la nazione firenze 18/10/03

Anni duri per il traffico a Firenze

Anni duri per il traffico a Firenze. Almeno cinque. Perché oltre alla miriade di cantieri sparsi ovunque e con mille motivazioni (tramvia, parcheggi, sottopasso Fortezza, poi arriverà l'Alta velocità ferroviaria) si aggiungeranno da novembre i pesanti effetti dei lavori per la terza corsia Firenze nord-Firenze sud dell'Autosole. Il limite di velocità a 80 chilometri l'ora trasformerà l'anello autostradale in una specie di strada provinciale. Conseguenza? La gente rifiuterà di pagare il pedaggio per un'arteria intasata dai Tir in coda e inonderà di automobili e furgoni tutto quel che resta della viabilità cittadina.
L'autostrada, in sostanza, non potrà più avere quella doppia funzione che le era stata imposta: far circolare il gran traffico fra il Nord e il Sud dell'Italia e fare le veci della tangenziale mai nata intorno a Firenze.
Beninteso: gli 80 all'ora sono previsti dal codice nei tratti d'autostrada dove ci sono cantieri aperti. Un provvedimento atteso. Destinato però ad aggiungere caos al caos. Qui l'emergenza è quotidiana. D'ora in avanti sarà un'avventura cercare di andare da un capo all'altro della città. Da Peretola a Varlungo diventerà un viaggio.
Nel 2008, quando la terza corsia dovrebbe essere finalmente completata, la situazione non migliorerà molto. Perché in cinque anni il traffico è destinanto ad aumentare in modo esponenziale e la terza corsia, prevedono gli esperti, avrà lo stesso destino dell'autostrada nel tratto Bologna-Firenze: nascerà vecchia. Morale? Saranno rispolverati gli antichi progetti, a cominciare dall bretella Barberino-Incisa, che sarebbe dicventata progetto a metà degli anni Ottanta senza l'opposizione del Pci, in particolare delle sezioni del partito nel Mugello e in Val di Sieve. Erano gli anni in cui Occhetto mirava alle allenaze con gli ambientalisti, gli anni della famosa telefonata che bloccò il progetto Fiat-Fondiaria.
La Regione Toscana, ormai consapevole che la scelta della terza corsia determinerà un miglioramenti minimo, e seri problemi per tutta la durata dei lavori, ha già messo in conto di riparlare della bretella bocciata. L'assessore Riccardo Conti è cauto: 2015. Ma è probabile che l'emergenza e l'urgenza facciano anticipare di parecchio la discussione.

di Sandro Bennucci