
ACQUA, INDUSTRIA e
GRANDI OPERE
IN OCCASIONE DEL
FORUM MONDIALE SULLACQUA A FIRENZE
PER SALVARE 5 AMBIENTI
FLUVIALI IN CRISI
IL FORUM
I giorni 21-22 marzo, si è svolto a
Firenze il Forum Mondiale Alternativo sullAcqua, in cui esperti e organizzazioni non
governative di tutto il mondo si sono confrontati e hanno cercato insieme di individuare
concrete proposte per la conservazione e il corretto uso della risorsa acqua nel mondo.
Il Forum di Firenze si è svolto in
contemporanea con quello organizzato dai Governi in Giappone e, in antitesi con questo, ha
voluto dare spazio alla voce e allanalisi critica delle organizzazioni di tutela dei
popoli e dellambiente.
LA
SALUTE DEI CORPI IDRICI IN TOSCANA
In Toscana, sede del Forum, la risorsa
acqua come sta?
Purtroppo anche in Toscana troppo
spesso gli interessi privati hanno prevalso sullinteresse pubblico della tutela dellacqua,
che dovrebbe invece essere un bene comune e come tale preservato per noi e per chi verrà
dopo di noi.
Se guardiamo la salute dei nostri
corpi idrici (fiumi, laghi, zone umide), accanto a situazioni di conservazione dei valori
naturali e a situazioni di sopravvivenza di habitat importanti, troviamo numerose
situazioni di grave difficoltà:
EMERGENZA:
UN APPELLO PER 5 AMBIENTI FLUVIALI IN CRISI
In una situazione diffusa di crisi dei
corsi dacqua Legambiente e WWF Toscana
hanno deciso di segnalare in particolare 5 casi, per portare allattenzione del Forum
e delle Amministrazioni situazioni di assoluta emergenza che attendono da tempo di essere
sanate.
In tutti i casi si tratta dellimpatto
dellindustria o di una grande opera sullambiente fluviale, un rapporto
deleterio che deve essere assolutamente modificato.
Legambiente e WWF fanno
appello alle Amministrazioni perché siano messi in atto e da subito interventi
sostanziali e efficaci, prima che sia troppo tardi!
1. MUGELLO
E ALTA VELOCITA
Pressioni ambientali: Dal 1996 nel Mugello è in corso di
realizzazione la linea ferroviaria ad alta velocità meglio conosciuta come TAV.
Il tracciato è parte della tratta appenninica tra
Bologna e Firenze; la lunghezza nel tratto
toscano è di circa 50 Km. e si sviluppa prevalentemente in galleria.
La scelta del
tracciato in sotterraneo ha generato enormi impatti sulla risorsa idrica superficiale e
sotterranea del Mugello non previsti dallo
Studio e dalla Valutazione di Impatto
Ambientale.
Dal 2000 gli scavi hanno continuato ad intercettare
gli acquiferi sotterranei e superficiali intervenendo su unarea superiore ai 3 Km. di distanza dallasse della galleria
Due sono le gallerie che stanno determinando gli impatti più rilevanti:
- La galleria di Firenzuola una delle più lunga
di tutta la linea: 14.339,64 m. ed attraversa lAppennino dal versante adriatico nel
comune di Firenzuola a quello tirrenico nel comune di Scarperia. Complessivamente oggi
fuoriescono dalle quattro finestre della galleria circa 600 litri di acqua al secondo
Dalla finestra del Carlone fuoriescono circa 100/s di
acqua drenata.
La conseguenza di tutto
ciò è il prosciugamento della risorsa idrica del Mugello:
centinaia sono le sorgenti inaridite, i pozzi prosciugati e
tra i principali torrenti seccati
ricordiamo sul versante di Firenzuola il torrente Veccione inserito in un Sito di
Interesse Comunitario e sul versante di Borgo San Lorenzo i torrenti Canaticce, Rampolli e
Farfereta, mentre nel territorio di Vaglia sono stati
drenati i torrenti Carzola e Cardetole.
Lattività
di realizzazione della TAV ha provocato altri gravissimi impatti sulla risorsa idrica
superficiale a causa dalle attività di scavo e di cantiere sulle acque superficiali.
Negli alvei sono stati immessi gran quantità di solidi sospesi, con presenza di
idrocarburi provenienti dalle acque di scarico degli impianti di depurazione e terra derivante dal dilavamento di strade bianche
e dai piazzali non asfaltati. I torrenti di conseguenza si sono riempiti di fanghi.
A valle dei
cantieri le verifiche effettuate sul torrente Diaterna e Rimaggio a Firenzuola e sul Fosso del Mandrio a Scarperia evidenziano lo stato di degrado e la morte biologica con il posizionamento nella
classe IBE V.
Le richieste:
·
La formazione
urgente di una commissione di esperti europei per capire come procedere
nella impermeabilizzazione delle gallerie e
come ripristinare almeno in parte il territorio privato dell'acqua vitale
·
Alla
Regione Toscana di approvare un atto che individui nei comuni interessati dal danno alla
falda acquifera i soli ed unici responsabili
della gestione delle acque drenate dalle gallerie.
·
Una nuovo
studio di impatto ambientale del progetto della variante di valico autostradale che
prevede due tunnel più una bretella con traforo sempre nel Mugello a pochi chilometri
dalla TAV con il rischio di intercettazione delle sorgenti delle acque minerali Panna e Palina e con grave rischio di inquinamento del
grande invaso artificiale di Bilancino
2 FIUME CECINA
Pressioni ambientali:Da tempo si parla della crisi idrica della
Val di Cecina. Niente di piu falso perche in realtà lacqua in Val di
Cecina ci sarebbe se non la sprecassimo consentendo alla maggiore utenza industriale di
lavorare ancora a ciclo aperto. Incredibilmente si continua a dare la colpa alla siccità,
ma il problema vero non e la siccità. La siccità e solo uno dei tanti dati
del problema. Il nostro problema non e quello di far piovere di più, ma bensì la
regolamentazione dei consumi nel rispetto della normativa.
La normativa ci dice 1. deve essere rispettato il minimo deflusso
vitale del fiume 2. devono essere garantiti i
consumi idropotabili 3.deve essere garantita lattività
agricola ed in ultimo, quando possibile, quella industriale. In pratica invece assistiamo
a ben altro modo di procedere: nessun rispetto per il deflusso del fiume, i primi
razionamenti sono al rubinetto, poco si fa nel settore irriguo e lindustria preleva
senza controlli da parte di terzi. Non mancano certo i problemi da inquinamento legati allassenza
dei depuratori e allattività industriale ed agricola, ma il problema sostanziale
sono i prelievi massicci di acqua dolce per uso industriale.
Le richieste: dire no a qualsiasi ipotesi di
ulteriore sviluppo della maggiore utenza industriale della Val di Cecina se prima questultima
non riduce drasticamente i suoi prelievi di alveo e di subalveo. La tecnologia oggi
consente di ridurre i consumi di acqua dolce intervenendo direttamente su processi
industriali obsoleti, ma anche riciclando lacqua di processo e sfruttando fonti
alternative quali quelle dei depuratori e dellacqua di mare.
3.
FIUME MERSE
Pressioni ambientali:
Lalto corso del
Merse, situato in una zona di elevato pregio naturalistico, è interessato da un fenomeno
di inquinamento delle acque e, soprattutto, dei sedimenti fluviali, a seguito della
dismissione e della chiusura della miniera di Campiano, nel Comune di Montieri. Dai
depositi di ceneri ematitiche stoccati nelle profondità della miniera dalla Società
Mineraria Campiano-ENI e da una vecchia miniera limitrofa collegata ad essa da un tunnel,
grazie al rialzo delle acque di falda non più prelevate, dallaprile 2001 hanno
iniziato a riversarsi nel Fosso Ribudelli ingenti quantità di acque con pH fortemente
acido e alto contenuto di vari metalli tossici. La contaminazione è stata massicciamente
contenuta a partire dal settembre del 2001 grazie allintervento di messa in
sicurezza operato dalla Regione che ha provveduto, a proprie spese, a realizzare un
apposito sistema di depurazione in grado di abbattere oltre il 90% degli inquinanti.
Le richieste: La
risoluzione del problema non può fermarsi allintervento di messa in sicurezza ma
dovrà prevedere interventi di riqualificazione della zona ed in particolare la bonifica
di tutta larea mineraria. L ENI dovrà farsi carico dei costi del
disinquinamento. La soluzione di bonifica attualmente prospettata è
insufficiente (chiusura idraulica delle Miniere di Merse e Campiano da effettuarsi
comunque dopo 5 anni di monitoraggio) per il persistere dellinquinamento della falda
e in quanto trascura la bonifica dellecosistema fluviale intorno alla confluenza del
Ribudelli nel Merse.
4.
FIUME AMBRA
Pressioni ambientali: In questo momento il
problema più grave nasce dalle perforazioni per lestrazione di anidride carbonica
che la società GEOGAS ha eseguito in località Casa Vittoria (nel Comune di Castelnuovo
Berardenga, Siena), intercettando le sorgenti profonde di acque termali e ipotermali le
quali, risalendo in superficie, scaricano (illegalmente) ingenti quantità di fanghi
nell'Ambra. Questacqua di profondità presenta caratteristiche chimico fisiche
totalmente diverse rispetto al corpo idrico superficiale nel quale viene immessa, il solo fatto di contenere in soluzione
enormi quantità di sali minerali e sedimenti argillosi, provoca la variazione dell'intero
ecosistema fluviale al punto da rendere praticamente impossibile la vita non solo della
fauna ittica (principalmente ciprinidi e salmonidi) ma anche della fauna invertebrata,
appare inoltre evidente il deperimento della vegetazione con presenza di radici soffocate
dalla carbonatazione. Di fatto dalle sorgenti ipotermali intercettate viene rilasciata
acqua mista ad argilla finissima che, sedimentando, impermeabilizza l'alveo fluviale
Oggi dopo
quasi tre anni di scarichi non autorizzati lAmbra si presenta quasi totalmente priva
di vita animale e vegetale e questo per un tratto di svariati km.
Le richieste: le Associazioni Ambientaliste per
porre termine a questo assurdo scempio chiedono limmediata chiusura dei pozzi e un
forte intervento da parte della magistratura affinché tutte le responsabilità siano
accertate e perseguite.
5.
FIUME LIMA
Pressioni ambientali: I motivi di preoccupazione
per lo stato di qualità delle acque del
torrente Lima sono motivati dalla considerazione delle peculiarità del corso dacqua
quale fiume appenninico di rilevante pregio
naturalistico e ambientale. Le pressioni antropiche attualmente esercitate sul fiume sono:
1) Centrali idroelettriche presenti con le rispettive
dighe, che danno luogo a squilibri sia di natura chimico-fisica che, conseguentemente,
biologica;
2)
Attività di cava con i problemi conseguenti allestrazione della roccia e alla
lavorazione degli inerti lungo il corso del fiume
3)
Attività delle cartiere a fondovalle
Unaltra potenziale allarmante
alterazione è rappresentata dalla ulteriore captazione di acqua a causa della programmata
costruzione di due centraline idroelettriche nel territorio della Provincia di Pistoia.
Le richieste: Fermare la costruzione delle centraline; ridurre lattività di
cava, interventi di mitigazione dellimpatto delle dighe e delle industrie cartiere.
Legambiente
Toscana
18
marzo 2003
WWF
Toscana
Ref. WWF
Claudio
Resti 3391044460
Ref. Legambiente Federico
Gasperini 333 3583055