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1 AGO - cronaca -
UN SITO PER LA MEMORIA DELLE VITTIME FORZE DELL'ORDINE E
MAGISTRATURA PER FATTI DI TERRORISMO
UN SITO INTERNET PER PERPETUARE LA “MEMORIA” DELLE VITTIME DEI
TERRORISTI DELLE FORZE DELL’ORDINE E DEI MAGISTRATI E ABBATTERE IL
MURO DEL SILENZIO L’obiettivo è quello di non dimenticare le vittime
del terrorismo e il sacrificio di ben 123 uomini delle Forze
dell’Ordine e di 9 Magistrati, che furono assassinati durante la
“stagione di piombo”. Per questo l’associazione “Memoria”,
costituitasi 7 anni fa a Firenze, in Palazzo Vecchio, ha deciso di
“sbarcare” su internet. Da oggi, grazie alla collaborazione e
ospitalità della rete civica del Comune di Firenze, chiunque potrà
collegarsi al sito http://associazioni.comune.firenze.it/memoria/
L’iniziativa è stata presentata questa mattina in Palazzo Vecchio
dal Presidente del Consiglio Comunale Alberto Brasca, uno degli
amministratori comunali che all’epoca tenne a battesimo
l’Associazione, dall’Onorevole Valdo Spini, da sempre legato
all’Associazione e firmatario di varie proposte di legge sulla
materia, e dalla Presidente di “Memoria”, Mariella Magi Dionisi. Il
sito è curato dal giornalista Franco Mariani, Addetto Stampa
dell’Associazione. «Sono felice - ha detto il Presidente del
Consiglio Comunale Brasca - di illustrare un’altra iniziativa che
servirà a non dimenticare il sacrificio di tanti servitori dello
Stato». Da parte sua l’Onorevole Valdo Spini, già Sottosegretario
agli Interni, ha ricordato «come lo Stato, e soprattutto coloro che
sono chiamati a rappresentare i cittadini in Parlamento, abbiano il
dovere primario di ricordare i propri caduti in servizio e di stare
vicino in ogni modo alle loro famiglie. Mi auguro quindi che il sito
possa far conoscere meglio le figure di questi 132 uomini dello
Stato e le problematiche che gravano attorno a questi omicidi, e che
devono interessare tutti gli italiani». L'assessore alla rete
civica, Elisabetta Tesi, ha ricordato come oggi siano «quasi 200 le
associazioni che hanno scelto di essere presenti con le loro pagine
sulla rete civica del Comune di Firenze, che fin dall'apertura del
suo sito ha sempre dato voce all'Associazionismo cittadino. Sono
sicura che le pagine dell'Associazione "Memoria" serviranno allo
scopo che la stessa si prefigge, e che da tutta l'Italia non
mancheranno visitatori alle loro pagine web presenti sul sito del
Comune di Firenze». Concludendo la presentazione la Presidente
dell’Associazione “Memoria”, Mariella Magi Dionisi, ha ringraziato
ancora una volta il Comune di Firenze per il sostegno che da sempre
dà all’associazione, e l’onorevole Valdo Spini per essere tra i
principali portatori della loro voce in Parlamento. «Da sempre - ha
ribadito Mariella Magi Dionisi - vogliamo ricordare, far ricordare e
diffondere i valori umani, civili e morali in difesa dei quali i
nostri cari sono stati uccisi: libertà, legalità, democrazia, e da
oggi lo faremo anche attraverso internet. La memoria sopravvive e si
perpetua. Non abbiamo sentimenti di vendetta ma chiediamo solo
verità e giustizia, perché troppo spesso non abbiamo avuto né l’una
né l’altra. Questi i nostri morti: 132 uomini tra poliziotti,
carabinieri, agenti di custodia, finanzieri e magistrati. Senza
contare gli oltre 5.000 feriti. Uomini colpevoli di indossare una
divisa o una toga e perciò definiti servitori dello Stato. Ma lo
Stato siamo tutti noi e troppo spesso lo dimentichiamo e demandiamo
ad altri il compito di ricordarlo. E’ per noi doveroso in questo
momento chiedere che le nostre parole non siano travisate ed
interpretate come reazione dettata solo da un dolore che non è
cancellabile: è una voce doverosamente presente senza retorica,
attenta a non suscitare pietismo. Perché è vero che i morti sono
morti tutti uguali, come uguale è il dolore per la perdita,
l’elaborazione del lutto, l’affrontare i problemi anche spiccioli
quotidiani, crescere figli che non hanno avuto la possibilità di
dare e ricevere la carezza dai loro padri. Ma diverso è essere
coscienti del fatto che non il Fato ma altri uomini hanno deciso che
proprio perché essi rappresentavano lo Stato o magari stavano
facendo indagini che avrebbero avvicinato alla verità e forse anche
alla scoperta di covi ed organizzazioni, o perché erano la scorta di
un uomo politico o perché erano in servizio nell’esatto momento in
cui accadeva qualcosa che non si doveva sapere, sono stati
coscientemente e deliberatamente uccisi. Non l’incidente e non il
caso, ma il fatto di rappresentare lo Stato. Non la malattia, ma il
fatto di voler far affermare libertà, democrazia, legalità.
Poliziotti e carabinieri e magistrati scelti perché simbolo
dell’efficienza dello Stato. E poco contava se accanto avevano i
figli o le mogli. I loro valori morali, le loro certezze
istituzionali, la loro capacità di donare se stessi e le proprie
famiglie al servizio degli altri è quello che ci è rimasto. Sono
quasi 26 anni che chiedo, e assieme a me i familiari degli altri
caduti, di avere la stessa attenzione che viene offerta ai
terroristi. Nei media ciò non accade quasi mai, se non appena uno
dei nostri servitori dello Stato viene ucciso. Lo Stato, il Governo,
il Parlamento sono sempre stati veloci e attenti ai bisogni dei
terroristi. Solo pochi uomini hanno la coscienza illuminata come
Valdo Spini che ci seguono e ci supportano nelle nostre richieste. A
riprova: l'indultino avrà la legislativa. Non entro nei contenuti.
La volontà politica è sovrana e lo riconosciamo. Quello che preme
sottolineare è che la proposta di Legge a nostro favore segue il
normale iter e sarà legata alla finanziaria. Due tempi, due misure».
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