbe collegare i due eventi. Educare un cane non significa fargli eseguire esercizi da circo equestre ma, più semplicemente, insegnarli ad obbedire a semplici comandi: ferma, vieni qui, non muoverti. Per far questo ci sono vie diverse: rivolgersi ad un istruttore che usa il metodo definito "gentile" o farsi aiutare dai genitori. Con l'educazione si possono sottolineare le tendenze di un cane non di più. La cosa più importante è imparare a riconoscere cosa ci dice il nostro cane con i suoi segnali (vocalizzazione, atteggiamenti e posture) e mantenere la calma in ogni situazione e mai (proprio mai) cambiare repentinamente atteggiamento davanti ad un comportamento sbagliato del nostro amico. Quello che va bene o male deve essere premiato o represso sempre allo stesso modo. Il cane così sarà tranquillo ed affidabile.

Il cibo

Esattamente come per gli umani e qualsiasi altro animale, anche la salute del cane dipende in gran parte da ciò che mangia. In proposito vi sono fin troppi libri che sapranno suggerirvi la dieta giusta da dargli. Ricordiamoci che il cane è un predatore debole ed è equipaggiato con uno stomaco di grande capienza: deve fare un pasto unico al giorno se adulto e non deve avere a disposizione avanzi di cibo. Alimenti freschi a mangimi?

Fresco è meglio. Lasciatevi consigliare un'alimentazione corretta dal vostro veterinario di fiducia che terrà conto di diversi fattori (età, mole, stato fisiologico, malattie) che influiscono sulla dieta.

Le cure

Come succede per l'uomo anche per il cane è necessario eseguire alcune visite mediche e vaccinazioni quando è "bambino" e, badate bene, un cane diventa adulto a soli 6 mesi di età. La prima visita di controllo deve essere fatta quando il cucciolo ha 45 giorni di età. Attenetevi quindi alle istruzioni del veterinario rispettando le scadenze fissate per le vaccinazioni. Non c'è nessun bisogno di tagliare le orecchie ad alcuni cani (sfortunati) di razza: questo è meglio evitarlo.

Se il cane sta male bisogna farlo visitare dal veterinario e non, come fa qualcuno, provare prima a curarlo con le medicine avanzate che sono in tutte le case oppure aspettare che la cosa si risolva da sola...

Si perde tempo prezioso se non addirittura si combinano grossi pasticci.

Ma un cane quando è che sta male? Ogni cambiamento di atteggiamento deve farci osservare meglio il nostro amico. Se ad esempio non mangia per 1 o 2 giorni ma tutto il resto è normale non preoccupatevi. Non preoccupatevi se dopo mangiato vomita e rimangia quella roba. Viceversa preoccupatevi se il vostro cane vomita e basta. Un cane con la febbre trema e non ha voglia di muoversi... tanti sono i sintomi da imparare a leggere.

Per quanto riguarda voi, occupatevi della sua igiene con lavaggi adeguati e non dimenticate di pettinarlo ogni tanto, soprattutto in estate, per asportare i peli caduti. Inoltre mantenete sempre pulita la sua cuccia disinfestandola con regolarità e prodotti specifici combattendo così i parassiti (zecche, pulci) esterni.

La passeggiata e il divertimento

Non pensate di portare fuori il vostro cane solo per non farvi sporcare il pavimento! Lui ha bisogno di svago e movimento. Quindi portatelo quanto più spesso potete a passeggio per la città o in parchi per cani dove potrà correre e saltare. L'attività fisica, oltre a fortificarlo e gratificarlo, gli eviterà di accumulare grasso, preservandolo da malattie cardiovascolari. In più, farlo camminare a lungo e poi giocare lanciandogli qualcosa da riportare, farà bene anche voi, per gli stessi motivi.

Nel portarlo a spasso tenetelo al guinzaglio, ad un guinzaglio a cui fareste bene ad accorciare la lunghezza quando attraversate le strade. In quasi tutti le città ci sono ormai zone di passeggio per i cani dove possono essere lasciati liberi dal guinzaglio. Chiedete informazioni alla Polizia Municipale. Se durante i vostri giri incrociate altri cani, lasciate pure che il vostro li avvicini per scambiare qualche annusatina: per loro è importante quanto per noi fare quattro chiacchiere con un amico. Prima di uscire di casa ricordatevi di munirvi della paletta raccogli-escrementi che in molte città può essere reperita anche negli appositi dispensatori. Sebbene sappiamo tutti che a insudiciare le città sono principalmente gli umani, non facciamo contribuire i nostri cani a tale degrado.

Come ritrovarlo

Anche se tutti i proprietari di cani sono pressoché certi di non smarrire mai il loro fedelissimo compagno, ciò può capitare anche a quelli più attenti, e per i motivi più impensati. Fatelo tatuare e iscrivere all'anagrafe canina, poiché nulla come questo sistema aumenta le possibilità di ritrovarlo ovunque lo perdiate. Per le modalità di accesso a questo servizio in atto nella vostra zona guardate la scheda allegata a questo manuale. Presto in Toscana il tatuaggio sarà sostituito da un apparecchietto elettronico iniettato sottopelle dietro all'orecchio sinistro innocuo e ancora meglio del tatuaggio: il microchip. Comunque, se lo smarrite nella vostra città è probabile anche ritrovi la strada di casa da solo (datevi comunque da fare a cercarlo e segnalate la cosa per scritto a Polizia Municipale o Asl). Se invece la cosa accade in un luogo a lui sconosciuto, cercate di trattenervi il più a lungo possibile nell'ultimo posto in cui eravate ancora assieme. In ciascun caso preoccupatevi di avvisare istantaneamente la Polizia Municipale, i veterinari dell'Asl e tutti i canili del luogo, pubblici o privati che siano (i loro numeri ve li fornirà la stessa Polizia Municipale).

Se tutto ciò non bastasse, mettete annunci sui giornali e le radio locali, e spargete la notizia presso i negozianti e quanta più gente possibile della zona in cui l'avete perso. Se vi è possibile attaccate in giro anche volantini con la sua foto e, se proprio volete accelerare i tempi, offrite una ricompensa a chi lo ritrova.

Nuove cucciolate

Se avete preso un cane femmina, ponetevi fin da subito il problema delle sue cucciolate, poiché con lei non funzionerà alcun discorsetto sessoinibitorio. Pertanto chiedetevi se vorrete farla partorire e cosa ne farete dei nuovi nati. Ma sappiate che sperare di piazzarli ogni volta presso amici e parenti è pura illusione! Ed anche se la vostra cagna è di razza e di razza è il padre dei cuccioli resta assai difficile trovare tutte le volte qualcuno che si prenda i cuccioli. Il consiglio che perciò vi diamo è di farla quanto prima sterilizzare. Anche se ben sappiamo che questa soluzione è un atto prevaricatorio e contro natura, dovete tener presente che contro natura è il nostro rapporto coi cani da molti millenni. Quindi è per lo meno doveroso cercare di non aggiungere altri danni a quelli già commessi. Ricordate che il non controllo delle cucciolate è una delle cause principali del randagismo. Se avete adottato (bravissimi!) il vostro cane presso un canile pubblico potete chiedere l'intervento ai veterinari della Asl che lo faranno gratuitamente.

La vacanza

Se avete letto questo scritto sin qua, sicuramente non appartenete a quella categoria di persone che abbandona il proprio cane prima di andare in vacanza, perciò non spenderemo ulteriori parole su tale argomento. Cosa invece teniamo a dirvi è di fare di tutto per portarlo con voi ovunque andiate: lui è disposto a seguirvi anche nella traversata a piedi del deserto dei Gobi pur di starvi accanto. Se ciò non vi è possibile (ma sappiate che ormai vi sono molti alberghi, campeggi e persino stabilimenti balneari che accettano gli animali), cercate di lasciarlo presso amici fidati che lui conosce, ma soprattutto che hanno una certa dimestichezza coi cani. Se anche questo non è fattibile, portatelo in una pensione esclusivamente per cani, a cui sarebbe bene facciate prima visita di persona, per accertarvi delle condizioni igieniche, delle dimensioni dei box e di come vengono tenuti gli animali. Fatto ciò, prenotatela per tempo stabilendo fin da subito tutte le spese a vostro carico e le condizioni, per non dover poi trovarvi a pagare cifre inaspettate.

Prima di affidare il vostro cane ai gestori della pensione, fatevi rilasciare una ricevuta in cui essi certificano l'avvenuta consegna e la loro responsabilità di tutela. Tale precauzione vi permetterà di denunciarli ai sensi dell'art. 638 al Procuratore della Repubblica se, nell'andare a riprenderlo, lo trovate in cattivo stato di salute o addirittura morto.

Se portate il vostro cane o gatto in un paese estero dovete seguire una procedura particolare (vaccinazione contro la rabbia e certificazione ufficiale) che varia da uno stato all'altro. Chiedete informazioni per tempo (almeno un mese prima di partire) al vostro veterinario di fiducia o alla Asl.

In viaggio

Viaggiare oggi coi nostri cani è assai più semplice di un tempo, sebbene vi siano ancora un po' troppe restrizioni a svantaggio dell'animale. Comunque, dato il continuo evolversi delle leggi che regolamentano tali trasporti e le diverse interpretazioni che a volte se ne fanno, è bene prendere le dovute informazioni al momento dell'occorrenza presso gli uffici competenti delle stazioni ferroviarie, o delle capitanerie di porto, o degli aeroporti, a seconda del mezzo che avete scelto. Tali delucidazioni vi saranno fornite anche telefonicamente.