
E NEI CENTRI URBANI E'
SEMPRE PIU' ALLARME RUMORE
DOPO DUE MESI DI VIAGGIO E'
TERMINATO OGGI IL TOUR DEL TRENO VERDE
IL TESTIMONE ANTI-SMOG
PASSA ORA ALLE DOMENICHE SENZ'AUTO
E A 100 STRADE PER GIOCARE
DI LEGAMBIENTE
DOMANI TUTTI PEDONI IN
CENTINAIA DI PIAZZE DELLA PENISOLA
AI FORI IMPERIALI DI ROMA
L'APPUNTAMENTO CENTRALE
Fossero le qualifiche di formula 1 non ci sarebbero dubbi. Bicicletta e motorino sempre in pole position e automobile e bus nelle posizioni di rincalzo. A Milano, ad esempio, identico percorso: il motorino impiega 17 minuti netti, la bicicletta 21, l'automobile arranca con 36 minuti. L'accoppiata bus-metro nemmeno si qualifica: tre quarti d'ora. Oppure Torino, da Piazza Rivoli a Porta Nuova: bici in 13 minuti, seguono il motorino con 7 minuti di ritardo, l'auto con 14, il bus con 15. Non c'è partita, non c'è gara, nemmeno a Bologna o Firenze, a Genova o Padova, a Roma, Ancona o Bari. C'è invece tanto traffico in tutte le città italiane. E questa particolare gara a cronometro che il Treno Verde di Legambiente ha organizzato in tutte e dieci le città dove ha fatto tappa lo dimostra. Nel traffico cittadino conta poco avere più cavalli, più sprint, più centimetri cubi: l'ingorgo ti fa restare dietro, ti fa perdere tempo e, cosa assolutamente non secondaria, ti fa consumare benzina e inquinare: sia smog che rumore. Solo a Napoli l'auto è stata lì lì per vincere. con una guida all'italiana: tanto zig zag e un parcheggio che ancora grida vendetta.
Il Treno Verde di Legambiente, Trenitalia e RFI ha concluso oggi il suo 15° tour, dopo 30 giorni di analisi serrate sull'inquinamento atmosferico e acustico, 50 giorni di viaggio e tappe in dieci grandi centri della penisola. Un itinerario che quest'anno è stato realizzato grazie alla collaborazione di Edison e al patrocinio del Miur.
Oltre al consueto e ricco programma di analisi il Treno Verde ha puntato quest'anno proprio su questa particolare gara per dimostrare che l'automobile, oltre che inquinante, nelle strade cittadine è sicuramente anche il mezzo più lento per muoversi. Si fa sicuramente prima in bicicletta e, talvolta, anche a piedi se si considera il tempo perso nella estenuante e spesso vana ricerca di un parcheggio. Nelle 10 città che hanno ospitato il convoglio si sono confrontati in questa particolare cronometro - su un percorso del centro lungo approssimativamente 7-8 chilometri - bici e motorini hanno sempre stracciato bus e macchine. Sei volte prima la bici (a Bologna, Genova, Torino, Ancona, Bari, Napoli), tre volte il motorino, una volta il treno. "E' una conferma dell'insostenibilità della mobilità nelle città italiane - sottolinea il presidente di Legambiente, Ermete Realacci - è sconfortante vedere sul campo come tante automobili siano incolonnate e immobili negli ingorghi, producendo una gran mole di inquinamento. Ed è ancora più frustrante essere costretti ad annotare che il trasporto pubblico, per vie delle mancate scelte contro il traffico privato di tante amministrazioni locali, è troppe poche volte competitivo. Serve un deciso cambiamento di rotta. Immediatamente. Ecco perché abbiamo deciso di lanciare una sorta di auto-gestione: per rendere nuovamente centrali i temi della mobilità, della salute, della qualità della vita le domeniche senz'auto le riproponiamo noi, a partire da domani, in 66 comuni della penisola. Un segnale della necessità di interventi più radicali durante tutti i giorni della settimana".
La prima giornata senz'auto della nuova serie, realizzata con la collaborazione di Anci e Upi, sarà dedicata ai giovanissimi. E' lanciata proprio in coincidenza di "100 strade per giocare", appuntamento che Legambiente propone con successo da nove anni. Nella giornata, centinaia di strade in tutta Italia vengono chiuse al traffico e restituite ai cittadini, con organizzazione di giochi e gioiosi spettacoli. Appuntamento centrale a Roma, a partire dalle 11.30, in via dei Fori Imperiali (lato piazza Venezia). Il calendario delle giornate senz'auto proposto da Legambiente prevede altri due appuntamenti: domenica 22 giugno, giornata internazionale del sole, e lunedì 22 settembre, giornata europea senz'auto.
Torniamo al "trofeo tartaruga", come il Treno Verde ha ribattezzato questa gara cittadina. A Genova strabilia la vittoria della bici, che si è dovuta confrontare oltre che con i rivali, con un tortuoso saliscendi. La bici, in trenta minuti è giunta al traguardo, staccando il bus di cinque minuti ed il motorino di dieci. A Firenze ha partecipato anche il treno. Start dalla stazione Campo di Marte arrivo in quella di S.M. Novella. La locomotiva è prima, ma la bici arriva con soli 60 secondi di ritardo. A Padova due disabili si sono impegnati nel Trofeo Tartaruga, uno con il bus e l'altro con una autovettura attrezzata per il trasporto di carrozzina. Anche in questo caso le due ruote l'hanno fatta da padroni, percorrendo 8 Km in 23 minuti il motorino e in 26 la bici. Enormi le difficoltà incontrate dai due ragazzi disabili, al traguardo con trenta minuti di ritardo. Insomma il problema delle barriere architettoniche in Italia è enorme, anche nella civile Padova.
Ecco
un quadro complessivo delle gare svolte nelle dieci città |
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CITTA' |
Primo |
Secondo |
Terzo |
Quarto |
Quinto |
Roma |
Motorino- in 40' |
Bici- a 1'
|
Auto- a 9' |
Treno+Metro- a 23' |
|
Bologna |
Bici- in 30' |
Bus- a 8' |
Auto- a 12' |
---------- |
|
Firenze |
Treno- in 11' |
Bici- a 1' |
Motorino- a 6' |
Auto- a 10' |
Bus- a 12'
|
Genova |
Bici- in 30' |
Bus- a 5' |
Motorino- a 10' |
Auto- a 13' |
|
Torino |
Bici- in 13' |
Motorino- a 7' |
Auto- a 14' |
Bus- a 15' |
|
Milano |
Motorino- in 17' |
Bici- a 4' |
Auto- a 19' |
Bus+Metro- a 27' |
|
Padova |
Motorino- in 23' |
Bici- a 3' |
Auto- a 5' |
Bus- a 17' |
|
Ancona |
Bici- in 9' |
Motorino- a 1' |
Bus- a 7' |
Auto- a 8' |
|
Bari |
Bici- in 18' |
Motorino- a 6' |
Bus- a 9' |
Auto- a 20' |
|
Napoli |
Bici- in 36' |
Auto- a 30" |
Bus+Metro- a 2' |
Motorino- a 10' |
|
I Percorsi:
n Roma: Valle Aurelia, Via Gregorio VII, Colosseo, Fori Imperiali, Via Cavour, Termini.
n Bologna: Parcheggio Staveco, Via Massarenti, Vle Filopanti, Vle Masini, Piazza XX Settembre
n Firenze: Stazione Campo di Marte, Viali di Circonvallazione, Stazione S.M. Novella.
n Genova: Ospedale S. Martino, stazione di Porta Principe.
n Torino: Piazza Rivoli, Piazza Bernini, corso Ferrucci, corso Vittorio Emanuele, Porta Nuova.
n Milano: Piazzale Costantino, Viale Padova, Stazione Porta Garibaldi
n Padova: Via Piovese, Via Facciolati, Stazione centrale di Padova
n Ancona: Capolinea linea 1/4, Viale della Vittoria, stazione centrale di Ancona
n Bari: Università di Bari, Via Camillo Rosalba, Viale Cavour, Stazione centrale di Bari.
n Napoli: Polo universitario Monte S. Angelo, piazza Dante, Corso Umberto, Stazione Centrale.
"Anche questanno lIstituto Sperimentale di RFI, grazie al suo laboratorio mobile - ha dichiarato il direttore Evangelista Cioffi - ha condotto il monitoraggio della qualità dellaria e dei livelli sonori. I risultati analitici hanno evidenziato per il rumore urbano un costante superamento dei livelli massimi consentiti dalla legge, sia nella fascia oraria diurna che notturna. La concentrazione di PM10 ha pressoché costantemente superato in ogni città lobiettivo di qualità. I dati relativi ai livelli di benzene evidenziano una situazione che deve essere tenuta sotto controllo, per permettere alle città di raggiungere gli obiettivi di qualità previsti nel 2010. Solo a Napoli, in un particolarissimo sito di campionamento, si registrano superamenti anche per i cosiddetti inquinanti tradizionali: CO e NO2. Nei laboratori della sede di Roma poi, i nostri tecnici hanno rilevato le concentrazioni di Ipa e benzene. I dati rilevati pur se riferiti a periodi limitati nel tempo ed alla precisa localizzazione del laboratorio mobile arricchiscono larchivio dellIstituto Sperimentale di RFI. Con ledizione 2003 del Treno Verde il numero delle città monitorate arriva a 120".
Cosa dicono allora i numeri raccolti dal Treno Verde? Le città soffocano, sono assordate. Alcuni casi da segnalare sono, per il Pm10, Torino e Padova. A Torino le polveri sottili, nei tre giorni di monitoraggio, sono state quasi due volte al di sopra del limite di legge. Anche a Padova, sebbene non sia certo una metropoli, livelli medi giornalieri sempre al di sopra di 120 mg/mc! Il rumore, altissimo ovunque, e soprattutto durante le ore notturne, si segnala in negativo in particolare in tutti i grandi centri urbani. Le più fracassone? Roma, Milano, Napoli, Genova, Firenze. Ma in nessun punto di campionamento i decibel si sono attestati sotto la soglia di pericolosità sanitaria. Questo denota quanto il rumore sia tutt'oggi ancora poco considerato come agente inquinante pericoloso e quanto ancora troppo poco si faccia per porre rimedio al problema che resta collegato con l'inquinamento atmosferico proprio perché, come quest'ultimo, se ne riconosce nel traffico la principale causa.
"Anche quest'anno abbiamo aderito
con entusiasmo alla campagna del Treno Verde che si è svolta proprio nelle stesse
settimane in cui la Edison lanciava una nuova corporate identity- ha dichiarato Giulio Del Ninno, amministratore delegato della
Edison- Il nuovo marchio, che vuol dare concreta visibilità ai nostri migliori valori, è
una e, iniziale di Edison e di energia. I
caratteri del nome Edison sono proposti in maiuscolo e in grigio, per sottolineare la
solidità della nostra tradizione e della nostra base industriale. Il marchio invece è
verde, anche per esprimere la nostra vocazione al rispetto per l'ambiente. Una scelta
forte che rappresenta per tutti noi un impegno al quale vogliamo tener fede con
determinazione quotidiana". E positivo è anche il giudizio dato all'esperienza dallo
sponsor tecnico dell'iniziativa, Electrolux,
il maggior produttore mondiale di apparecchiature per la cucina, la pulizia e il
giardinaggio, "il cui approccio allo sviluppo sostenibile è totale, dalla fabbrica
alla tecnologia di prodotto, alla riciclabilità e riutilizzo del rottame".
I DATI DEL TRENO VERDE
2003
n.b. in ogni città sono stati effettuati 72 ore
consecutive di campionamento
i valori riportati in tabella sono relativi al
peggiore dei tre giorni posti sotto osservazione
|
Pm10 (mg/m3) media giornaliera |
Biossido
di Zolfo (mg/m3) media giornaliera |
Biossido
di Azoto (mg/m3) picco orario |
Monossido
di Carbonio (mg/m3) picco orario |
Ozono (mg/m3) picco orario |
ACUSTICO (decibel) media giornaliera diurna
/ notturna |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
ROMA |
69 |
11 |
149 |
4,0 |
49 |
74,8 |
69,6 |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
BOLOGNA |
75 |
13 |
185 |
3,1 |
19 |
69,4 |
65,4 |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
FIRENZE |
78 |
23 |
117 |
4,2 |
56 |
76,7 |
74,1 |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
GENOVA |
74 |
20 |
89 |
1,7 |
70 |
73,8 |
67,9 |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
TORINO |
116 |
17 |
188 |
1,8 |
35 |
69,8 |
67,6 |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
MILANO |
101 |
22 |
136 |
3,2 |
28 |
72,1 |
68,8 |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
PADOVA |
134 |
13 |
115 |
1,8 |
21 |
69,8 |
64,8 |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
ANCONA |
51 |
13 |
74 |
0,6 |
74 |
72,8 |
68,1 |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
BARI |
54 |
8 |
101 |
1,6 |
88 |
69,0 |
65,1 |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
NAPOLI |
245 |
51 |
245 |
12,4 |
32 |
83,6 |
79,7 |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
RIFERIMENTI DI LEGGE
INQUINAMENTO
ATMOSFERICO
|
|
Pm10 |
Pm10: Limite giornaliero: 60 microgr./mc |
Biossido di Zolfo |
Limite di attenzione: 125 - Limite di allarme: 250 |
Biossido di Azoto |
Limite di attenzione: 200 - Limite di allarme: 400 |
Monossido di Carbonio |
Limite di attenzione: 15 - Limite di allarme: 30 |
Ozono |
Limite di attenzione: 180 - Limite di allarme: 360 |
INQUINAMENTO
ACUSTICO
|
||
Classi di destinazione
d'uso del territorio |
Diurno (ore
6.00-22.00) |
Notturno (ore
22.00-6.00) |
I.Aree particolarmente
protette (ospedali, scuole,
parchi) |
50
decibel |
40
decibel |
II. Aree
prevalentemente residenziali |
55
decibel |
45
decibel |
III. Aree di tipo
misto (abitazioni, uffici, attività Commerciali) |
60
decibel |
50
decibel |
IV. Aree di intensa
attività umana (+ attività Artigianali, aree
portuali, ecc) |
65
decibel |
55
decibel |
V. Aree
prevalentemente industriali |
70
decibel |
60
decibel |
VI. Aree
esclusivamente industriali |
70
decibel |
70
decibel |
Valori limite (DPCM 14/11/97) |
||