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Roma, 5 Aprile 2003                                                                           Comunicato Stampa

 

L'AUTOMOBILE? IN CITTA' E' LA PIU' LENTA

 

BICI E MOTORINI SEMPRE IN TESTA NEI PERCORSI CITTADINI,

TALVOLTA ANCHE BUS E TRENO SONO PIU' RAPIDI

 

ECCO I RISULTATI FINALI DI UNA ORIGINALE GARA URBANA

ORGANIZZATA DAL TRENO VERDE  DI LEGAMBIENTE, TRENITALIA E RFI

 IN 10 CITTA': DA TORINO A BARI, DA MILANO A ROMA

 

E NEI CENTRI URBANI E' SEMPRE PIU' ALLARME RUMORE

 

DOPO DUE MESI DI VIAGGIO E' TERMINATO OGGI IL TOUR DEL TRENO VERDE

IL TESTIMONE ANTI-SMOG PASSA ORA ALLE DOMENICHE SENZ'AUTO

E A 100 STRADE PER GIOCARE DI LEGAMBIENTE

 

DOMANI TUTTI PEDONI IN CENTINAIA DI PIAZZE DELLA PENISOLA

AI FORI IMPERIALI DI ROMA L'APPUNTAMENTO CENTRALE

 

Fossero le qualifiche di formula 1 non ci sarebbero dubbi. Bicicletta e motorino sempre in pole position e automobile e bus nelle posizioni di rincalzo. A Milano, ad esempio, identico percorso: il motorino impiega 17 minuti netti, la bicicletta 21, l'automobile arranca con 36 minuti. L'accoppiata bus-metro nemmeno si qualifica: tre quarti d'ora. Oppure Torino, da Piazza Rivoli a Porta Nuova: bici in 13 minuti, seguono il motorino con 7 minuti di ritardo, l'auto con 14, il bus con 15. Non c'è partita, non c'è gara, nemmeno a Bologna o Firenze, a Genova o Padova, a Roma, Ancona o Bari. C'è invece tanto traffico in tutte le città italiane. E questa particolare gara a cronometro che il Treno Verde di Legambiente ha organizzato in tutte e dieci le città dove ha fatto tappa lo dimostra. Nel traffico cittadino conta poco avere più cavalli, più sprint, più centimetri cubi: l'ingorgo ti fa restare dietro, ti fa perdere tempo e, cosa assolutamente non secondaria, ti fa consumare benzina e inquinare: sia smog che rumore. Solo a Napoli l'auto è stata lì lì per vincere. con una guida all'italiana: tanto zig zag e un parcheggio che ancora grida vendetta.

Il Treno Verde di Legambiente, Trenitalia e RFI ha concluso oggi il suo 15° tour, dopo 30 giorni di analisi serrate sull'inquinamento atmosferico e acustico, 50 giorni di viaggio e tappe in dieci grandi centri della penisola. Un itinerario che quest'anno è stato realizzato grazie alla collaborazione di Edison e al patrocinio del Miur.

Oltre al consueto e ricco programma di analisi il Treno Verde ha puntato quest'anno proprio su questa particolare gara per dimostrare che l'automobile, oltre che inquinante, nelle strade cittadine è sicuramente anche il mezzo più lento per muoversi. Si fa sicuramente prima in bicicletta e, talvolta, anche a piedi se si considera il tempo perso nella estenuante e spesso vana ricerca di un parcheggio. Nelle 10 città che hanno ospitato il convoglio si sono confrontati in questa particolare cronometro - su un percorso del centro lungo approssimativamente 7-8 chilometri - bici e motorini hanno sempre stracciato bus e macchine. Sei volte prima la bici (a Bologna, Genova, Torino, Ancona, Bari, Napoli), tre volte il motorino, una volta il treno. "E' una conferma dell'insostenibilità della mobilità nelle città italiane - sottolinea il presidente di Legambiente, Ermete Realacci - è sconfortante vedere sul campo come tante automobili siano incolonnate e immobili negli ingorghi, producendo una gran mole di inquinamento. Ed è ancora più frustrante essere costretti ad annotare che il trasporto pubblico, per vie delle mancate scelte contro il traffico privato di tante amministrazioni locali, è troppe poche volte competitivo. Serve un deciso cambiamento di rotta. Immediatamente. Ecco perché abbiamo deciso di lanciare una sorta di auto-gestione: per rendere nuovamente centrali i temi della mobilità, della salute, della qualità della vita le domeniche senz'auto le riproponiamo noi, a partire da domani, in 66 comuni della penisola. Un segnale della necessità di interventi più radicali durante tutti i giorni della settimana".

La prima giornata senz'auto della nuova serie, realizzata con la collaborazione di Anci e Upi, sarà dedicata ai giovanissimi. E' lanciata proprio in coincidenza di "100 strade per giocare", appuntamento che Legambiente propone con successo da nove anni. Nella giornata, centinaia di strade in tutta Italia vengono chiuse al traffico e restituite ai cittadini, con organizzazione di giochi e gioiosi spettacoli. Appuntamento centrale a Roma, a partire dalle 11.30, in via dei Fori Imperiali (lato piazza Venezia). Il calendario delle giornate senz'auto proposto da Legambiente prevede altri due appuntamenti: domenica 22 giugno, giornata internazionale del sole, e lunedì 22 settembre, giornata europea senz'auto.

Torniamo al "trofeo tartaruga", come il Treno Verde ha ribattezzato questa gara cittadina. A Genova strabilia la vittoria della bici, che si è dovuta confrontare oltre che con i rivali, con un tortuoso saliscendi. La bici, in trenta minuti è giunta al traguardo, staccando il bus di cinque minuti ed il motorino di dieci. A Firenze ha partecipato anche il treno. Start dalla stazione Campo di Marte arrivo in quella di S.M. Novella. La locomotiva è prima, ma la bici arriva con soli 60 secondi di ritardo. A Padova due disabili si sono impegnati nel Trofeo Tartaruga, uno con il bus e l'altro con una autovettura attrezzata per il trasporto di carrozzina. Anche in questo caso le due ruote l'hanno fatta da padroni, percorrendo 8 Km in 23 minuti il motorino e in 26 la bici. Enormi le difficoltà incontrate dai due ragazzi disabili, al traguardo con trenta minuti di ritardo. Insomma il problema delle barriere architettoniche in Italia è enorme, anche nella civile Padova.

 

Ecco un quadro complessivo delle gare svolte nelle dieci città

CITTA'

Primo

Secondo

Terzo

Quarto

Quinto

Roma

Motorino- in 40'

Bici- a 1'

Auto- a 9'

Treno+Metro- a 23'

 

Bologna

Bici- in 30'

Bus- a 8'

 Auto- a 12'

----------

 

Firenze

Treno- in 11'

Bici- a 1'

Motorino- a 6'

Auto- a 10'

Bus- a 12'

Genova

Bici- in 30'

Bus- a 5'

Motorino- a 10'

Auto- a 13'

 

Torino

Bici- in 13'

Motorino- a 7'

Auto- a 14'

Bus- a 15'

 

Milano

Motorino- in 17'

Bici- a 4'

Auto- a 19'

Bus+Metro- a 27'

 

Padova

Motorino- in 23'

Bici- a 3'

Auto- a 5'

Bus- a 17'

 

Ancona

Bici- in 9'

Motorino- a 1'

Bus- a 7'

Auto- a 8'

 

Bari

Bici- in 18'

Motorino- a 6'

Bus- a 9'

Auto- a 20'

 

Napoli

Bici- in 36'

Auto- a 30"

Bus+Metro- a 2'

Motorino- a 10'

 

 

I Percorsi:

n       Roma: Valle Aurelia, Via Gregorio VII, Colosseo, Fori Imperiali, Via Cavour, Termini.

n       Bologna: Parcheggio Staveco, Via Massarenti, Vle Filopanti, Vle Masini, Piazza XX Settembre

n       Firenze: Stazione Campo di Marte, Viali di Circonvallazione, Stazione S.M. Novella.

n       Genova: Ospedale S. Martino, stazione di Porta Principe.

n       Torino:   Piazza Rivoli, Piazza Bernini, corso Ferrucci, corso Vittorio Emanuele, Porta Nuova.

n       Milano: Piazzale Costantino, Viale Padova, Stazione Porta Garibaldi

n       Padova: Via Piovese, Via Facciolati, Stazione centrale di Padova

n       Ancona: Capolinea linea 1/4, Viale della Vittoria, stazione centrale di Ancona

n       Bari: Università di Bari, Via Camillo Rosalba, Viale Cavour, Stazione centrale di Bari.

n       Napoli: Polo universitario Monte S. Angelo, piazza Dante, Corso Umberto, Stazione Centrale.

 


E parlando di mobilità per l’ing. Roberto Renon, Amministratore Delegato di Trenitalia “le analisi sui flussi dei nostri viaggiatori, condotte in ognuna delle città visitate dal Treno Verde, testimoniano il fondamentale contributo di Trenitalia al contenimento dell’inquinamento ambientale. Le statistiche parlano infatti di un continuo incremento di viaggiatori (ad esempio, + 30% a Napoli, +78% a Roma negli ultimi 8 anni) che, proprio scegliendo il treno, hanno sottratto dalle strade urbane e dalle grandi arterie centinaia di migliaia di autovetture private. Il nostro principale compito, cioè promuovere l’uso del treno migliorando la qualità del servizio ferroviario, diventa così uno dei principali strumenti di salvaguardia dell’ambiente. In questi ultimi anni la naturale vocazione verde di Trenitalia si è ulteriormente consolidata, attraverso una revisione dei propri cicli produttivi, una diminuzione dei consumi di energia del  9% e un progressivo rinnovo della flotta. Così negli ultimi cinque anni, le emissioni di anidride solforosa sono diminuite del 47%, quelle di ossido di azoto del 40%, di polvere sottili (PM10) del 66%”.

"Anche quest’anno l’Istituto Sperimentale di RFI, grazie al suo laboratorio mobile - ha dichiarato il direttore Evangelista Cioffi - ha condotto il monitoraggio della qualità dell’aria e dei livelli sonori. I risultati analitici hanno evidenziato per il rumore urbano un costante superamento dei livelli massimi consentiti dalla legge, sia nella fascia oraria diurna che notturna. La concentrazione di PM10 ha pressoché costantemente superato in ogni città l’obiettivo di qualità. I dati relativi ai livelli di benzene evidenziano una situazione che deve essere tenuta sotto controllo, per permettere alle città di raggiungere gli obiettivi di qualità previsti nel 2010. Solo a Napoli, in un particolarissimo sito di campionamento, si registrano superamenti anche per i cosiddetti inquinanti tradizionali: CO e NO2. Nei laboratori della sede di Roma poi, i nostri tecnici hanno rilevato le concentrazioni di Ipa e benzene. I dati rilevati pur se riferiti a periodi limitati nel tempo ed alla precisa localizzazione del laboratorio mobile arricchiscono l’archivio dell’Istituto Sperimentale di RFI. Con l’edizione 2003 del “Treno Verde” il numero delle città monitorate arriva a 120".

Cosa dicono allora i numeri raccolti dal Treno Verde? Le città soffocano, sono assordate. Alcuni casi da segnalare sono, per il Pm10, Torino e Padova. A Torino le polveri sottili, nei tre giorni di monitoraggio, sono state quasi due volte al di sopra del limite di legge. Anche a Padova, sebbene non sia certo una metropoli, livelli medi giornalieri sempre al di sopra di 120 mg/mc! Il rumore, altissimo ovunque, e soprattutto durante le ore notturne, si segnala in negativo in particolare in tutti i grandi centri urbani. Le più fracassone? Roma, Milano, Napoli, Genova, Firenze. Ma in nessun punto di campionamento i decibel si sono attestati sotto la soglia di pericolosità sanitaria. Questo denota quanto il rumore sia tutt'oggi ancora poco considerato come agente inquinante pericoloso e quanto ancora troppo poco si faccia per porre rimedio al problema che resta collegato con l'inquinamento atmosferico proprio perché, come quest'ultimo, se ne riconosce nel traffico la principale causa.

"Anche quest'anno abbiamo aderito con entusiasmo alla campagna del Treno Verde che si è svolta proprio nelle stesse settimane in cui la Edison lanciava una nuova corporate identity- ha dichiarato Giulio Del Ninno, amministratore delegato della Edison- Il nuovo marchio, che vuol dare concreta visibilità ai nostri migliori valori, è una e, iniziale di Edison e di energia. I caratteri del nome Edison sono proposti in maiuscolo e in grigio, per sottolineare la solidità della nostra tradizione e della nostra base industriale. Il marchio invece è verde, anche per esprimere la nostra vocazione al rispetto per l'ambiente. Una scelta forte che rappresenta per tutti noi un impegno al quale vogliamo tener fede con determinazione quotidiana". E positivo è anche il giudizio dato all'esperienza dallo sponsor tecnico dell'iniziativa, Electrolux, il maggior produttore mondiale di apparecchiature per la cucina, la pulizia e il giardinaggio, "il cui approccio allo sviluppo sostenibile è totale, dalla fabbrica alla tecnologia di prodotto, alla riciclabilità e riutilizzo del rottame".

 

I DATI DEL TRENO VERDE 2003

n.b. in ogni città sono stati effettuati 72 ore consecutive di campionamento

i valori riportati in tabella sono relativi al peggiore dei tre giorni posti sotto osservazione

 

 

Pm10

(mg/m3)

media giornaliera

Biossido di Zolfo

(mg/m3)

media giornaliera

Biossido di Azoto

(mg/m3)

picco orario

Monossido di Carbonio

(mg/m3) picco orario

Ozono

(mg/m3)

picco orario

ACUSTICO

(decibel)

media giornaliera

 

diurna   /   notturna

ROMAVia Galvani

69

11

149

4,0

49

74,8

69,6

BOLOGNAVia Massarenti

75

13

185

3,1

19

69,4

65,4

FIRENZEVia Lavagnini

78

23

117

4,2

56

76,7

74,1

GENOVAVia P. da Bissone

74

20

89

1,7

70

73,8

67,9

TORINOVia Nizza

116

17

188

1,8

35

69,8

67,6

MILANOPza XXV Aprile

101

22

136

3,2

28

72,1

68,8

PADOVAVia Facciolati

134

13

115

1,8

21

69,8

64,8

ANCONAVia Rosselli

51

13

74

0,6

74

72,8

68,1

BARIVia Capruzzi

54

8

101

1,6

88

69,0

65,1

NAPOLIVia Caio Duilio

245

51

245

12,4

32

83,6

79,7

 

RIFERIMENTI DI LEGGE

 

INQUINAMENTO ATMOSFERICO

Pm10

Pm10: Limite giornaliero: 60 microgr./mc

Biossido di Zolfo

Limite di attenzione: 125 - Limite di allarme: 250

Biossido di Azoto

Limite di attenzione: 200 - Limite di allarme: 400

Monossido di Carbonio

Limite di attenzione: 15 - Limite di allarme: 30

Ozono

Limite di attenzione: 180 - Limite di allarme: 360

 

INQUINAMENTO ACUSTICO

Classi di destinazione d'uso del territorio

Diurno (ore 6.00-22.00)

Notturno (ore 22.00-6.00)

I.Aree particolarmente protette

(ospedali, scuole, parchi)

50 decibel

40 decibel

II. Aree prevalentemente residenziali

55 decibel

45 decibel

III. Aree di tipo misto (abitazioni, uffici,

attività Commerciali)

60 decibel

50 decibel

IV. Aree di intensa attività umana (+ attività

Artigianali, aree portuali, ecc)

65 decibel

55 decibel

V. Aree prevalentemente industriali

70 decibel

60 decibel

VI. Aree esclusivamente industriali

70 decibel

70 decibel

Valori limite (DPCM 14/11/97)